KIBEHO - RWANDA 

Una Lourdes nel cuore dell’Africa nera

 

Santuario di "Notre Dame des Douleurs" a Kibeho (Rwanda).

 

Le straordinarie apparizioni della Madonna a Kibeho

Una Lourdes nel cuore dell’Africa nera
In un piccolo lembo dell’Africa centrale è sorto un Santuario intitolato a ‘Nostra Signora dei Dolori’. Qui, 23 anni fa, la Madonna apparve ad alcune ragazze del luogo per invitarle a pregare per la salvezza del mondo.

"Vi esorto a pregare con fervore affinché questo Santuario di Kibeho possa diventare il luogo da cui sorgerà un popolo rwandese rinnovato nella fede, assetato di amore per il suo Dio, deciso a dimenticare il triste passato della guerra fratricida, i cui segni terribili si riscontrano dappertutto e, in modo particolare, in questo luogo".

Così esordiva, la mattina del 31 maggio di un anno fa, il Card. Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, nel consacrare il nuovo Santuario mariano dedicato a "Notre Dame des Douleurs" a Kibeho, luogo oramai divenuto meta di pellegrinaggi da ogni parte dell’Africa e del mondo fin dall’inizio degli anni Ottanta. Quasi una nuova Lourdes nel cuore dell’Africa nera.

Le apparizioni della Vergine a Kibeho (dal 28 novembre 1981 al 28 novembre 1989) sono le prime che si sono verificate in terra africana e sulle quali la Chiesa ha espresso il suo riconoscimento, giudicandole autentiche, al termine di una lunga inchiesta e di un rigoroso processo canonico.

Una dichiarazione del Vescovo di Gikongoro, la diocesi di appartenenza di Kibeho, preparata in accordo con la Congregazione per la Dottrina della Fede, è stata resa nota in contemporanea, nel maggio 2003, in Africa e in Vaticano, per ufficializzare quello che è un evento straordinario. Un documento lungo ventitre pagine che rappresenta il frutto di una lunga e prudente inchiesta da parte della Chiesa.

"La Vergine Maria è apparsa a Kibeho, nella giornata del 28 novembre 1981 – ha affermato il Vescovo Monsignor Augustin Misagoe nel corso dei mesi seguenti. Ci sono più buone ragioni per crederlo che per negarlo. A questo riguardo, solo le tre veggenti dell'inizio meritano di essere considerate come autentiche; si tratta di Alphonsine Mumureke, Anathalie Mukamazimpaka e Marie-Claire Mukangango".

Recente immagine della prima veggente, Alphonsine Mumureke, alla quale la Vergine apparve il 28 novembre 1981.
Recente immagine della prima veggente, Alphonsine Mumureke,
alla quale la Vergine apparve il 28 novembre 1981.

"Io sono la Madre del Verbo"

La storia di Kibeho cominciò alle 12,35 di un sabato, il 28 novembre 1981, in un Collegio gestito da Suore locali, frequentato da poco più di un centinaio di ragazze della zona. Un Collegio rurale, povero, dove si imparava a diventare maestre oppure segretarie. Era diretto da tre Suore che fungevano anche da insegnanti. Gli altri insegnanti, una donna e cinque uomini, erano laici. Il complesso non era dotato di Cappella e, quindi, non vi era un clima religioso particolarmente sentito.

Quel giorno tutte le ragazze del Collegio erano nel refettorio. La prima del gruppo a "vedere" fu Alphonsine Mumureke, di sedici anni. Secondo quanto lei stessa scrive nel suo diario, stava servendo a tavola le sue compagne, quando udì una voce femminile che la chiamava: "Figlia mia, vieni qui". Si diresse verso il corridoio, accanto al refettorio, e lì le apparve una donna di incomparabile bellezza.

Era vestita di bianco, con un velo bianco sulla testa, che nascondeva i capelli, e che sembrava unito al resto del vestito, che non aveva cuciture. Era scalza e le sue mani erano giunte sul petto con le dita rivolte al cielo. La Madonna, come lei disse, non era proprio bianca (muzungu) quale si vede nei santini, ma neppure nera. Alphonsine affermerà, nella sua testimonianza, di non riuscire a dire con esattezza di che colore fosse la sua pelle.

Alphonsine le domandò: "Chi sei?"; e lei rispose, in lingua rwandese: "Io sono la Madre del Verbo".

La Vergine apparsa a Kibeho, con la corona di sette 'poste': tante quanti sono i 'dolori' di Maria tradizionalmente numerati.

La Vergine apparsa a Kibeho,
con la corona di sette ‘poste’: 
tante quanti sono i ‘dolori’ di Maria
tradizionalmente numerati.

La Signora a questo punto chiese ad Alphonsine di insegnare alle sue compagne a pregare perché esse non sapevano farlo o non lo facevano abbastanza, nonché a tenere in stima la devozione a Maria, loro Madre. L’apparizione durò circa un quarto d’ora. Alla fine, la Signora scomparve lentamente, alzandosi verso il cielo.

