La storia   |  Sr. Maria Francesca  |  La chiesa  |  Essere carmelitana   |   Una giornata monastica  |  Accoglienza  |  Gruppo di preghiera  |  Incontri  |

 

          Il Monastero delle Carmelitane scalze di Sassuolo, intitolato all’Immacolata Concezione e a S. Giuseppe, appartiene alla Provincia religiosa lombarda dei Carmelitani scalzi e alla diocesi di Reggio Emilia. Lo si raggiunge dall’autostrada A1, uscita Modena Nord, seguendo le indicazioni per Sassuolo e continuando a salire verso la collina, in direzione Salvarola Terme; poco prima di queste, sulla sinistra, si trova la strada per Montegibbio che conduce al  nostro Monastero.

    L’immagine a fianco riportata è il logo del Monastero: lo rappresenta unitamente al rosone della chiesa, che raffigura lo Spirito Santo, anima di ogni vocazione.

    La scritta del logo indica l’origine e la missione del Carmelo, il quale fonda le sue radici nell’Antico Testamento, nello spirito del profeta Elia. “Stare alla presenza di Dio” significa vivere per Lui, in un dono totale e gioioso che non chiude la comunità in se stessa ma la apre agli altri. Il carisma delle Carmelitane consiste nel testimoniare l’amore di Dio per ogni uomo, attraverso la preghiera per tutti e la comunione fraterna.

 

 

 

LA NOSTRA STORIA

 

 8 marzo: 150 anni di storia

 

    La storia del nostro Monastero inizia il 19 marzo 1652 a Modena con una prima fondazione eretta da Matilde Bentivoglio, in cui visse la Venerabile Maria Francesca dello Spirito Santo (al secolo Principessa Eleonora d’Este), le cui spoglie sono conservate nella nostra chiesa (vedi cenni biografici). Questo Monastero fu  soppresso nel 1798 da Napoleone.

    Nel 1859, l’8 marzo, le monache poterono ritornare grazie all’aiuto della Principessa Maria Beatrice D’Este, sorella del Duca di Modena Francesco V. E’ la Principessa stessa a raccontare in una bellissima lettera, ciò che la indusse a dare vita alla nuova Fondazione: entrando nella chiesa dei Carmelitani Scalzi di Venezia, si fermò a pregare davanti alla statua di Santa Teresa d’Avila e, pur non conoscendola, sentì improvvisamente una grande devozione verso di lei. Tornata a Modena, si recò nella chiesa del Carmine e, durante la S. Messa, si sentì di nuovo infiammata di devozione per S. Teresa. Contemplandone gli affreschi nel chiostro, le venne questo pensiero: "Devi fare venire qui le mie figlie". Il progetto fu portato a termine grazie anche all’intervento del padre Generale dell’Ordine e del Papa Pio IX. Le sorelle fondatrici vennero dal Monastero di Ferrara.

    Nel 1952, in occasione di una visita alle monache per chiedere preghiere, il dott. Marazzi di Sassuolo, viste le condizioni precarie dell’edificio in cui esse vivevano, offrì il suo aiuto per il trasferimento in un luogo più confortevole. Anche don Mario Prandi aiutò e sostenne quest’opera con molto affetto. La prima pietra fu posta a Sassuolo da Mons. Socche nel 1954 e, successivamente, l’edificio in San Giovanni del Cantone di Modena fu venduto all’INAM, smantellato e demolito. Nel 1956 la Comunità lasciava Modena, traslocando provvisoriamente in una villa messa a disposizione dallo stesso benefattore a Baggiovara.

    La traslazione da Modena a Sassuolo avvenne il 27 maggio 1959. La Messa di inaugurazione fu celebrata dal Padre Provinciale, da don Ercole e mons. Pellati che, successivamente, fecero conoscere la comunità ai cittadini di Sassuolo, i quali, sin dall’inizio, testimoniarono il loro affetto e la loro solidarietà alle monache.

