Il messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata
mondiale della pace: 1 gennaio 2004
Autore: Giovanni Paolo II, attuale pontefice
Destinatari: i Capi delle nazioni che hanno il
dovere di promuovere la pace.
I Giuristi impegnati a tracciare cammini di pacifica intesa, predisponendo
convenzioni e trattati che rafforzano la legalità internazionale.
Gli educatori della gioventù che lavorano in ogni continente per le coscienze
nel cammino della comprensione e del dialogo.
Coloro che ricorrono all'inaccettabile strumento del terrorismo.
Ai cristiani di tutto il mondo.
A tutta l'umanità.
Cuore del messaggio: La pace resta possibile.
E se possibile, la pace è anche doverosa
Contenuti del messaggio:
- Educare alla legalità significa lavorare per la pace, solo
il diritto favorisce la pace.
- Educare al rispetto della vita umana: sempre, comunque, in
ogni circostanza.
- Non cedere alla tentazione di fare appello al diritto
della forza piuttosto che alla forza del diritto
- Lavorare per una riforma che metta l'O.N.U. in grado di
funzionare efficacemente per il conseguimento dei propri fini.
- Elevare l'O.N.U. dallo stadio freddo di istituzione di
tipo amministrativo a quello di centro morale, in cui tutte le nazioni del
mondo si sentano a casa loro sviluppando la comune coscienza di essere, per
così dire, una "famiglia di nazioni".
- La lotta contro il terrorismo non può esaurirsi soltanto
in operazioni repressive e punitive; è essenziale che il ricorso alla forza
sia accompagnato da una coraggiosa e lucida analisi delle ragioni storiche
all'origine degli attacchi terroristici. Occorre rimuovere le situazioni di
ingiustizia se si vuole costruire la pace.
- Il diritto internazionale deve diventare uno strumento di
prim'ordine per il perseguimento della pace
- La morale deve fecondare il diritto, indicando la
direzione del giusto e del bene.
- La giustizia deve trovare il suo completamento nella
carità. Non c'è pace senza perdono!
- Solo un'umanità nella quale regni la civiltà dell'amore
potrà godere di una pace autentica e duratura
- L'Amore è il motivo per cui Dio entra in rapporto con
l'uomo; ed è ancora l'amore che egli si attende come risposta dell'uomo
- L'amore vince tutto: ciascuno si impegni ad affermare
questa vittoria. E' ad essa che in fondo anela il cuore dell'uomo