Le compagne del Collegio lì presenti avevano udito le parole di Alphonsine, ma non quelle della Signora. Pensarono subito ad un attacco di isteria o che fosse vittima di allucinazioni. Presto Alphonsine divenne il loro zimbello, sicché nelle successive visioni ella domandò alla Vergine che apparisse anche a qualche altra ragazza, in modo che tutte potessero credere. E la Madonna l’accontentò.

La sera del 12 gennaio 1982, Maria apparve ad Anathalie Mukamazimpaka, che aveva allora 17 anni. Ma le ragazze del Collegio continuarono a non credere, finché due mesi più tardi, il 2 marzo 1982, la Madonna apparve anche a Marie-Claire Mukangango, di 21 anni. Questa apparizione fu determinante, dal momento che Marie-Claire era la più scettica e, data anche la sua maggiore età, esercitava una grande influenza sulle altre compagne del Collegio. Per lei Alphonsine era solo matta. Sosteneva con fermezza di non credere assolutamente alle apparizioni. Ma quando pure lei dovette ammettere di aver visto la Madonna, tutte le collegiali si arresero a tale evidenza.

Da quel momento la notizia delle apparizioni si diffuse assai velocemente in tutto il Rwanda, attirando a Kibeho una folla sempre più imponente di curiosi e di fedeli.

Santuario di "Notre Dame des Douleurs" a Kibeho (Rwanda).
Santuario di "Notre Dame des Douleurs" a Kibeho (Rwanda).

Un orribile fiume di sangue

Secondo il racconto delle veggenti, la Madonna apparsa a Kibeho come "Nyina wa Jambo" – in lingua locale: "Madre del Verbo" o "Madre di Dio" – vuole portare, non solo a Kibeho e alla terra africana, bensì al mondo intero, il suo messaggio evangelico, il messaggio di suo Figlio Gesù, che è poi lo stesso di tutti i tempi e per tutti i luoghi: l’amore per Dio e per il prossimo, invitando tutti gli uomini alla conversione, alla penitenza e al digiuno. Il frutto di tutto ciò sarà l’unità e la pace. Diversamente non ci potrà essere che odio ed inimicizie.

È significativo, infatti, che in una delle apparizioni, e precisamente in quella del 19 agosto 1982, di fronte a oltre ventimila persone, i veggenti ebbero una spaventosa visione di quello che poi dodici anni più tardi sarebbe accaduto nel loro paese, con il genocidio rwandese.

Quel giorno la "Signora" apparve ai veggenti a turno. Il suo volto era triste, sembrava assai contrariata. Alphonsine, una del gruppo, disse che piangeva. E anche i veggenti cominciarono a piangere e a battere i denti dalla paura.

L’apparizione fu eccezionalmente lunga, ebbe una durata complessiva di circa otto ore; e le immagini della visione furono tremende: "un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che nessuno si curasse di seppellirli, teste mozzate, un albero immerso nelle fiamme, un mostro spaventoso, un abisso spalancato…". Fatti terrificanti che poi si sarebbero tristemente avverati allo scoppio della guerra civile fra le etnie degli Hutu e i Tutsi che avrebbero funestato anni dopo il Rwanda. Alcuni dei veggenti scomparvero proprio nei massacri del 1994.

"Il sacrificio di migliaia di persone uccise nella vecchia chiesa e intorno ad essa – ha ricordato il Cardinale Sepe, il giorno dell’inaugurazione del Santuario mariano di Kibeho –, grida con voce forte verso tutti noi e ci invita ad incamminarci su una nuova strada, sulla strada della pace, del perdono reciproco delle colpe arrecate e sulla strada della riconciliazione. Il vero popolo di Dio non può nutrire sentimenti di odio, di divisione, di vendette, di disprezzo, che sono estranei a Dio e al suo amore".

Fedeli in preghiera nel Santuario di "Notre Dame des Douleurs".
Fedeli in preghiera nel Santuario di "Notre Dame des Douleurs".

Universale messaggio di salvezza

Le apparizioni di Kibeho sono state considerate per molto tempo con scetticismo e sospetto. Una Commissione medica internazionale ha condotto a suo tempo accuratissimi esami sulla salute fisica e mentale di tutti i giovani veggenti coinvolti nelle apparizioni.

Altre tre ragazze (Stephanie Mukamurenzi, Agnes Kamagaju, Vestine Salima) ed un ragazzo, Emmanuel Segatashya, furono infatti coinvolti nel fenomeno delle apparizioni; ma soltanto i racconti delle prime tre veggenti (Alphonsine Mumureke, Anathalie Mukamazimpaka e Marie Claire Mukangango) sono stati ritenuti i più convincenti.