 

Per ulteriori informazioni sulla storia dell’Ordine carmelitano, visita il sito

http://www.ocd.pcn.net

 


 


CENNI  BIOGRAFICI  DELLA  VENERABILE

Sr. Maria Francesca dello Spirito Santo

 

 

“Davanti a Dio siamo tutti fratelli

e come tali dobbiamo amarci e consolarci”.

 

                                            
 

    La venerabile Madre Maria Francesca dello Spirito Santo, al secolo  Principessa Eleonora d’Este, carmelitana scalza nel Monastero di Modena, nacque il 2 gennaio 1643 dal Principe Francesco I, Duca di Modena e da Maria Farnese, figlia del Duca di Parma.

Educata cristianamente crebbe a Corte. Si distinse soprattutto per una inesauribile carità verso il prossimo tanto da essere chiamata “Madre dei poveri”.

     Il 3 maggio 1674 lasciò la Corte per donarsi interamente a Dio nella vita austera e nascosta del Carmelo. Fu molto umile e visse lo spirito di semplicità e totale abbandono al Signore.

    Donna di intelligenza non comune, di volontà tenace, di prudenza singolare, di vedute larghe e di cuore veramente materno, fu più volte chiamata al governo della Comunità.

 Dai Superiori fu incaricata della fondazione del Monastero di Reggio Emilia che sorse nel 1689 (situato dove attualmente si trova l’Istituto d’Arte Gaetano Chierici) ma fu poi soppresso nel 1798.

    Tale era la stima che godeva che a lei ricorreva, per consiglio, ogni ceto di persone. Coronò santamente la sua vita il 24 febbraio 1722, all’età di 79 anni.



LA NOSTRA CHIESA

 

    La costruzione del Monastero, che conservò il titolo dell’Immacolata e di S. Giuseppe, inizia nel 1957 e viene portato a termine nel 1959.

    Il rosone e le vetrate, come pure la grata, il tabernacolo e l’altare, sono opera del P. Costantino Ruggeri, che ha curato la ristrutturazione della Chiesa nel 1984. I nostri santi sono rappresentati con icone dipinte a mano, secondo l’antica tecnica bizantina.

 

 

 

ESSERE CARMELITANA

 

    Dire con la propria vita che in ogni uomo “abita” l’infinito Amore di Dio: ecco cos’è e vuole essere la nostra esistenza carmelitana. Dire che il Signore è Padre tenerissimo, è Gesù, Amico incrollabilmente fedele, è Spirito Santo che accende e libera la vita. Dire a tutti che nessuno è solo, perché sempre c’è una Speranza, un Senso profondissimo nell’intera creazione.

    E’ la Chiesa che ci affida ogni giorno la missione e il servizio della preghiera, sia nella solitudine e nel silenzio, sia nella liturgia corale, per la Chiesa stessa e per tutta l’umanità, come sorelle e madri curvate sulle grandi sofferenze che l’attraversano. Ma anche chiamate a lodare e gioire per le stupende meraviglie che il Signore opera e, soprattutto, per quella più incredibile che è il dono del Suo Figlio per noi. Sorelle che vivono la fraternità nella fiducia, sempre rinnovata, che è il Signore stesso ad unire i cuori, rendendo la comunità regalo prezioso e possibile.

    Da 45 anni il nostro Monastero si trova su questa collina. Ha conosciuto volti, ha cercato d’amare la sua “gente”, nell’accoglienza, nell’ascolto, nella solidarietà orante. E continua a ricevere tanto affetto di cui ringrazia continuamente il Signore, che fa così anche toccare quanto le diverse esperienze di vita e di fede siano di grande conforto ed aiuto reciproco.

 

 

 

UNA GIORNATA MONASTICA

 

    Il ritmo quotidiano viene scandito dalla celebrazione in comune della Liturgia.

-          Alle 6 inizia il tempo dell’orazione silenziosa, personale/comunitaria, dove trova spazio la meditazione della Parola del Signore.

-          Alle 6.45 canto delle Lodi, seguito dalla Celebrazione eucaristica delle ore 7.15 (festivo 8.45) e dall’Ora liturgica di Terza.

