La Bibbia tra le mani

     

   

  

   La Parola di Dio è vita

 

Che cos'è la Bibbia (dal greco biblìa=libri)?

Non è un libro ma una biblioteca, cioè una raccolta di libri, diversi per autore, data di stesura e genere letterario, di ispirazione divina e quindi sacri,  in quanto testimonianza della rivelazione di Dio all'uomo. In questo senso si può considerare un'opera unica.  Essa si divide in due parti:

Antico Testamento (46 libri): presenta la storia di Israele nella luce  dell' alleanza, storia che fu una lunga serie di infedeltà e di punizioni, mentre da parte di Dio essa rimane una storia di fedeltà senza pentimenti. Dio ha per disegno di riscattare l'umanità e questo doveva realizzarsi con la missione del suo Figlio nel mondo.

  Nuovo Testamento (27 libri): ci fa conoscere come si realizza il piano di Dio, presentando i tratti salienti della venuta e della presenza di Cristo, Figlio di Dio, dei suoi  insegnamenti e la vita delle prime comunità cristiane.

I due Testamenti sono legati strettamente fra loro. L'Antico conduce al Nuovo di cui è la preparazione e si può capirlo bene solo in questa luce.

 

                 Testamento qui ha il significato di "patto", di "alleanza" fra Dio e gli uomini

 

 

La Bibbia narra l'amore gratuito di Dio per ogni uomo che viene al mondo; il suo scopo è di annunciare la grandezza dell'uomo, ma nello stesso tempo evidenziare la debolezza e il peccato dell'uomo,  su cui Dio si china con amorevole compassione, donandogli una incomparabile dignità.

     La Bibbia, anche "storia sacra" o "storia della salvezza": intreccia una serena fiducia in Dio con l'invito a scoprire e rispettare il volto fraterno di ogni uomo. E' il libro che sta alle radici dell'unità spirituale dell'Europa; è fermento di vita per tutti i cristiani e per gli uomini che Dio ama.

                                

 

ATTENZIONE: La Bibbia non è un libro di storia, come la intendiamo noi. Inoltre si deve tener presente che è opera di Dio ma anche opera dell'uomo con tutti i suoi limiti. C'è un pericolo da non sottovalutare: quello di estrapolare dei passi dal contesto. Tale metodo è il sistema quasi infallibile per arrivare al  FONDAMENTALISMO, vera piaga della religione. 

Qualcuno nel leggere la Bibbia, può fermarsi scandalizzato, stupito e amareggiato: quante guerre e battaglie! In quel libro sperava di trovare il messaggio di Dio, l'invito all'amore e alla pace e invece...    I libri dell'Antico Testamento, soprattutto i libri storici, sono pieni di guerre e di battaglie. A volte Dio stesso è presentato come protagonista (il Dio degli eserciti). Battaglie e guerre in cui spesso l'uomo vuole Dio dalla sua parte. Allora uno si chiede: E' tutto Parola di Dio? Sono l'annuncio della verità di Dio e dell'uomo? Pare proprio di sì, perché la realtà umana, in cui scende la salvezza di Dio, è una storia travagliata, fatta anche di guerra e di tanto male con cui il bene, che senz'altro esiste, spesso è impastato col male e così non sempre si riesce a vederlo.

L' Antico Testamento comunque, anche se più voluminose del Nuovo, è tuttavia solo un parte della grande rivelazione che Dio fa di se stesso e della verità dell'uomo e della storia: solo in Cristo si compie l'autocomunicazione di Dio in modo pieno e definitivo. Non un Dio della guerra, ma un Dio Padre, Amore, Comunione. Solo in Gesù Cristo, uomo di pace e testimone di amore e di nonviolenza, si rivelano e si capiscono il messaggio e l'annuncio di tutto l'Antico Testamento. Lui stesso più volte nel Vangelo si presenta come colui che viene a dare pienezza a tutte le Scritture. E l'unica guerra che vale la pena di essere combattuta è quella contro il male, contro il peccato che c'è anche in noi.

Ma Cristo ha già vinto, anche per noi!