| Il campanile e le campane di Casbeno. (*) |
A cura di Marcello Di Paola
Le origini.
I "Casbenatt" possono essere orgogliosi e fieri della loro torre campanaria, perché all’infuori del campanile della Basilica di S.Vittore - Pieve di Varese- quello di Casbeno è sicuramente il più bello e maestoso (è alto ben 53 mt.) fra quelli delle Castellanze vicine e lontane.
Come la maggior parte delle opere dedicate al culto di Dio il campanile nasce per volere del popolo, con il contributo e il sacrificio di tutti, poveri e ricchi. Nasce in un periodo della storia ove Dio era ancora al centro della vita dell’uomo, dove un’alta torre campanaria serviva per indicare ai lontani la via per la Chiesa, mentre il rintocco delle campane scandiva la giornata di lavoro e di preghiera dei parrocchiani.
Le memorie della Chiesa di S.Vittore martire in Casbeno indicano nell’anno 1574 la nascita della Cura di Casbeno e Bobbiate (e Schirannetta) in occasione della visita Pastorale di S.Carlo Borromeo. Nel 1665 iniziò la costruzione della Chiesa, la quale sicuramente aveva delle campane poste in una torretta d’appendice del tetto.
La prima annotazione riguardante il campanile è datata 21 settembre 1786 laddove si dice che si raccolsero offerte per la fabbrica del Campanile, più alto di ben 20 braccia (mt. 12 circa) rispetto al vecchio. In tale occasione si ottennero gratis le campane del monastero di S.Antonino (soppresso) e si vendettero le due campane vecchie della Chiesa.
Un ulteriore alzamento del campanile è datato 1820 su disegno dell’ing. Ponti e, due anni dopo, n.5 campane "in Fa", fabbricate da Michele Comerio da Milano, vengono installate sul campanile e collaudate il giorno 8 luglio. Il popolo partecipa generosamente alla spesa e la Marchesa Recalcati dona mille lire.
Sfortunatamente nel 1828 si spezza la campana grossa, il fonditore Michele Comerio la rifonde e la stessa viene rimessa sul campanile il 30 maggio1831.
Nel 1838 venne collocato l’Orologio
sul campanile costruito da Tobia Peduzzi di Como, il Municipio
di Varese partecipò alle spese di acquisto. Le note parrocchiali
orgogliosamente sottolineano che "era il primo orologio
che si metteva sulle torri qui attorno".
La sfortunata campana grossa (10,82 quintali) viene nuovamente rifusa, questa volta da un varesino, il sig. Felice Bizzozzero, era l’anno 1853, mentre nel 1873 si applica per la prima volta una copertura in zinco al campanile.
La nuova Torre Campanaria e le nuove campane.
I lavori preparatori per la realizzazione della attuale torre campanaria, una volta demolita quella precedente (sita al lato opposto della Chiesa), iniziano il 18 maggio 1932; ma è alle ore 18.00 del giorno 7 luglio 1932 (si celebrava la festa del S.Cuore) che ci fu la posa solenne ed ufficiale della prima pietra.
Il progetto porta la firma dell’ing. arch. M. Cantù, (figlio di quell’ing. Paolo che ristrutturò la chiesa parrocchiale), mentre i lavori furono eseguiti dal Capomastro sig. Frascoli di Varese.
I lavori terminarono il 19 maggio 1933 con la posa della Croce
sulla cima della nuova cupola di rame.
Le campane vennero rinnovate e sostituite con altre cinque provenienti dalla ditta D’Adda di Crema e il giorno 11 marzo 1934, ‘fra il giubila del popolo e il contento del Parroco ", un concerto in "sì bemolle" le inaugurò. Presente alla cerimonia Sua Eminenza il Card. Arcivescovo Schuster, il quale amministrò le Cresime e consacrò Chiesa e campane nuove.
La prima campana del peso di 27 q. è dedicata a Cristo Redentore, questa porta la seguente iscrizione: "Nell’anno Giubilare, dalla nuova torre che verso il cielo eleva la fronte, le nuove campane, che diffondono molto estesamente il loro suono, elevino i nostri cuori fino a Cristo Redentore ".
La seconda del peso di 18,5 q. è dedicata ai defunti, l’iscrizione dice: "Ai defunti Casbenesi ed ai Caduti per la Patria, invocano pace e gloria".
La terza campana del peso di 12,5 q. è dedicata alla Vergine, l’iscrizione che essa porta è la seguente: "Per intercessione di Maria Vergine ci scampi, Iddio, dalla folgore e dalla tempesta".
La quarta pesa 10,5 q. ed è
dedicata al Patrono della Parrocchia, su questa campana si legge
l'invocazione: "O S. Vittore che ti sei fatto schiavo
di Cristo, ottieni, presso Dio, che noi pure diventiamo vittoriosi
del mondo e schiavi suoi".
Di tutte, la più piccola è la quinta, la quale non pesa che 7 q., essa è dedicata a S.Pietro. L’iscrizione che ne fregia il bordo inferiore è questa: "Il tuo suono, come fosse la voce dello stesso S.Pietro ci raccolga per apprendere quelle cose che avviano al cielo"
Scoppia il secondo conflitto mondiale e il 19 ottobre 1942 una comunicazione dell’ Endirot (Ente Nazionale Distruzione Rottami) avverte il Parroco che appositi incaricati verranno a togliere il 60% del peso delle campane per esigenze di guerra. Le campane requisite sono le due più grosse.
Casbeno, confinante con la fabbrica
di aerei Macchi, fu obiettivo di bombardamenti. La Parrocchia
sfuggì indenne al primo bombardamento di Varese il I aprile
1944, ma non al secondo il 30 aprile dello stesso anno. Alle ore
12.00 ottanta aerei circa sorvolano la città e per dieci
minuti sottoposero parte della città ad un bombardamento
di eccezionale rilevanza, sganciarono circa 800 bombe, di
cui 300 sul suolo di Casbeno.
La Chiesa non fu colpita, ma quindici parrocchiani (della zona Schirannetta - colle Campigli) perirono sotto le bombe e le case di 72 famiglie furono sinistrate. La città nel complesso contò 175 morti.
Quella stessa sera i parrocchiani promettevano di offrire in dono alla Parrocchia una campana "affinchè attestasse nel tempo i sentimenti della più profonda riconoscenza per la protezione divina".
Cinque anni dopo, il 24 maggio 1949, gli abitanti
di Casbeno sciolsero la solenne promessa fatta dopo
i bombardamenti. Infatti, oltre alle due campane restituite dal
Governo, che andarono a sostituire quelle requisite in tempo di
guerra, dalla fonderia D’Adda di Crema giunse una nuova sesta
campana, la "campana della Riconoscenza" del
peso di 5,25 q., che attestava la "riconoscenza a
Dio dei Casbenesi per gli scampati pericoli di guerra"
Oggi, 5 settembre 2002 inaugurazione del Campanile restaurato.
Nel corso di questo anno sono stati eseguiti sul campanile dei lavori di "restauro-conservativo" - Semper "ad majorem Dei gloriam".
Le note sulla storia del campanile precedente e attuale sono state attinte dal "Liber Chronicon" della Parrocchia.