busto di Antonio Rosmini - Parrocchia di San Marco Evangelista

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IL BUSTO DEL CONFALONIERI IN SAN MARCO
Busto in marmo bianco di Antonio Rosmini
Antonio Rosmini muore a Stresa il 1 luglio 1855, circondato dall’affetto di moltissimi amici e confratelli.
A perenne memoria del suo breve, un anno esatto dal 5 ottobre 1834, ma tanto proficuo ministero di parroco in San Marco rimane oggi nella stessa chiesa, entrando sul lato sinistro, un busto di marmo di Carrara, opera  dello scultore milanese Francesco Confalonieri.
Quest'ultimo è anche l'autore del monumento a Rosmini di Milano.  
  
Il busto fu collocato nel 1922 con la seguente scritta:  


«ANTONIUS ROSMINI HANC S. MARCI ECCLESIAM  
BREVI TEMPORE SED HOMINUM PERPETUAM  
IN MEMORIAM ARCHIPRESBYTER SUMMA  
CUM SANCTITATE MODERAVIT  
ANNIS MDCCCXXXIV – MDCCCXXXV»


«Antonio Rosmini resse con preclara saggezza,
per breve tempo, ma con imperituro ricordo
questa chiesa di San Marco, come arciprete,
dal 1834 al 1835».  


A seguito della beatificazione, avvenuta il 18 novembre 2007 a Novara, a fianco del busto di marmo sono state aggiunte altre due lapidi rettangolari, realizzate dall’architetto Giorgio Campolongo. In esse si ricordano la data della beatificazione e il testamento spirituale lasciato dal Rosmini, sul letto di morte, all’amico Alessandro Manzoni.
Dopo aver pregato Dio perché guarisse il Rosmini, l’autore de I Promessi Sposi chiese un giorno al moribondo: “Che cosa faremo noi dopo di lei?”. Tra i dolori, il Beato gli rispose con un filo di voce: “Adorare, tacere, godere”.


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