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Situata sui Nebrodi settentrionali,sorge quasi addossata alla rupe del castello la cittadina di Galati Mamertino, comunità attiva già al tempo bizantino col monastero basiliano di San Pietro di Muele e, nel periodo normanno, col monastero benedettino aggregato a quello di Sant’Anna in Gerusalemme.
Ricchissimo e di grande valore è il patrimonio artistico e monumentale che si conserva a Galati. Di interesse sono le Chiese di Santa Caterina d’Alessandria, del Rosario e di San Luca. La Chiesa Madre, dedicata all’Assunta, costruita nel XV secolo, si qualifica per il bel portale in pietra locale, il caratteristico sagrato e l’ardito campanile. Internamente ha uno sviluppo architettonico a tre navate su massicce colonne in pietra. Qui Antonello Gagini, grande scultore siciliano del 1500 ed uno dei migliori del Rinascimento italiano, ha consegnato alla storia alcune delle sue opere più significative: il Gruppo della Trinità, monumento all’arte e alla fede, di alta ispirazione teologica; il Gruppo dell’Annunciazione; la Madonna della Neve, realizzata nel 1534, qualche anno prima della sua morte. Ha un suo interesse storico-critico la statua lignea di San Sebastiano.Nell'incarnato del volto e del corpo è la radice di un linguaggio plastico pittorico, che troverà presto risonanza nella creazione lignea della Sicilia.Altra opera qui custodita è un prezioso Crocifisso ligneo attribuito a Fra Umile da Petralia, attivo in Sicilia nella prima metà del 1600. |