Il fatto però che le apparizioni ricevute dagli altri quattro ragazzi non siano state approvate non significa necessariamente che il Vescovo le ritenga false, ma soltanto che la Commissione diocesana non ha trovato in esse elementi sufficienti per qualificarle come sicuramente attendibili. La Santa Vergine è apparsa a tre ragazze del luogo, ma i suoi messaggi si rivolgono a tutto il mondo. Disse infatti la Madonna a Marie-Claire: "Io mi rivelo dove voglio, quando voglio e a chi io voglio. Io non vengo soltanto per Kibeho, non soltanto per la diocesi di Butare, non soltanto per il Rwanda, non soltanto per l’Africa, ma per il mondo intero. Questo mondo è sull’orlo di una catastrofe. Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi, per ricevere la grazia di pentirvi".

Alla veggente Alphonsine, Maria disse: "Sono venuta per preparare la strada a mio Figlio, per il vostro bene, e voi non lo volete capire. Il tempo rimasto è poco e voi siete distratti. Siete distratti dai beni effimeri di questo mondo. Ho visto molti dei miei figli perdersi e sono venuta per mostrargli la vera strada…".

Bambini rwandesi all'interno del Santuario.
Bambini rwandesi all’interno del Santuario.

Come per altre apparizioni mariane, il messaggio fondamentale di Kibeho è l’invito alla conversione, alla preghiera e al digiuno. Nei suoi accorati appelli, Maria sottolinea l’importanza di amare il prossimo e di non sottovalutare il reale potere della preghiera, specialmente del Santo Rosario. Alphonsine ha detto: "Se Maria sta venendo a Kibeho, è per preparare il ritorno di suo Figlio. Il mondo si sta avvicinando alla fine. Il ritorno di Gesù è vicino. Ma la fine del mondo non è una punizione. La Vergine Maria viene per avvisarci di prepararci per il ritorno di suo Figlio. Dobbiamo soffrire con Gesù, pregare ed essere apostoli per preparare il suo ritorno".

Maria Di Lorenzo

 

I veggenti

Alphonsine Mumureke:
è nata nel 1965 in una famiglia cattolica. Secondo quanto lei stessa scrive nel suo diario, la sua prima apparizione ebbe luogo il 28 novembre 1981.

Alphonsine si trovava nel refettorio della sua scuola quando improvvisamente sentì dietro di sé una voce che la chiamava: "Figlia mia!", era la Madre di Cristo. La Madonna era bellissima, era scalza, indossava una veste bianca senza cuciture e un velo bianco sulla testa. Le sue mani erano giunte sul petto e le dita puntavano al cielo. Alphonsine le chiese: "Chi sei?", la risposta fu: "Sono la Madre del Verbo".

Durante questa estasi – come le dissero poi le compagne – la ragazza parlava diverse lingue: francese, inglese, la sua lingua madre (il kinyarwanda) ed altre a lei sconosciute.

Le sue insegnanti e le compagne pensarono che Alphonsine stesse male, non potevano credere che avesse davvero visto la Madonna. Durante un’estasi le fecero una bruciatura sulla pelle di una mano ma lei non si accorse di niente e non si mosse minimamente. La Madonna in quel momento le disse: "Sai che ti stanno bruciando"? Alphonsine di scatto tirò via la mano, ma era quella sbagliata! Alla fine le compagne si convinsero che Alphonsine non era affatto matta come pensavano ma che davvero aveva visto la Madonna. La notizia delle apparizioni si diffuse molto velocemente in tutto il Ruanda e attrasse a Kibeho imponenti folle di fedeli. Le apparizioni di Alphonsine sono state approvate dal vescovo.

Anathalie Mukamazimpaka:
è nata nel 1965 in una famiglia cattolica. La Madonna le apparve la prima volta il 12 gennaio 1982. Le apparizioni di Anathalie sono state approvate dal vescovo.

Marie-Claire Mukangango:
è nata nel 1961. Marie-Claire era considerata una ragazza indisciplinata e aveva dovuto ripetere un anno di scuola. Era una di quelle persone che sosteneva apertamente e con fermezza di non credere alle apparizioni. Alphonsine per lei era solo matta.

La sua prima apparizione avvenne il 2 marzo 1982; le sue apparizioni durarono sei mesi. La Madonna scelse lei per esortare gli uomini a meditare sulle sofferenze di Nostro Signore e sul profondo dolore di Sua Madre. Le apparizioni di Marie-Claire sono state approvate dal vescovo.

Stephanie Mukamurenzi:
è nata nel 1968 ed ebbe le sue prime apparizioni all’età di 14 anni.

Agnes Kamagaju:
è nata nel 1960. Le sue apparizioni durarono dal 1 agosto fino al 21 settembre 1982.

Emmanuel Segatashya:
è nato nel 1967 nel villaggio di Rwamiko. I suoi genitori erano pagani. Non aveva mai frequentato la scuola e anche tutti gli altri componenti della sua famiglia erano analfabeti. Viveva in una zona molto isolata, non raggiunta neanche dai comuni mezzi di comunicazione (radio, televisione, ecc.). Segatashya non sapeva neanche come si faceva il segno della Croce né cosa significassero le croci attorno alla missione.

