29 maggio. Maria Assunta in Cielo è entrata nell'intimità più profonda della vita Trinitaria, nella condizione più propizia per starci vicina, conoscerci, guidarci nella via che porta al cuore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La definizione dommatica di Maria Assunta in Anima e Corpo al Cielo è una verità particolarmente sentita nelle chiese dedicate alla Vergine e a quanti coltivano la devozione del Santo Rosario.
Maria Assunta in Cielo è colei che ha raggiunto il vertice di tutta la sua vita, la corona ed il sigillo di tutte le grazie ricevute dal Signore. La Chiesa ama contemplare e proclamare Maria Figlia del Padre, Madre del Figlio, Sposa dello Spirito Santo. La preghiera che sgorga da questa contemplazione trova la sua espressione nel Santo Rosario. È sulla Parola di Dio che si fonda questa verità di fede; le dichiarazioni del Magistero, le testimonianze dei Padri hanno come pietra fondamentale la Sacra Scrittura, che ci presenta la Santa Madre di Dio strettamente unita al suo Figlio Divino, sempre a Lui solidale e compartecipe della sua condizione.
San Giovanni Damasceno, considerando l'Assunzione corporea della Madre di Dio esclama: "Colei che nel parto aveva conservato tutta la sua verginità, doveva conservare senza alcuna corruzione il suo Corpo dopo la morte. Colei che aveva portato nel suo grembo il Creatore, fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divini. Colei che fu presa in sposa dal Padre, non poteva che trovare dimora nelle sedi celesti. Doveva contemplare il suo Figlio alla gloria della destra del Padre, Lei che lo aveva visto sulla croce, Lei che era stata preservata dal dolore, quando lo aveva dato alla luce, ed era stata trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire. Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio, e che fosse onorata da tutte le creature come Madre e Ancella di Dio".
San Germano di Costantinopoli pensava che l'incoronazione e assunzione al Cielo del Corpo della Madre di Dio non solo conveniva alla sua divina maternità, ma anche alla speciale santità del suo corpo verginale. Giustamente fu scritto: "Tu, sei tutta splendore e il tuo corpo è tutto santo, tutto tempio di Dio. Per questo non poteva conoscere il disfacimento del sepolcro, ma doveva trasfigurarsi in luce di incorruttibilità, entrare in una esistenza nuova e gloriosa, godere della piena liberazione e della vita perfetta".
Maria Assunta in Cielo, incoronata Regina degli Angeli e dei Santi, Regina del cielo e della terra, vivendo in Dio ci vede, ci segue, ci ama, si prende cura materna di noi, intercede per noi.
Santa Maria Incoronata, glorificata nel corpo e nell'anima, Regina del cielo e della terra, nella tua dimora gloriosa, non dimenticare le tristezze della terra. Rivolgi uno sguardo di bontà su coloro che soffrono, che lottano contro le difficoltà, che appressano continuamente le loro labbra alle amarezze della vita. Abbi pietà di coloro che si amano, e son costretti a vivere separati. Abbi pietà di coloro che vivono nella solitudine del loro cuore. Abbi pietà della nostra fede così vacillante. Abbi pietà di quelli che piangono, di quelli che pregano, di quelli che temono o sono abbandonati. Dona a tutti la speranza e la pace. Così sia.