
Servizio fotografico
Il Gruppo Sportivo Commenda, associazione parrocchiale con finalità educative e sportive, come ormai vuole la tradizione e impegnato in prima linea nella pallavolo agonistica e in altre attività ludico-sportive, ma offre anche le attività "oltre lo spogliatoio".
Ha organizzato, per gli atleti e le atlete, un campo invernale, dal 29 dicembre al 2 gennaio 2004 presso l'Hotel Olivier e Olimpo di Nevegal (BL).
Il campo aveva come slogan "Viverla... da Dio" è stato il tema educativo che ci ha condotto nei 5 giorni di sport, allegria e divertimento.
L'uscita, seguita e diretta da cinque animatori ed un tecnico ha avuto la presenza di 40 ragazzi e giovani. La giornata tipo: due ore di palestra, tempo libero sulla neve e sulle piste di sci (per i più esperti), attività di gruppo, serata insieme.
"Viverla... da Dio" lo slogan riprende il titolo del film che ha dato inizio alle attività: "Una settimana da Dio" il tema si è sviluppato intorno alla felicità e alla libertà. Il film molto bello da spunti tematici e cristiani veramente interessanti, infatti è stato visto e analizzato anche dai gruppi giovanili. Dopo una visione, molto attenta e avvolta da un silenzio quasi surreale nell'accogliente e immensa sala polivalente, abbiamo dato inizio alle attività divisi per gruppi, queste grazie anche al film sono riuscite benissimo oltre le aspettative.
Un gruppo ha trattato la felicità.
Sei felice? Cosa ti rende "veramente" felice?
La felicità è data da cose o da sentimenti?
Il secondo gruppo si è soffermato sulla libertà personale.
Quali sono le tue schiavitpiù? Sei libero dalla moda?
La libertà non è una cosa esteriore, ma una cosa interiore, noi possiamo vivere anni e anni in prigione ma essere liberi con il pensiero come possiamo invece essere liberi fisicamente ma legati mentalmente a schemi e pregiudizi che ci rovinano la vita.
Il terzo gruppo ha dibattuto su Libertà-Onnipotenza.
Regole e libertà possono coesistere?
Se non ci fossero regole, esisterebbe la libertà?
Le regole sono una limitazione alla nostra libertà, o una garanzia alla libertà degli altri?
Tutti hanno lavorato cogliendo impressioni e argomenti molto interessanti poi i giovani che componevano il terzo gruppo si sono sfogati in un dibattito senza fine, addirittura si è prolungato per tutta la serata. Noi animatori eravamo soddisfatti e addirittura spiazzati perché non pensavano una riuscita così vincente e ben sentita. I temi sono stati accolti da tutti con vivo interesse e molti hanno sottolineato la significativa opportunità di dialogo, confronto,… che abbiamo dato loro.
Mercoledì 31 dicembre abbiamo ricompattato i gruppi in un momento di condivisione, curiosa era l'attenzione verso i lavori dei propri amici si viveva in un clima di ascolto, poi abbiamo partecipato a una semplice ma intensa celebrazione di Ringraziamento. È stato proposto l'episodio dei dieci lebbrosi e una bellissima preghiera di Michel Quoist. Il giorno dopo immersi nelle bianche montagne e avvolti in un clima di festa abbiamo partecipato alla messa presso il santuario mariano di Nevegal.
Oltre l'aspetto educativo, anche l'aspetto tecnico: le atlete hanno potuto cimentarsi in fruttuosi allenamenti precedentemente preparati da Andrea e Stefano e tenuti nella palestra dell'Hotel, questa è molto attrezzata proprio per ritiri sportivi.
Non è mancata poi una buona dose di divertimento, in fin dei conti eravamo nel pieno delle festività natalizie e il paese era ricoperto da una invidiabile coltre di neve.
Corse sulla neve, lotte a non finire, gare con i bob, abbiamo visto la fiaccolata notturna e poi una mega caccia al tesoro notturna organizzata da noi animatori. Ci siamo tutti divertiti tantissimo soprattutto alla fine quando nessuno riusciva a trovare il tesoro che noi avevamo nascosto accuratamente sotto la neve.
Il rientro devo essere sincero è stato un po' triste, cinque giorni vissuti insieme praticamente sempre erano bastati per tessere nuove amicizie, e la nostalgia iniziava il suo corso anche se qualche screzio non manca mai.
L'esperienza in generale è andata bene, le attività di gruppo e il lavoro tecnico ha dato notevoli soddisfazioni, il divertimento e il tempo libero a volte ha dato qualche affanno, ma i ragazzi erano tanti e la voglia di sfogarsi era tanta.
Un sentito ringraziamento va anche agli hotel che ci hanno ospitato per il servizio e la cortesia che ci hanno sempre riservato e che ci hanno permesso di alloggiare comodamente e di usufruire a pieno i numerosi locali di cui dispongono le strutture alberghiere.
Sicuramente il campo atleti 2003 "Viverla... da Dio" è entrato nella storia di ognuno di noi perché tutti hanno avuto l'opportunità e la libertà di portarsi a casa un pensiero, un'immagine, un ricordo, un sogno che rende vivo in noi questa esperienza, perché... «Non chiedere miracoli, sii tu il tuo miracolo»!!! |