Ebbe apparizioni sia di Gesù che della Madonna. Gesù stesso gli insegnò come fare il segno della Croce, come pregare il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Rosario. Segatashya venne battezzato nel 1983 e decise di prendere il nome di Emmanuel, come chiestogli da Gesù.

La gente si chiedeva con stupore da dove gli venisse la conoscenza del sacramento della Penitenza e del concetto di peccato.

Vestine Salima:
è nata nel 1960 in una famiglia musulmana. Sua madre era cattolica ma più tardi si era convertita all’Islam, la religione del marito. I genitori erano d’accordo sul fatto che Vestine dovesse studiare in una scuola cattolica, dove venne anche battezzata.

Le sue apparizioni iniziarono nel luglio del 1980 nella sua casa. Inizialmente ne vennero a conoscenza solo sua sorella Teofista e i suoi genitori. La prima apparizione pubblica avvenne il 15 settembre 1982 mentre si trovava a scuola; l’ultima il 24 dicembre 1983. Vestine annotò nel suo diario i contenuti delle apparizioni. Le prime apparizioni furono quelle di Gesù, poi le apparve anche la Vergine Maria. I messaggi vennero diffusi in molte parrocchie del Ruanda col permesso del Vescovo Gahamany. Il 29 gennaio 1982 Vestine pregò il Rosario con le braccia estese nel segno della Croce. Le sue braccia rimasero completamente immobili su quella posizione per circa mezz’ora.

Marie-Claire rimase uccisa nella città di Byumba nell’estate del 1994, assieme al marito. Emmanuel morì durante la fuga da Kigali. Vestine sarebbe invece morta a causa di una malattia cardiovascolare. Solo Anathalie, Agnes and Alphonsine riuscirono a sopravvivere agli orrori della guerra.

 

I fenomeni mistici

Il 20 marzo 1982 Alphonsine annunciò a una delle suore, alla direttrice della scuola e a una delle sue compagne: "Sarò come morta, ma non seppellitemi!". La Madonna le aveva fatto sapere in anticipo che l’avrebbe portata con sé in un viaggio. Secondo diversi testimoni durante questo "viaggio", durato circa sei ore, il corpo di Alphonsine rimase in uno stato di coma e di rigidità. Alcuni sacerdoti e il personale medico a cui fu consentito di assistere Alphonsine, effettuarono molti test sul suo corpo. Le conficcarono addirittura degli aghi sotto le unghie, controllarono la sua respirazione e provarono a sollevarla: sembrava che fosse diventata come un pesantissimo blocco di legno di almeno cento chili, affermarono i testimoni.

Anche Anathalie ebbe tre esperienze simili, tre viaggi mistici. I primi due durarono rispettivamente quattro e sette ore e vennero studiati da un comitato di investigazione.

Vestine ebbe anche lei esperienze mistiche analoghe a quelle di Alphonsine e Anathalie. Il suo "viaggio" durò per ben 40 ore. Anche in questo caso, durante il verificarsi del fenomeno, il suo corpo venne esaminato da un comitato di investigazione.

Anathalie digiunò per 14 giorni, dal 16 febbraio al 2 marzo 1983 e in questo periodo visse soltanto della Santa Eucarestia. Nei primi otto giorni del digiuno non bevette e non mangiò assolutamente niente; nei giorni successivi bevette solo qualche sorso d’acqua. Durante questo periodo una commissione medico-teologica la controllò minuziosamente; otto suore si alternavano giorno e notte per seguirla. I medici conducevano ogni giorno numerosi esami per tenere sotto controllo il suo stato di salute. Non venne riscontrato il minimo segno di disidratazione. La veggente non mostrava neanche il tremolio tipico delle persone che si sottopongono a un digiuno prolungato.

Emmanuel digiunò per 18 giorni, dal 7 marzo al 24 marzo 1983. Nei primi sette giorni mantenne un digiuno molto stretto, senza cibo né acqua. Nei giorni successivi prese solo un po’ d’acqua. Anche Emmanuel venne tenuto sotto costante controllo da un team medico.

Tutti i veggenti affermarono che questi digiuni erano stati chiesti dalla Madonna.

Alla fine del 1983 terminarono tutte le apparizioni, tranne quelle di Alphonsine che ebbero fine il 28 novembre 1989. La Madonna annunciò ad Alphonsine un segreto che avrebbe dovuto essere rivelato solo quando fosse arrivato il momento opportuno.

Le visioni spesso erano comuni per tutte le ragazze. Le veggenti alcune volte cantavano delle canzoni, altre volte cadevano per terra in estasi.

 

Alcuni messaggi

La Madonna disse ai veggenti di Kibeho: "Sono venuta per preparare la strada a mio Figlio per il vostro bene e voi non volete capire. Il tempo rimasto è poco e voi siete distratti. Siete distratti dai beni effimeri di questo mondo. Ho visto molti dei miei figli perdersi e sono venuta per mostrargli la vera strada".

