(Tonino Bello)
Sulla "Settimana della Carità" raccolgo la testimonianza di una donna, come la racconta Carlo Carretto dei "Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld", che ci fa capire che, dopo il Natale di Gesù, non si può andare a Dio saltando il prossimo.
" Una donna francese venuta, per un ritiro spirituale, passa accanto a una tenda dei tuareg. Si ferma, conversa e si accorge che una ragazza, esile come una canna, trema per il freddo. E strano, ma è così: nel deserto fa freddo nelle albe senza sole.
"Perché non ti copri?" le chiese.
"Perché non ho nulla da coprirmi!" rispose la fanciulla tuareg.
La donna, senza aver affrontato il problema, se ne va a pregare ... Entra nell'eremitaggio dove c'è il Sacramento esposto. Si prostra nella sabbia davanti al Gesù presente nellEucaristia ... Cerca il contatto con lEterno ... Cerca di pregare, ma ... non ci riesce.
"Non riuscivo ad andare avanti" - confesserà - "Non riuscivo a pregare.
Sono dovuta uscire, ritornare alla tenda e dare a quella fanciulla una delle mie maglie.
Poi sono tornata, e allora sono riuscita a pregare". "
L'amore di Dio, rivelandosi nel Natale di Gesù, incalza, non lascia riposo ... perché trascina sempre con sé la storia, gli uomini.
Quando un cristiano prega sul serio, il Dio di Gesù lo ributta immediatamente tra gli altri.
Pregare allora è essere presenti a Dio e agli uomini, è mettere insieme leremo e la strada, certi che, dove un uomo prega, qualcosa fiorisce.
Don Peppino
Le offerte raccolte durante la celebrazione delle Ss. Messe saranno per la "Settimana della Carità".
Durante la S. Messa delle ore 11.00 i ragazzi saranno invitati a portare generi alimentari per la Casa di Accoglienza della nostra Parrocchia.
Il ricavato della "Settimana della Carità" sarà devoluto
In parte per sostenere le attività dei Gruppi Caritativi della Parrocchia
In parte per aiutare don Ulisse, parroco di S. Giuliano di Puglia (Campobasso), per i suoi ragazzi e giovani dopo il terremoto.