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Cristo Crocifisso è risorto !


E' questo l'annuncio gioioso che la Chiesa da secoli diffonde per le vie del mondo e che risuona con cadenza annuale nei meandri della storia.
La resurrezione è Pasqua: è liberazione del male, è pace, è amore, è speranza di vita.
 


Crocifisso della Chiesa Matrice di Favignana

  

Pasqua è, innanzitutto, gloria di Cristo, passaggio liberatore dalle sponde brumose della sofferenza del Venerdì Santo al gaudio soave che è nella dolce brezza della mattinata pasquale. La liturgia canta Cristo che torna a regnare in pienezza di vitalità superiore, dopo una breve parentesi di morte. 
La Chiesa annuncia al mondo il Cristo risorto per far giungere a tutte le genti il messaggio di redenzione e di salvezza dal peccato e dalla morte. E' un messaggio di vita che si rinnova e si evolve nella cura del prossimo, pur restando intimamente legato alla tradizione millenaria nella quale la Chiesa si riconosce. 
Gesù Cristo, fondatore della Chiesa, nel giorno della resurrezione ha profuso nell'Istituzione speranza e grazia per tutti, ed in particolare per quegli eletti ai quali ha affidato la Sua stessa missione: "Come il Padre ha mandato me, così io mando voi, ...andate e fate discepoli presso tutte le genti". 
Per questo esiste la Chiesa! Esiste per aiutare l'uomo nella sua dolorosa e sofferta conquista del bene, della virtù e della grazia. 
La Pasqua è, allora, per la Chiesa una occasione di rinnovata energia, di rinnovato impegno per una missione sempre più vasta, per una azione di salvezza per il mondo intero. 
Il mondo oggi, travagliato da una euforia di processo, dominato dall'ansia di superare traguardi di inaudita grandezza, corre verso mete di apocalittica ed universale tragedia. Non vede più, o vede offuscate, le mete radiose dell'elevazione morale, della solidarietà, della libertà, della giustizia, della conquista dell'ordine vero in una pace autentica. 
Solamente Cristo risorto può illuminare la via che porta alla conquista di quest'ordine, poiché Egli, vincendo le tenebre della morte, si propone come "vera luce di vita" nel mondo.

Salutiamo con gioia la Pasqua di Cristo!

Salutiamo con gratitudine la Pasqua della Chiesa!

Salutiamo con speranza la Pasqua del mondo!

  

Pietro Torrente

Riflessioni di una ragazza


Nella vita è difficile capire perché si viene al mondo. E' un mistero il fatto che esistiamo e non sappiamo come e perché siamo venuti al mondo. 
Sappiamo, soltanto, che dobbiamo andare avanti, che dobbiamo affrontare e risolvere tutte le situazioni che ci vengono incontro. Questo non significa però che dobbiamo vivere senza entusiasmo, subendo passivamente tutto ciò che la vita ogni giorno ci fa incontrare.

Io vivo con il piacere di vivere e sono felice quando riesco a fare qualche cosa di importante. Importante per me è cercare di cambiare, alle soglie del 2000, un mondo sporco e corrotto nel quale viviamo.  I miei genitori mi hanno insegnato ad essere sempre me stessa, ad agire per soddisfare la mia coscienza, ma soprattutto ad operare per arrecare vantaggi alla comunità. Solo così si riesce a trovare quella pace interiore che realizza "il vivere" in maniera armonica con il proprio sentire e con gli altri. 
Penso che questi principi siano fondamentali per vivere una vita piena e per continuare a migliorarsi. Bisogna bandire da questa società l'egoismo, gli interessi personali a danno degli altri, l'ignoranza e la presunzione di sentirsi superiore al proprio simile. Bisogna mettere in atto gli insegnamenti di carità, di umiltà e sapienza che ci vengono dall'educazione cristiana; gli stessi insegnamenti che Gesù per primo ha proposto all'intera umanità. 
Nella vita, quando siamo in difficoltà, prima di agire è necessario riflettere. Mai prendere decisioni affrettate! Occorre fermarsi a riconsiderare gli insegnamenti ricevuti, interrogare la nostra coscienza ed aspettare che sia una voce interiore a guidarci verso quella meta alla quale ci conduce.
  

Vita C.

   
  

Per la strada vidi un uomo 
che tremava dal freddo. 
Aveva un vestito leggero e 
ben poca speranza di un pasto decente. 
Mi arrabbiai e dissi a Dio: 
Perché permetti questo? 
Perché non fai qualcosa? 
Per un po' Dio non disse niente. 
Poi, improvvisamente, mi rispose: 
Certo che ho fatto qualcosa... 
ho fatto te!


   

INCONTRA L'UOMO

Prendi un sorriso 
regalalo a chi non l'ha mai avuto. 
Prendi un raggio di sole 
fallo volare là dove regna la notte. 
Scopri una sorgente 
fa bagnare chi vive nel fango. 
Prendi una lacrima posala
sul volto di chi non ha mai pianto. 
Prendi il coraggio mettilo
nell'animo di chi non sa lottare. 
Scopri la vita 
raccontala a chi non sa capirla. 
Prendi la speranza 
e vivi nella sua luce. 
Prendi la bontà e donala 
a chi non sa donare. 
Scopri l'amore 
e fallo conoscere al mondo.

  
Beato l'uomo 
che non segue gli slogan del sistema, 
che non accetta la mentalità consumistica, 
che non accoglie la morale del profitto. 
Sarà come un muro di cemento 
che blocca le frane rovinose. 
Beato l'uomo, 
che non fa il "furbo" a danno dei fratelli; 
che non si allea con il mafioso e il prepotente, 
che non respira manovre e clientele. 
Sarà come una sorgente d'acqua di montagna, 
in cui si specchiano gli occhi dei suoi figli. 
Beato l'uomo, 
che imposta la sua vita sulla felicita degli altri, 
che cammina sempre per le vie della giustizia, 
che dona la sua solidarietà e collaborazione.
Sarà come un seme della terra buona, 
che produce frutti abbondanti e saporosi. 
Beato l'uomo, 
che crede nel Signore e nel suo progetto liberante 
che legge la Sua parola e l'ascolta nella sua coscienza, 
che spera nella realizzazione della nuova società. 
Non resterà deluso in eterno.