In un'altra occasione la Madre di Dio spiegò: "Chi mi cerca mi trova! Io mi rivelo dove voglio, quando voglio e a chi io voglio. Io non vengo soltanto per Kibeho, non soltanto per la diocesi di Butare, non soltanto per il Ruanda, non soltanto per l’Africa, ma per il mondo intero".

Ad Emmanuel Gesù disse: "…Il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il momento del Mio ritorno quando vedrete scoppiare le guerre di religione. Quando vedrete accadere questo, sappiate che sto per arrivare. Nulla potrà fermare queste guerre".

Nostra Signora disse a Vestine che il mondo non solo è diventato indifferente a Dio ma si è messo contro di Lui. Gli uomini devono pentirsi e chiedere perdono. Durante una visione che durò quaranta ore, dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua (1 - 3 aprile 1983; durante tutto questo tempo la ragazza rimase in coma) la Madonna mostrò a Vestine il destino di chi rifiuterà di pentirsi: il Purgatorio e l’Inferno. Vestine raccontò di essere stata condotta dalla Madonna in luoghi che non erano sulla terra. Disse di essersi trovata in un universo differente dal nostro, diversissimo da quello che conosciamo o da qualsiasi altro che possiamo immaginare. Visitò un luogo dove vide un immenso fuoco. La grande sofferenza di quel luogo non era dovuta tanto al fuoco in sé quanto alla totale assenza di Dio.

Visitò anche un luogo dove vide molti bambini che pregavano e cantavano. Anche se apparentemente potevano sembrare felici stavano soffrendo, spiegò Vestine. La Madonna riferendosi a questa visione le disse che il Purgatorio è un luogo di riconciliazione prima di raggiungere Dio. Alla veggente venne anche mostrato un luogo di splendida luce e perfetta felicità, il Paradiso.

Vestine parlava spesso dell’imminente ritorno di Gesù e supplicava la gente di prepararsi per questo evento. Sottolineava il bisogno per tutti sulla terra di accostarsi al più presto alla Confessione per ottenere il perdono di tutti i peccati dell’umanità attraverso questo sacramento. La ragazza metteva l’accento sulla necessità di staccarsi dai beni terreni e di concentrarsi invece su una continua ricerca di Dio.

Anathalie diceva che Maria in questo momento sta chiedendo all’umanità di svegliarsi dal suo torpore. Dobbiamo dedicarci alla preghiera - aggiungeva la veggente - dobbiamo sviluppare in noi stessi le virtù della carità, della disponibilità e dell’umiltà.

Il 27 marzo 1982 la Madonna disse a Marie Claire: "Il mondo è sull’orlo di una catastrofe". La veggente diceva alla gente: "Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi per ricevere la grazia di pentirvi".

Gesù in diversi messaggi affidati ad Emmanuel ha detto: "Questo mondo finirà. Preparatevi finché c’è ancora tempo. Quando ritornerò sulla terra l’anima ritroverà il corpo che aveva prima…Non è rimasto molto tempo".

"Solo Dio perdona i peccati ma vuole che usiamo gli uomini per questa missione. Guardatevi dai peccati di ipocrisia, maldicenza, calunnia. Essi sono fornicazioni della lingua. Quando vivevo sulla terra ho abbracciato la povertà. La vera ricchezza risiede nel cuore".

"Come è possibile che qualcuno dica che ama Gesù, che lo adora e che vive lontano dal Cuore Immacolato di Sua Madre? Mia Madre è la Madre del mondo".

"Gli uomini dovrebbero pregare assieme con fervore. Non chiedete miracoli perché in Cielo non arriverete con i miracoli ma attraverso la preghiera sincera che proviene dal vostro cuore. Il Rosario è la forza del cristiano".

"Troppe persone trattano il loro prossimo senza amore, senza onestà, senza compassione".

Gesù ad Agnes ha detto: "Di alla gente: smettete di prendere strade diverse. Dovete scegliere l’unica strada: penitenza e distacco dalle cose del mondo…Il comportamento dei giovani e le loro idee sono in contrasto con ciò che Dio si aspetta da loro. Essi non devono usare il loro corpo come strumento di piacere…Anziché essere al servizio di Dio sono al servizio del denaro…Pregate Mia Madre perché vi mostri la giusta strada che porta a Dio".

Alphonsine spiega: "Se Maria sta venendo a Kibeho è per preparare per il ritorno di suo Figlio".

Il 15 settembre 1982 la Madonna disse a Marie Claire: "Perché alcuni non credono che sono venuta per convertire il mondo? Sto chiedendo loro di correggersi ma essi si rifiutano di farlo".

In un messaggio dell’8 settembre 1982 riferito da Emmanuel si parla dei religiosi: "I sacerdoti e i religiosi non si occupano abbastanza di quelle persone che sono malate, fisicamente e moralmente. Se hanno promesso liberamente di restare fedeli al loro voto di castità lo devono osservare fedelmente. I sacerdoti e i religiosi sono stati anche ammoniti sul fatto di essere troppo attaccati al mondo e alle ricchezze".

