LA CHIESA DI CRISTO RE

La chiesa di Cristo Re è sorta per riunire in una parrocchia nuova una zona periferica di Trento in forte ampliamento edilizio verso la metà degli anni quaranta.
In precedenza infatti, dopo il taglio che rettificava il corso del fiume Adige, la zona di Centa e Campotrentino si era via via popolata, prima di contadini che venivano per coltivare i fertili campi che si erano formati, poi , dopo una prima esplosione edilizia di case popolari, incominciarono ad insediarsi nella zona fabbriche ed impianti industriali, che richiamarono ancora più gente nel quartiere che si andava pian piano popolando ed estendendo.
Si formò così un comitato che iniziò a portare avanti il progetto per erigere una cappella nella zona, ma poi, ricorrendo il quarto centenario del concilio e volendo la curia romana ricordarlo con magnificenza, questo progetto entrò a far parte di un più vasto progetto che comprendeva curia, comune e privati per costruire una grande chiesa intitolata a Cristo Re.
Così, nei primi anni quaranta, dopo circa un decennio di preparativi e progetti,
si cominciò a gettare le fondamenta per la nuova chiesa.
Il Comitato pro erigenda Chiesa si dava molto da fare per raccogliere contributi,
sia andando di porta in porta che facendo vasi della fortuna e varie raccolte anche nei paesi delle valli circostanti.
Il 23 novembre 1941 il vescovo di Trento Carlo de Ferrari benediceva e posava la prima pietra della nuova chiesa. Si iniziava un lento e lungo lavoro di costruzione tra mille difficoltà per mancanza di materiali e di soldi, in quel periodo di guerra dove i bombardamenti colpirono in parte anche le fondamenta ed i primi muri della chiesa. Gravi danni riportarono soprattutto le fondamenta di quello che sarebbe dovuto essere il campanile della chiesa e che poi non fu mai terminato
per vari problemi di stabilità.
Nel 1948 venne chiamato a Trento don Guido Avi come assistente della Cappella di S. Benedetto, che allora dipendeva dalla parrocchia di S.Maria Maggiore, e con l’incarico preciso di seguire i lavori per la ripresa costruzione della chiesa, sospesi per il tempo della guerra.
I problemi e gli impegni furono molti, ma le geniali iniziative di don Guido e l’incessante appoggio della comunità fecero miracoli e così il giorno di Natale del 1952 la chiesa, quasi ultimata, veniva aperta ufficialmente al culto con la solenne messa di mezzanotte.
Il 19 marzo 1953, in occasione della Pasqua, la chiesa viene elevata al ruolo effettivo di parrocchia cittadina autonoma e nel 1956 don Guido Avi venne ufficialmente nominato parroco di Cristo Re.