Nel Consiglio pastorale svoltosi mercoledì 12 febbraio è stato discusso di due principali ordini del giorno: l'istituzione dell'oratorio permanente e della partecipazione della parrocchia all'interno del comitato "Insieme per Maliseti". Per i temi trattati, don Santino ha voluto che anche noi giovani partecipassimo, in modo tale da comunicare direttamente il nostro progetto di oratorio.

La parola, quindi, è stata data a Paolo Sambo che ha presentato inizialmente le problematiche degli adolescenti (vedi articolo su maliseti.it), ma soprattutto ha cercato di comunicare ai presenti la nostra difficoltà nell'affrontare il problema da soli:
«Fino ad adesso c'è stato l'oratorio estivo in cui i ragazzi vengono "parcheggiati" dai genitori. Purtroppo le suore e noi giovani da soli non possiamo sostenere un oratorio permanente, è necessario l'aiuto di tutti!».
Lo spirito dei genitori nei confronti dell'oratorio estivo è forse sintomatico di un problema ulteriore, cioè di come è percepita la vita parrocchiale all'esterno. A questo proposito don Santino ha posto la domanda:
«La parrocchia si propone come spazio educativo o solo come aggregativo?»
La ricerca di un'educazione alla vita cristiana dovrebbe essere prioritaria in ogni parrocchia, quindi anche nella nostra dobbiamo cercare di trasformare l'oratorio estivo in un qualcosa di molto più grande. L'idea è di far partecipare tutti: non solo i ragazzi e chi si prenderà la responsabilità di organizzare, ma l'oratorio deve essere la vita parrocchiale, in cui poi saranno presenti le attività dei diversi gruppi. Questo è quindi un nuovo modo (almeno per noi) di concepire e vivere la parrocchia.

L'altro tema importante dell'incontro è stata la partecipazione della parrocchia nel comitato "Insieme per Maliseti". A questo proposito ha preso la parola il presidente, e rappresentante della parrochia, Pietro Bianchi affermando che: «[...]La parrocchia è stata promotrice della nascita del comitato, ma purtroppo non ne è molto coinvolta.». C'è da dire, infatti, che da dopo la festa paesana di giugno le persone attive in parrocchia sembravano "snobbare" le iniziative proposte dal comitato, ma è anche vero che la diffusione delle idee e informazioni tra il comitato e la parrocchia sono state spesso inesistenti. Una maggiore chiarezza da una parte e una maggiore disponibilità dall'altra dovrebbero risolvere il problema, cosa per altro sostenuta anche da don Santino.