 

 

E’ accaduto in Rwanda, in Africa

 

IL PRODIGIO DEL SOLE

COME A FATIMA

 

     Un nuovo santuario mariano è stato consacrato in Rwanda, nazione del Centro Africa, e precisamente a Kibeho, sul luogo dove, tra il novembre 1981 e il dicembre 1983 si è verificata una lunga serie di apparizioni della Madonna.

      La notizia è passata quasi inosservata, in Italia  e in Europa in generale. I media non se ne sono interessati, poco anche quelli cattolici. Eppure, a voler leggere il fatto in una prospettiva profetica, si ha l’impressione che si sia trattato di un evento religioso di enorme importanza.

     Così, infatti, sostiene Padre Gianni Sgreva, passionista, che conosce a fondo i fatti di Kibeho per aver scritto un libro fondamentale sull’argomento: “Le apparizioni della Madonna in Africa: Kibehopubblicato dalle Edizioni “Shalom”.

    <<Sono le prime apparizioni mariane che si verificano in terra africana>>, dice Padre Gianni. <<Si sono verificate in un momento particolarmente critico per il continente nero, ma anche pieno di profondi significati cristiani. Il Papa, la Chiesa, guardano all’Africa con grande speranza>>.

      Padre Gianni Sgreva, 53 anni, laureato in teologia e scienze patristiche, è un esperto di tematiche mariane. Ha fondato lui stesso una congregazione religiosa mariana, “Comunità Mariana Oasi della Pace”, che ha già tredici sedi in giro per il mondo.

     <<In genere>>, continua Padre Gianni Sgreva  <<questi fatti prodigiosi hanno sempre un significato “concreto”. Sono un aiuto soprannaturale che arriva per dare indicazioni, segni, utili a capire e a decifrare eventi.  La Madonna è vera madre degli uomini. Nel corso della storia si è sempre data da fare per evitare sofferenze, stragi, deviazioni, errori, ai suoi figli. Questo è il senso dei suoi interventi soprannaturali nel mondo. Nel 1981, il Rwanda era una piccola nazione poverissima, ma discretamente tranquilla. Nessuno avrebbe potuto immaginare da quali drammatiche vicende sarebbe stata travolta dopo poco tempo. Lo sapeva però la Vergine Maria ed è accorsa per cercare di impedire o almeno di arginare quella fiumana di sangue

      <<E va anche detto subito che le apparizioni della Madonna a Kibeho non sono “presunte apparizioni”. Sono apparizioni “vere”, riconosciute tali dalla Chiesa al termine di una lunga inchiesta e un rigoroso processo. Il vescovo del luogo,  monsignor Augustin Misago, esaminati i documenti dell’inchiesta e gli atti del processo, in data 29 giugno 2001 ha emanato un documento ufficiale dichiarando che le apparizioni della Madonna a Kibeho erano da ritenersi  “vere” e “autentiche”>>.

      <<Padre Gianni, può riassumerci brevemente come sono iniziate quelle apparizioni?>>.

      <<Tutto cominciò il 28 novembre 1981, in un collegio di studentesse, tenuto da Suore di una Congregazione religiosa ruandese. Erano le 12,35. Le ragazze del collegio erano nel refettorio. Alphonsine, 16 anni, stava servendo le compagne a tavola quando sentì una voce che la chiamava:  “Figlia mia, vieni qui”. La voce proveniva dal corridoio, accanto al refettorio. Alphonsine si diresse da quella parte e vide una giovane donna di bellezza incomparabile:  “Chi sei?”, chiese stupefatta, e la donna rispose: Ndi Nyina Wa Jambo”, cioè “Io sono la Madre del Verbo”. Disse ancora: “Vengo a rassicurarti perché ho ascoltato le tue preghiere. Vorrei che le tue compagne avessero più fede, perché non credono abbastanza”.

    <<Il collegio ospitava 120 ragazze interne, suddivise in tre classi che le preparavano a diventare segretarie d’azienda o insegnanti elementari. Era diretto da tre suore che fungevano anche da insegnanti. Gli altri insegnanti erano laici: una donna e cinque uomini. Non era dotato di una cappella. Non c’era quindi un clima religioso particolarmente sentito>>.

     <<Come reagirono le ragazze del collegio e le suore?

      <<Pensarono che Alphonsine fosse isterica  o che fosse vittima di allucinazioni. Alphonsine divenne lo zimbello delle compagne. Nessuno prendeva sul serio ciò che raccontava e lei soffriva di questa situazione. Pregò la Madonna di apparire anche ad altre ragazze in modo che potessero credere, e la Madonna la accontentò. La sera del 12 gennaio 1982 la Madonna apparve anche a Nathalie Mukamazimpaka, che aveva allora 17 anni. Ma non servì per far cadere lo scetticismo. Alphonsine continuò a chiedere alla Madonna di apparire ancora ad altre ragazze, e ancora la Madonna la accontentò.  Il 2 marzo 1982, la Vergine apparve a Marie-Claire Mukangango, 21 anni. Questo fatto fu determinante. Marie-Claire era la scettica più accanita e, data la sua età, condizionava il comportamento di tutte le altre collegiali.  Quando anche lei raccontò di aver visto la Madonna, tutte si arresero. E da quel momento nel Collegio si cominciò a prestare seria attenzione a quei fenomeni>>.

