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La Parrocchia è fatta dai suoi Parrocchiani

Caro amico, cara amica,

 

l’immagine che hai appena guardato vuole parlarti della nostra parrocchia e delle sue iniziative. Ogni giorno la Chiesa rischia di allontanarsi dal vissuto delle persone e mostrarsi un’istituzione in agonia, che non offre risposte alle vere domande della vita di oggi. La Chiesa, però siamo tu ed io, la Chiesa siamo anche noi battezzati, quando ci raduniamo la domenica per celebrare l’Eucarestia, quando ci ritroviamo di fronte all’immagine della Madonna del Carmelo per chiedere una grazia, oppure mentre viviamo la nostra quotidianità, con i suoi problemi, i suoi ritmi veloci, le sue ansie. Quando ci interroghiamo sul senso della vita, del dolore, dell’aldilà o semplicemente quando siamo stanchi o contenti e felici. Eppure ho avuto l’impressione che tutto questo talvolta a me e a te sfugga. Ho l’impressione che da parte mia potrei fare di più per raccontarti cosa sia la Chiesa, come si può vivere la fede, quanto può rendere più gioiosa la nostra vita, pur con i problemi di sempre. Vorrei che vivessimo con entusiasmo le nostre giornate, dando valore solo a ciò che ne ha veramente. Vorrei che anche tu sperimentassi la fede in Gesù non come peso, come norma, come obbligo, ma come fiducia in una Persona, come via che alleggerisce il carico delle nostre spalle e ci spinge ad essere migliori. È questo desiderio di raccontarti Gesù e di invitarti a conoscerlo che mi ha spinto a scriverti queste righe, per guidarti tra le proposte di fede della nostra parrocchia. Per farlo ti propongo la foto che hai visto in copertina.
Immagina di essere dentro la chiesa-edificio. Guardando sotto i tuoi piedi non vedi nulla, ma ci sono le fondamenta, la catechesi, ciò che noi crediamo, su cui si fonda la nostra vita. Ciò che Gesù ha rivelato, che i nostri padri hanno creduto prima di noi e che la Chiesa ci insegna. Dalle fondamenta dipende tutta la vita dell’edificio. Per questo la parrocchia si impegna ad offrire proposte serie di formazione a tutti coloro che si preparano a ricevere un sacramento. La catechesi, però, è anche momento di incontro, di divertimento, di conoscenza reciproca, di festa. Per questo la parrocchia ha come fondamento anche le attività di oratorio e di pastorale dei giovani.
Dalle fondamenta sorgono mura possenti, robuste, in cemento armato, solide. Rappresentano la liturgia, tutte le celebrazioni della Chiesa ... e la Chiesa siamo noi battezzati, ricordi? Perciò quando si celebra, noi invochiamo Gesù ed Egli è in mezzo a noi. Partecipare alla celebrazione significa incontrare Gesù, insieme con gli altri, per ricevere da lui tutto il suo Amore. Fanno parte delle mura le messe, le celebrazioni dei battesimi, dei matrimoni, dei funerali, le benedizioni, il rosario, la liturgia delle ore, l’adorazione eucaristica.
Guardando fuori, attraverso la porta, vedrai l’esterno, il mondo, la società in cui viviamo, con le sue contraddizioni, le sue incoerenze, i suoi mali ed un po’ di tutto questo ci appartiene, è parte di noi. Lì, in mezzo a quelle situazioni che esistono fuori dalla Chiesa-mura, siamo chiamati a testimoniare l’Amore di Dio verso tutti. La fede senza le opere, infatti, è morta e se uno ha fame, non si può dare altra risposta che cibo e lavoro. Che cristiani saremmo, se non amassimo i più poveri, i deboli, i sofferenti? Ecco il motivo per cui prima di entrare dentro l’edificio-Chiesa c’è la carità, perché è il primo frutto della conoscenza di Gesù. Ed ecco perchè ci aspetta subito fuori dalla porta, per mettere alla prova la coerenza del nostro credere. Se non amo il fratello che vedo, come potrei amare Dio, che non vedo?
L’ultimo aspetto del nostro edificio è il tetto, la seconda dimensione della catechesi, un itinerario permanente, differenziato per età e per interessi, in base alla sensibilità di ciascuno. Le proposte sono molte e variegate, per rispondere alle esigenze di vita spirituale che ogni persona sente nel cuore. Attraverso queste proposte la parrocchia intende accogliere tutti, nel rispetto reciproco, nell’accoglienza vera, nella carità reciproca, nel rispetto dei ruoli e delle capacità di ciascuno. Ogni gruppo indicato in quest’ambito è pronto ad accogliere persone che desiderano conoscere, partecipare, dedicare tempo ed energie alla propria crescita personale.
Guardando tutto questo come timido frequentatore o come semplice curioso, conoscendolo dal di dentro o partecipandovi attivamente, balzerà ai tuoi occhi la pochezza, il limite, l’incoerenza, le mille forme perfettibili. Gesù ha scelto ciò che nel mondo è debole e ciò che è imperfetto e sente tenerezza per tutti noi, come un padre si commuove di fronte ai timidi tentativi del figlio e non guarda solo i risultati, ma i desideri e la sincerità. Per questo ancora una volta mi sento di rivolgerti l’invito a partecipare alla vita della parrocchia, agli itinerari di formazione, ai momenti di preghiera e di celebrazione. Trova il tuo posto, il gruppo con cui incamminarti nella fede, scegli un orario di celebrazione eucaristica domenicale, vieni, incontriamo Gesù, rispondiamo insieme al suo invito. Ti aspetto. Insieme agli altri sacerdoti carmelitani

 

16 luglio 2008

P. Giuseppe Midili, parroco

Parrocchia S. Maria del Carmelo - Piazza B. Vergine del Carmelo, 10 - 00144 Roma - tel. 06.5294061 - fax. 0652244818

Ultimo aggiornamento: 11-10-07