Cara G.
mi hai chiesto tempo fa una lettera un pò speciale da pubblicare poi nel sito della tua parrocchia. Ho dovuto pensarci un pò ...Poi tra gli argomenti che mi hai proposto ne ho scelto uno : la scuola... e diamine è il mio lavoro! E' stato come invitarmi a nozze! Dopo tantissimi anni passati tra i banchi di scuola qualcosa da dire penso di averlo!!! Siamo ancora giovani, tu ed io,(?) per sperare ancora, vecchie per credere ancora alle favole e ai cambiamenti repentini!.... Abbiamo avuto anche la fortuna (!?) di vedere un' altra riforma, Dio ci liberi dai riformatori!. Per paradosso ogni ministro della Pubblica Istruzione che passa vuole lasciare un segno!... Questa riforma ha davvero tanti buchi neri e profondi, speriamo bene!
Ma torniamo a noi. In tutti questi anni ho assistito a tanti cambiamenti e ad un lento declino di intelligenze, i livelli sono sempre più bassi, ed è davvero difficile continuare a lavorare con i ragazzi per una serie di motivi.
Questi ragazzi sono sbiaditi, non si emozionano con nulla, niente li sorprende: hanno visto (credono) tutto, hanno sentito dire tutto, hanno tutto, non amano il silenzio, la fatica li spaventa,vogliono tutto e subito.
Questi ragazzi hanno 1000 modi per comunicare e non riescono più a parlare, i loro sentimenti li affidano alle parole di una canzone, alle frasi dei baci perugina, agli Sms: questo linguaggio assurdo, spezzato, vuoto,opaco.
Questi ragazzi pigri e indolenti, senza passioni politiche vere autentiche, seguono i girotondi, le tante marce fasulle della pace e perdono poi quella pace vera, quella interiore e così si ritrovano spesso soli, presi dentro un dolore forte a cui non sono più capaci di dare un nome.
Mi verrebbe voglia di urlare loro la sveglia: alzate gli occhi, cambiate il mondo, gustate la vita!
Non mancano davvero le perle, a loro va il nostro grazie, non bisogna lasciarli soli, vanno custoditi come pietre preziose, il testimone passerà per le loro mani!
E i genitori di questi ragazzi? Ne vogliamo parlare? Adolescenti anche loro, spesso incapaci di assumere il ruolo, divenuto scomodo, di genitori, Meglio giocare! Vengono a scuola, si schierano con i figli, scusano pigrizie e tanto altro, per riconquistare un rapporto, rimarcano a scuola quel posto che spesso in famiglia non hanno, come se in corso ci fosse una battaglia famiglia contro scuola! E i figli, che sciocchi non sono, ne approfittano!
E poi ci sono quelle rocce di famiglie, ascolti i discorsi, annusi la fragranza e ringrazi il Signore perchè grazie a loro sarà ancora possibile sperare.
Ecco, questi sono i pensieri che volevo regalarti, poi .. gli altri aspettano una tazzina di caffè al tavolo della tua cucina, posto meraviglioso per parlare.
Un bacio a tutta la compagnia (come dici tu), ti abbraccio C.