       <<La Madonna di che colore aveva la pelle?

     <<Questo è un particolare importante. Non era di pelle nera e neppure di pelle bianca. Le veggenti sono concordi nel dire che era una donna giovane e bellissima, con la pelle vellutata, ma di colore indecifrabile, aveva cioè caratteristiche fisiche non attribuibili a una specifica etnia, quasi che la Madonna avesse voluto assumere le sembianze generali di una persona e non di una persona appartenente a un popolo, a una razza>>.

     <<Tutte le apparizioni soprannaturali che si verificano, hanno in genere lo scopo di lasciare dei messaggi ai credenti:  qual è il messaggio delle apparizioni di Kibeho?

     <<I messaggi lasciati dalla Madonna alle veggenti di Kibeho non riguardano solo la popolazione ruandese. Lo ha esplicitamente detto la Vergine stessa a Marie-Claire: “Quando io mi faccio vedere e parlo a qualcuno, intendo rivolgermi al mondo intero”. Quindi, il messaggio di Kibeho è un messaggio per il mondo. Ed è un messaggio urgente e accorato. Un messaggio preoccupato. La Madonna a Kibeho parla di “un mondo senza Dio”, che non ha pace perché “ignora i valori dello spirito”. Non li combatte, li “ignora”. La Vergine dice di essere venuta a consolare i suoi figli, invitandoli all’unità e alla pace, attraverso la conversione, la preghiera, la penitenza e la partecipazione alla Passione di Cristo. Si presenta come la “Vergine della sofferenza”, l’Addolorata”>>.

    <<Durante alcune apparizioni, però, la Vergine fece vedere ai veggenti episodi di stragi che poi riguardarono specificatamente il Rwanda>>.

      <<E’ vero. Durante l’apparizione del 15 agosto del 1982, i veggenti ebbero una chiara visione di ciò che sarebbe accaduto alcuni anni più tardi nel loro Paese.  Quel giorno la “Signora” apparve molto triste. Alphonsine  disse di averla vista in lacrime. E anche il comportamento dei veggenti fu diverso dal solito: piansero, tremarono, battevano i denti dalla paura. L’apparizione fu eccezionalmente lunga, durò, complessivamente, otto ore. Le ragazze raccontarono, poi, di aver visto “un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che nessuno si curasse di seppellirli, un abisso spalancato, un mostro spaventoso, teste mozzate”. 

      <<Quello che accadde in seguito in Rwanda  non ha fatto che confermare quella visione tremenda. Quando scoppiò, in quel Paese, la guerra civile tra diverse etnie, i Tutsi e gli Hutu, ci furono massacri spaventosi. Il 7 aprile 1994 circa ventimila Tutsi e Hutu moderati si rifugiarono proprio nel luogo dove erano avvenute le apparizioni e dove era sorta una cappella per ricordarle, e lì furono massacrati. L’anno successivo andarono al potere i Tutsi e cominciarono le vendette. A Kibeho si erano rifugiati gli Hutu a decine di migliaia. Era stato costituito un enorme campo profughi con 250 mila persone. Il 18 aprile 1995  quel campo fu preso d’assedio dall’esercito patriottico ruandese dominato dai Tutsi  che spararono in continuazione per alcuni giorni addosso ai profughi. Non si è mai saputo quante persone furono uccise. In quell’occasione le strade del paese erano cosparse di sangue, come nella visione che i ragazzi avevano avuto quattordici anni prima>>.

     <<Lei era presente alla recente consacrazione del nuovo Santuario sorto sul luogo delle apparizioni>>.

      <<Si, per quell’occasione accompagnai il cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, inviato dal Papa a eseguire la consacrazione del Santuario. Fu una cerimonia bellissima. Erano presenti tutti i vescovi ruandesi, il Nunzio apostolico, duecento sacerdoti e molti molti pellegrini. Qualcuno ha detto che c’erano circa centomila persone. Ed ho assistito anche a un fatto straordinario, una specie di prodigio>>.

