S.AGOSTINO in Rocca d'Elmici-Fiumana di Predappio (Forlė-Cesena)  

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Come raggiungere S.Agostino: vedi Google Map
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Brevi note di storia di Franco Zaghini


EVENTI 2014 :
12 Giugno ore 21: Letture da Le confessioni di Sant'Agostino

3 Luglio ore 21:
Ensemble Orpheus in concerto
con brani di Mozart, Bach, Tchaicovsky

Chiesa di S.Agostino. Costruita nel XII sec. apparteneva a monaci agostiniani dipendenti dei canonici portuensi di Ravenna. Di stile romanico, č costruita con grossi blocchi di pietra locale, cosiddetta “spungon”. E’ ad una sola navata, orientata con l’abside a levante e con la facciata, il cui portale reca i segni di un originario protiro e della sovrastante tribunetta, rivolta verso ponente. Alla purezza delle linee esterne corrisponde all’interno una non meno interessante serie di affreschi, purtroppo in grande parte rovinati, che documentano, con una curiosa sovrapposizione, la storia plurisecolare della chiesa. All’interno, tra gli affreschi maggiormente conservati:
- danza della morte, affresco, risalente al XVI secolo
- una intera figura di San Girolamo a capo scoperto, in cappa cardinalizia, databile tra il XIV e il XV secolo
- una madonna con bambino attribuita al “Giottesco Romagnolo”.
All'esterno una QUERCIA SECOLARE ombreggia la stradella d'accesso, nei dintorni sono state trovati reperti archeologici ed antiche tombe.
Rettori, priori e parroci dal 1177

S.Agostino, un antico gioiello da salvare

Parrocchia indipendente affidata alla cura pastorale del parroco di Fiumana don Carlo Camporesi.

Per le visite: contattare il parroco di Fiumana (0543-940100)








 


 

 

Sant'Agostino, un antico gioiello da salvare (dal Resto del Carlino 3 sett. 2004)
di Paolo Poponessi
E' li forse da un migliaio d'anni, poco conosciuta e non facilmente visitabile, la chiesina di Sant'Agostino, a Fiumana, verso Predappio, sotto la grande villa della Pandolfa; è ciò che resta di un antico complesso religioso (il monastero con il chiostro è andato perduto probabilmente nel Settecento) che dipendeva dai canonici della chiesa ravennate di Santa Maria in Porto. Menzionata per la prima volta verso la metà del XII secolo, per la presenza di alcuni elementi architettonici all'interno qualcuno azzarda che , sant'Agostino risalga addirittura all'VIII-IX secolo, epoca 1ontana nella quale da Fiumana passava il confine tra le terre dell'esarca bizantino di Ravenna e i domini dei 1ongobardi. E' questa una terra di monumenti religiosi ricchi di storia visto che a poca distanza, vicino al campo sportivo di Fiumana, si trovava 1'altra antica e importante abbazia benedettina di Santa Maria, ricordata fin dall'XI secolo che fu fiorente fino alla fine del Quattrocento e della quale unica testimonianza oggi rimane la chiesa recentemente restaurata con il campanile. Tornando a Sant'Agostino, è davvero un gioiello d'arte, con la sua facciata romanica di blocchi di spungone e l'interno quasi interamente decorato da affreschi in una singolare stratificazione di epoche e stili, con i più antichi che risalgono probabilmente al XIII secolo. Tra gli affreschi vi è un singolare Trionfo della Morte, unico esempio in Romagna di una iconografia forse influenzata da un gusto e da una spiritualità provenienti dal Nord Europa.
Sant'Agostino che ha visto periodi di prosperità seguiti poi, a partire dalla fine del Cinquecento, da una progressiva decadenza ha quindi probabilmente più di mille anni e, vista l'età, decisamente mostra qualche ruga. C'è quindi bisogno di una urgente azione di restauro e recupero e impegnato nel tentativo di salvaguardare questo importante monumento è il parroco di Fiumana, don Carlo Camporesi, dal quale dipende Sant'Agostino, che si è attivato nella definizione. di un programma di restauro per il quale diventa importante anche il reperimento di finanziamenti adeguati.
Se da un punto di vista delle murature la chiesa non sembra avere problemi evidenti, preoccupante è invece la situazione degli affreschi per i quali va previsto un restauro che ne preservi l'integrità e restituisca la bellezza delle pitture non pienamente leggibili e dai colori offuscati. Capitolo a parte ma non trascurabile è la realizzazione di una illuminazione che valorizzi pienamente la bellezza della Chiesa. Per la complessità degli impegni di questo restauro sembra quindi necessario un serio impegno di risorse per salvaguardare la integrità di un monumento che sembra essere nel cuore di tanti, come testimonia l'eccezionale afflusso di centinaia di persone alle due visite guidate serali tenutesi alla fine di agosto(2004).