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LA PARROCCHIA ESPRESSIONE DELLA CHIESA

"Lo si voglia o no, la parrocchia resta un punto capitale di riferimento per il popolo cristiano" (Giovani Paolo II). 
Da ciò emerge quindi che la parrocchia riguarda tutti e ha bisogno dell'impegno di tutti. Essa è dunque il tramite perché i fedeli vivano la loro appartenenza alla Chiesa. 
 

 

Mons. Domenico Amoroso, Vescovo della Diocesi di Trapani, presiede la solenne concelebrazione in occasione del cinquantesimo di Padre Alfonso e Padre Girolamo  

 

 

Ma la parrocchia è ancora capace di rispondere alle esigenze dell'uomo di oggi? Ai laici è affidata tale problematica. Ad essi (ma in che misura sono protagonisti?) è legata la crescita della Chiesa. 
"I laici sono i fedeli che, dopo essere stati incorporati a Cristo col Battesimo e costituito popolo di Dio... compiono nella Chiesa e nel mondo la missione propria di tutto il popolo cristiano" e "per loro vocazione è proprio dei laici cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio" (Lumen Gentium). 
Quindi l'impegno dei laici deve essere orientato ad una partecipazione attiva e responsabile nella vita della parrocchia, non solo come semplice "collaborazione al parroco", ma come esercizio di un proprio specifico ministero. Un impegno dunque, verso la edificazione di una Chiesa di cui ci si sente parte integrante; un impegno non generico, ma specifico, come risposta ad una vocazione particolare. 
 

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
 

II Consiglio pastorale è partecipazione attiva e responsabile nella gestione della Parrocchia nella sua opera di evangelizzazione e promozione umana: infatti i laici si ritrovano a lavorare per i problemi della pastorale assieme ai sacerdoti! 
Il laico nel consiglio pastorale si pone come momento di meditazione come stimolo di soluzione più idonee, come strumento operativo di alcune iniziative concrete. 
Nel consiglio pastorale i laici possono ribaltare impostazioni non aderenti alla realtà, mutarne le prospettive, renderle più incisive. 
Il confronto continuo e costruttivo con i Sacerdoti impedisce sbocchi settoriali, magari affascinanti, ma non aderenti alle reali esigenze di tutta la Parrocchia. 
Certo, un consiglio pastorale parrocchiale che funzioni esige una continua conversione da parte di tutti: da parte del Parroco che deve sollecitare e accettare la collaborazione dei laici e scoprire e valorizzare i loro carismi, da parte dei laici che devono rendersi disponibili, che devono saper trovare il tempo da dedicare alle cose di Dio e alla Parrocchia. 
Nella nostra Parrocchia, il Consiglio Pastorale si riunisce ogni primo lunedì del mese dopo la Messa vespertina. 
Questi i componenti del nuovo Consiglio pastorale parrocchiale secondo lo statuto. 

Membri di diritto - Parroco: Sac. Alfredo Cingolani Padre Damiano (presidente); Vice Parroco: Sac. Fadale Padre Carlo; Segretario consiglio affari economici parrocchiali: Sig.ra Cannistraro Giuseppina (insegnante); Rappresentante suore canossiane: Madre Enza (superiora);
Membri di elezione - per il Gruppo Catechistico: Tammaro Salvatore (commerciante); per il Gruppo Canto-Liturgico: Ponzio Paolo (impiegato); per il Gruppo Giovani: Agricola Giuseppe (studente); per il Gruppo sportivo "Canossa": Leone Giacomo (pensionato); 
Membri nominati: Rappresentanti di zona - Prima zona: Torrente Giovanni (operaio); Seconda zona: Mercurio Vincenzo (agente di custodia); Terza zona: Caterina Campo (commerciante); Quarta zona: Dina Di Martino (casalinga); Quinta zona: Maria Cataldo (casalinga).
 

CONSIGLIO PARROCCHIALE AFFARI ECONOMICI (CPAE)


Da oltre sei mesi il Cpae svolge la sua funzione organica nell'ambito della Parrocchia di Favignana. 
Costituito il 21 ottobre 1989 in attuazione del can. 537 del Codice di Diritto Canonico, si compone: 
Presidente: Padre Damiano (Parroco di Favignana). 
Segretaria: Cannistraro Giuseppina (insegnante). 
Membri: Antinoro Lucio (impiegato bancario), Sammartano Leonardo (impiegato comunale), Silanos Tommaso (impiegato comunale), Torrente Pietro (ex dirigente bancario). 
Il Cpae assolve istituzionalmente una funzione consultiva nell'ambito economico dell'attività parrocchiale, funzione che esprime e si definisce nella responsabile collaborazione dei fedeli in tutto quanto attiene alla gestione amministrativa della Parrocchia. 
Pur considerata come funzione consultiva l'opera del Cpae assume però il significato di una valenza essenziale laddove si considera l'art. 6 del Regolamento del Consiglio: "II Parroco ne ricercherà e ne ascolterà attentamente il parere, non se ne discosterà se non per gravi motivi e ne userà ordinariamente come valido strumento per l'amministrazione della Parrocchia". 
Altro importante compito del Consiglio pastorale affari economici è quello di approvare alla fine di ciascun esercizio, previo esame dei libri contabili e della relativa documentazione, il rendiconto consuntivo. Presenterà, poi, tale consuntivo annuale al Consiglio Pastorale Parrocchiale, portando a conoscenza della comunità parrocchiale le componenti delle entrate e delle uscite verificatesi nel corso dell'esercizio, nonché il rendiconto analitico dell'utilizzazione delle offerte specifiche fatte dai fedeli ed indicando, anche, le opportune iniziative per l'incremento delle risorse necessarie per la realizzazione delle attività pastorali e per il sostentamento del clero parrocchiale. 
II Consiglio pastorale affari economici, infine, esprime il parere sugli atti di straordinaria amministrazione e cura l'aggiornamento annuale dello Stato Patrimoniale della Parrocchia, il deposito dei relativi atti e documenti presso la Curia diocesana e l'ordinata archiviazione delle copie nell'ufficio parrocchiale. 
Da quanto esposto appare evidente che i compiti e le funzioni del Cpae s'inquadrano nei dettami del Diritto Canonico e si realizzano in una attiva partecipazione dei parrocchiani all'amministrazione, ai controlli ed alle iniziative che nella comunità si esprimono. 
Ed allora: buon lavoro Cpae! 
Tutti i fedeli guardano con fiduciosa aspettativa la tua opera e plaudono alle moderne "aperture" di collaborazione attiva fra gli elementi della comunità parrocchiale.