     <<Ce lo può raccontare?>>

      <<Erano le 10 del mattino. Avevamo appena iniziata la processione per raggiungere il nuovo Santuario da consacrare. Faceva già molto caldo. Improvvisamente, qualcuno ha cominciato a gridare dicendo di guardare il sole. In un attimo, tutti  avevano gli occhi puntati verso il cielo e la processione si è fermata. Davanti al nostro sguardo si presentava  uno spettacolo stupefacente.  Il sole, fortissimo in Rwanda a quell’ora del mattino, si lasciava guardare senza provocare alcun fastidio agli occhi. E vicino al sole, si vedeva un altro astro, più piccolo, con le dimensioni della luna, lucentissimo,  che  danzava, girando intorno al sole, tra uno sfavillio di mille colori. Era una scena fantastica, di una bellezza indescrivibile. Il fenomeno è stato visto da tutti, è stato anche fotografato e filmato,  ed è durato esattamente otto minuti.  Un tempo più che sufficiente non solo per escludere ogni tipo di suggestione, ma per poter raccogliere dettagli e particolari essenziali a una valutazione ponderata. Si è trattato certamente di un “segno” del cielo, come era accaduto a Fatima il 13 ottobre 1917. La Madonna ha voluto farci sapere che era vicina a noi in quel giorno di festa>>

 

 

Riconosciute le apparizioni di Kibeho

(da "La Stampa" del 30 giugno)

...la Chiesa riconosce che la Madonna è realmente apparsa a Kibeho, in Ruanda, nel 1981. Una dichiarazione del vescovo di Gikongoro, la diocesi di appartenenza di Kibeho, preparata in accordo con la Congregazione per la Dottrina della Fede, è stata resa nota in contemporanea in Africa e in Vaticano, per ufficializzare quello che è un evento straordinario. Le ultime apparizioni approvate ufficialmente dalla Chiesa sono quelle di Akita (1969) in Giappone, e Finca Betania (1976) in America Latina; mentre per l'Europa bisogna arrivare fino al 1933, con due manifestazioni soprannaturali a Beauraing e Banneux, per trovare un «sigillo» ecclesiastico.
Nonostante fenomeni del genere si siano moltiplicati negli ultimi decenni. Kibeho è particolarmente impressionante perchè in almeno un'occasione, il 19 agosto del 1982, i veggenti, di fronte a oltre ventimila persone, ebbero una chiara visione di quello che sarebbe accaduto dodici anni più tardi nel loro paese, il genocidio ruandese. Quel giorno la «Donna» apparve ai veggenti a turno. Il suo volto era triste, appariva contrariata; ad alcuni dei ragazzi sembrò addirittura che fosse in preda alla collera. Alphonsine, una del gruppo, disse di averla vista in lacrime. E il comportamento dei ragazzi fu altrettanto straordinario: piansero, tremarono, batterono i denti dalla paura.
Le apparizioni furono eccezionalmente lunghe, ebbero una durata complessiva di otto ore; e le cadute a corpo morto, segnale di sofferenza, furono numerose, ripetute. Le immagini delle visioni furono tremende: «un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che nessuno si curasse di seppellirli, un albero immerso nelle fiamme, un abisso spalancato, un mostro spaventoso, teste mozzate».
I presenti si allontanarono recando con se sensazioni di paura, panico, o anche solo di tristezza. Alcuni dei veggenti scomparvero nei massacri del '94. Ieri monsignor Augustin Misago ha reso noto un documento di ventitrè pagine, che rappresenta il frutto di una lunga inchiesta. «La Vergine Maria è apparsa a Kibeho, nella giornata del 28 novembre 1981 - afferma il vescovo - e nel corso dei mesi seguenti. Ci sono più buone ragioni per crederlo che per negarlo. A questo riguardo, solo le tre veggenti dell'inizio meritano di essere considerate come autentiche; si tratta di Alphonsine Mumureke, Nathalie Mukamazimpaka e Marie Claire Mukangango. La Vergine si è manifestata a loro sotto il nome di ''Nyina wa Jambo'', cioè «''Madre del Verbo'': che è il sinonimo di ''Umubyeyl w'Imana'', cioè ''Madre di Dio'', come ha spiegato ella stessa».

La storia di Kibeho cominciò alle 12,35 di un sabato, il 28 novembre 1981, in un collegio gestito dalle suore, frequentato da poco più di un centinaio di ragazze della zona. Un collegio rurale, povero, dove si imparava a diventare maestre, o segretarie. La prima del gruppo a «vedere» fu Alphonsine Mumureke, nata nel 1965. Mentre serviva le compagne nel refettorio, udì una voce femminile che la chiamava. Si diresse verso il corridoio, si inginocchiò e le apparve una donna. Altre persone furono coinvolte a poco a poco nel fenomeno; ma solo le prime tre veggenti appaiono convincenti.
«I due primi anni di apparizioni a Kibeho costituiscono il periodo decisivo per chiunque voglia sapere ciò che è successo e formarsi un'opinione al riguardo. E' in effetti in questo periodo che si sono prodotti eventi significativi, che hanno fatto tanto parlare di Kibeho e accorrere le folle». Fenomeni nel cielo, piogge che lasciavano asciutti i veggenti e altri fatti straordinari hanno fatto da contorno alle apparizioni.
Ricorda però il vescovo che queste «rivelazioni private» possono rinforzare la vita di fede e di preghiera, «ma il messaggio legato a questa apparizione non è una nuova rivelazione; è piuttosto un richiamo dell'insegnamento ordinario della Chiesa caduto nell'oblio».
A Kibeho è sorto un santuario, intitolato «Nostra Signora dei Dolori».

 

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