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Fra le tante costruzioni che hanno abbellito la Puglia in periodo federiciano, vi è anche la piccola chiesa S.M. Assunta di Binetto. La data di costruzione, va posta fra il 1198, ed il 1205. Costruita nella scietta forma basilicale romanica a tre navate, con la centrale più elevata rispetto alle laterali, ha la facciata tripartita secondo l'interna disposizione delle navate, con la navate centrale a cuspide. L'aggiunta di cappelle laterali ne ha appesantito la sua originaria snellezza e modificato la semplice pianta rettangolare. La facciata, in conci di bozze di pietra con la parte centrale, a cuspide, più elevate degli scomparti laterali, è abbellita da due ingressi laterali dall'arco a conci e senza stipiti e dal portale centrale, strombato e con arco a tutto sesto, semplice nelle linee schematiche e con una ricca decorazione a fogliame nelle cornici. Sulla fiancata sinistra sono collocate in nicchie aperte tre statue in pietra del sec. XVI, attribuite a Stefano da Putignano o a un suo seguace: al centro una Madonna che stringe maternamente il bambilo in grembo; negli spigoli dei fabbricati sporgenti, il buon pastore e Sant'Antonio. Nella parte posteriore si eleva il campanile in gorme romaniche costruito nel 1955, al posto dell'antico campanile.
La pianta è a tre navate con le laterali separate dalla centrale, per ciascun lato, da quattro pilastri in conci di pietra su cui poggiano cinque arcate a tutto sesto. La centrale, col presbiterio , è composta da cinque campanate con archi a tutto sesto e con volte a crociera, posate sui capitelli pensili come quelle laterali, le cui volte, anch'esse a crociera, sono innestate nelle pareti. Il presbiterio, dalla forma tipicamente settecentesca, si eleva dal pavimento della navata di due gradini. Ogni navata, compresa la centrale, termina con un'abside affrescata.
Un affresco del XIV/XV secolo, nell'abside centrale, raffigura una grande immagine di Cristo in gloria, seduto sul trono, con la destra sollevata in atto benedicente; ai lati la Madonna e San Giovanni. Inferiormente tracce di ieratiche figure di Santi, forse i dodici Apostoli, e nella fascia extra dossale dell'arco dell'abside i venti Vegliardi dell'Apocalisse. La prima campanata della navata destra ha sulla parete due affreschi, dipinti uno sull'altro fra il XVI e il XVII secolo.
Il primo, su di un altro più antico con tracce di una Madonna, rappresenta una Vergine bizantineggiante, con in grembo il bambino. Anche la volta a botte della campanata è affrescata da un dipinto eseguito tra il XVI e il XVII secolo che rappresenta la Gloria della vergine incoronata dal figlio e con ai lati, due angeli in atteggiamento di venerazione.
Abbelliscono la chiesa anche due sculture in pietra, il fonte battesimale, l'acquasantiera e diverse tele: la Pala dell'Assunta, la Pala del Rosario, la tela di San Francesco da Paola, le due tele della Madonna di Costantinopoli, la tela dell'Immacolata e quella di San Domenico.
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