-          Dalle 8.30 fino alla recita dell’Ora Sesta (11.45), il tempo è occupato nel lavoro (una delle nostre attività principali è la produzione di ostie e particole per parrocchie e gruppi ecclesiali). Dopo i pasti, la ricreazione in comune dà spazio alla comunicazione fraterna nella letizia e cordialità dei rapporti.

-        Nel pomeriggio, dopo l’Ora Nona (ore 14.00) fino alle 16.00, ogni monaca si dedica in solitudine alla lettura-studio nella propria cella, e riprende poi il proprio lavoro fino alle 17.00, ora in cui ha inizio la preghiera personale, seguita dal canto dei Vespri alle ore 18.

-          Dopo la ricreazione serale, alle ore 20, la celebrazione di Compieta introduce in un tempo di profondo ritiro e silenzio. La giornata si chiude alle ore 21.20 con l’Ufficio delle Letture del giorno seguente.

 

 

 

 

ACCOGLIENZA

 

    Seguendo gli inviti della Chiesa e nella fedeltà al nostro carisma contemplativo, accogliamo con attenzione fraterna quanti (singoli o gruppi) vengono per un colloquio, per un confronto di esperienze o per qualche giornata di ritiro, preghiera, ricerca e riflessione. A queste occasioni si accompagna sempre la nostra accoglienza profonda nel cuore delle necessità di tutti i nostri fratelli, nella speranza che essi possano incontrare l’amore di Dio.

 

    Concretamente, la possibilità degli incontri è affidata:

 

-          all’orario del parlatorio: dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 17 (Avvento e Quaresima esclusi)

-          alla relazione epistolare: via Montegibbio 25 – 41049 Sassuolo (MO) 

-          a breve intesa telefonica: ( tel. 0536 - 872013 / fax 0536 - 988130)

-          ospitalità nella nostra piccola foresteria per un periodo concordabile

-         infine, a una giovane in ricerca vocazionale, si offre l’opportunità di un periodo di condivisione di vita all’interno del Monastero, secondo il nostro Regolamento.

 

 

 

GRUPPO DI PREGHIERA

-     In questi ultimi anni, accogliendo l’invito del S. Padre (“Le nostre comunità cristiane devono diventare autentiche scuole di preghiera”, lettera apostolica Novo Millennio Ineunte) proponiamo, a chi lo desidera, un cammino di approfondimento del vissuto e della preghiera cristiana in una serie di incontri annuali con la seguente alternanza:

-      Lettura orante della liturgia domenicale (in particolare del Vangelo) e Vespro con le monache

-      Incontri di riflessione sulla spiritualità carmelitana. 

 

 

Negli anni 2009 e 2010, per celebrare i 150 anni dalla fondazione,

vengono organizzati alcuni incontri presso il Monastero di Sassuolo

Clicca qui per vedere il programma

 

 

Incontri mensili sul Vangelo e veglie di preghiera

negli anni 2009 e 2010

Incontri sul Vangelo
(sabato ore 16)

 

31 ottobre 2009

28 novembre

30 gennaio 2010

27 febbraio

27 marzo

24 aprile

29 maggio

 

Veglie di preghiera

 

- mercoledì 30 settembre, ore 20,45

    veglia S. Teresa di G. Bambino

 

- mercoledì 14 ottobre, ore 20,45

    veglia S. Teresa di Gesù

 

- domenica 13 dicembre, ore 20,45

    veglia S. Giovanni della Croce

 

- giovedì 31 dicembre, ore 22,30

    veglia di capodanno

Giornata di ritiro  guidata da P. Fausto Lincio:   domenica 6 giugno

 

 

      

Preghiera con la Comunità

  

      Feriale      Lodi              ore 6,45

S. Messa      ore 7,15

Vespri           ore 18

 

       Festivo    Lodi               ore 8

S. Messa      ore 8,30

Vespri           ore 17

Ospitalità
a singoli e gruppi

La nostra Comunità accoglie
quanti desiderano un colloquio,
qualche giornata di ritiro,
preghiera, ricerca e riflessione.

 

 

Foto aerea del Carmelo di Sassuolo (foto di Franco Franchini)