Cara A.
Ho ricevuto da un po’ di tempo la tua lettera ma solo ora ho potuto risponderti. Tutti pensano che in convento non ci sia nulla da fare… sbagliato,la giornata è veramente piena, il riposo diventa davvero il momento delle preghiera. Quando vado in chiesa mi capita di dire al Signore “aspetta… prima mi riposo e poi parliamo” E’ davvero grandioso poter pensare a Dio con questa tenerezza. Mi chiedi una riflessione per il sito della tua parrocchia, ho pensato, poi ho aperto la mia scatola dei ricordi e ho ripensato a quante cose abbiamo fatto insieme prima che io prendessi la strada del convento e tu quella del matrimonio, ma come dici tu siamo entrambe sposate! Ha ragione T. a volte sei disarmante, le battute ti vengono così improvvisamente, ma spesso sono piccole realtà. Ricordi il lavoro fatto a scuola sulla famiglia? Ho ritrovato quel testo adattato da “The King’s Business Magazine” sul quale avevamo tanto lavorato: sai che faccio? Te lo mando. Fallo conoscere e girare. Ti abbraccio e ti aspetto dopo Pasqua, sai che in Quaresima non riceviamo visite perché tutto il tempo è del Signore, però ogni sera, come sempre, ci ritroveremo nella preghiera. Ti aspetto.

PROMEMORIA DA TUO FIGLIO

1. Non viziarmi. So benissimo che non dovrei avere tutto quello che chiedo. Voglio solo metterti alla prova.
2. Non aver paura di essere severo con me. Lo preferisco. Questo mi permette di capire in che cosa sono valido.
3. Non usare la forza con me. Questo mi insegna che la potenza è tutto ciò che conta.
4. Non essere incoerente. Questo mi sconcerta e mi costringe a fare ogni sforzo per farla franca tutte le volte che posso.
5. Non fare promesse, potresti non essere in grado di mantenerle.
6. Non cedere alle mie provocazioni quando dico e faccio cose solo per imbarazzarti, perché cercherei allora di avere altre vittorie simili.
7. Non essere troppo turbato quando dico “Ti odio”. Non intendo dire questo, lo faccio perché tu sia triste per quello che mi hai fatto.
8. Non fare per me le cose che posso fare da solo. Questo mi fa sentire un bambino e potrei continuare a tenerti in mio servizio.
9. Non correggermi davanti alla gente. Presterò molta attenzione se parlerai tranquillamente con me a quattr’occhi.
10. Non farmi sentire che i miei errori sono colpe. Devo imparare a fare errori senza avere la sensazione di non essere onesto.
11. Non proteggermi troppo dalle conseguenze. Ho bisogno di imparare dall’esperienza.
12. Non badare troppo alle mie piccole indisposizioni: potrei imparare a godere cattiva salute se questo mi attira la tua attenzione.
13. Non zittirmi quando faccio domande oneste. Se lo fai scoprirai che smetto di chiedere e cercherò le mie informazioni altrove.
14. Non pensare assolutamente di apparire ridicolo se ti scusi con me. Una scusa leale mi fa sentire sorprendentemente affettuoso verso di te.
15. Non permettere che i miei timori suscitino la tua ansia, perché allora diventerei più pauroso
16. Non dimenticare che non posso crescere bene senza molta comprensione e incoraggiamento, ma non ho bisogno di dirtelo, vero?
17. A te non chiedo di riuscire ma di testimoniare con coerenza ciò che mi dici. Ma tu questo lo sai, vero?