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Il 31 marzo 1860 Francesco II, re del Regno delle Due Sicilie, con regio decreto da Napoli autorizzava l'apertura di un conventino per i Cappuccini in Vasto. L'8 settembre del medesimo anno i Cappuccini, sotto la guida di Padre Giuseppe Cerritelli da Chieti, entrarono nel piccolo romitorio, annesso alla chiesa di Maria SS. Incoronata, adattato a convento, ma la loro vita di lavoro, di preghiera e di silenzio, dopo qualche mese fu turbata dal decreto del re d'Italia, emanato il 17 febbraio 1861, che sopprimeva le comunità religiose.
Con richiesta del 14 marzo e poi del 14 novembre 1861, invano i religiosi chiesero di poter continuare a vivere nel loro convento, che per qualche tempo rimase chiuso. Nel frattempo i Cappuccini furono ospitati nella villetta del signor Antonino Celano, il quale, in seguito, rivendicò il diritto di proprietà sul convento e così i religiosi poterono rientrare nella loro dimora. Più tardi poterono riavere anche la chiesa, che poi, con atto del 27 aprile 1883, il municipio di Vasto concedeva in perpetuo, compreso l'attiguo eremo, al signor Celano, il quale a sua volta ridonava tutto ai Cappuccini.
In questo periodo la chiesa fu adornata con la bella cupola tuttora esistente. Nel 1889 il Padre Francesco da Palombaro curò la costruzione del piano superiore del convento, per stabilirvi una scuola per gli aspiranti alla vita religiosa. Nel 1914 finalmente vi fu aperto il Collegio Serafico, al quale per più decenni profusero le loro energie di mente e di cuore Padre Beniamino da Cupello e Padre Pio da Ateleta.
Non ci sembra fuor di luogo ricordare in sintesi i lavori eseguiti nel Seminario Serafico durante questi cinque lustri di vita istoniese. Nel 1916 fu costruito il locale che doveva servire da aula per lo studio degli alunni. Nel 1917 venne rifusa e aumentata di peso la campana maggiore trovata rotta. Il 29 novembre 1918 fu posta la prima pietra dei lavori di ampliamento e restauro dell'antica chiesetta. Nel marzo 1919 i lavori furono ultimati e la chiesa riaperta al culto. Nel seguente mese di giugno fu posta nella sua nicchia la nuova statua del Sacro Cuore.
Nel 1920 in tutto il convento venne sostituito l'antico pavimento con mattonelle di cemento; le camerate furono provviste di lettiere e comodini in ferro; furono migliorate le aule scolastiche e ultimata l'aula di studio. Il locale dell'antica biblioteca fu convertito in una devota e bella cappellina riservata al seminario. Nel 1921 fu acquistata la statua di San Francesco. Fu anche acquistato un buon tratto di terreno che ha quasi raddoppiato l'antico orto e giardino.
Il 29 agosto Monsignor C. Pensa consacrò la chiesa. Per l'occasione si ebbero nuovi arredi sacri, un ostensorio, quadri per la Via Crucis, vari calici, di cui uno tutto d'argento, una ghirlanda e la base, per la statua della Madonna, in metallo dorato. Nel 1928 fu iniziato e nel 1929 fu portato a termine l'impianto per l'illuminazione elettrica della chiesa e del convento. Nel 1929 la linea elettrica da Vasto all'Incoronata fu realizzata a spese e per interessamento del convento, che il 17 aprile 1929 versò all'Unione Esercizi Elettrici la somma di lire 6.003.
Gradualmente beneficiarono della stessa linea le altre famiglie della contrada Incoronata. Nel 1932-35 furono ampliati i locali, impiantata un'elettropompa e il relativo servizio idrico in convento, edificato il locale e dotato di una sufficiente cucina economica, costruita la lavanderia e tutti i servizi igienici. Nel maggio 1935 furono iniziati i lavori di demolizione dell'antico romitaggio e la costruzione dell'infermeria con cinque celle nel piano superiore, la biblioteca e tre sale per il parlatorio nel pianterreno. In chiesa venne costruita la cappella in ononre di San Corrado da Parzham con la sua bella statua.
Nel 1937 fu costruita la cappella in onore di Santa Veronica Giuliani, essa pure con una bella ed espressiva statua della Titolare. Nel 1938 fu inaugurata la nuova facciata della chiesa, che comprende il porticato con il nuovo coro nella parte superiore. Nel timpano risplende al sole la magnifica maiolica del signor A. Bontempo, rappresentante l'incoronazione della Vergine. Ben fatte le statue in pietra di San Felice da Cantalice e di San Giuseppe da Leonessa. Nello stesso anno fu rinnovata la tinteggiatura della chiesa e decorata riccamente in oro.