PAROLE CHIAVE PER LA QUARESIMA E LA PASQUA

(Roberto Laurita)

g. 80

ed.  Queriniana 

n° 17071

Quaresima e Pasqua sono “tempi forti” perché danno slancio e vitalità nuova all’esistenza cristiana. Quaresima non è il nome di una pozione magica, che ci mette miracolosamente in una condizione nuova. Non è neppure sforzo ostinato, contando solo sulle nostre forze. Al contrario, tutto nasce dalla fiducia, da una relazione diversa con Dio, che troppo a lungo abbiamo dimenticato o ignorato. Questo testo offre pillole di riflessione chiare, immediate, a cui attingere quotidianamente per entrare nella logica di questo tempo forte, cuore dell’anno liturgico.

TRAFITTI PER AMORE  (La croce del Figlio e lo sguardo della Madre)

(Roberto Seregni, Giuseppe Di Stefano)

pg. 96

ed. Ancora 

n° 17045

Gesù, innalzato e trafitto sulla Croce, svela che l'amore è l'unica forza che nemmeno la morte può distruggere. Maria, ai piedi della Croce, ha creduto e sperato contro ogni umana evidenza. Non sapeva né il come né il quando, ma era sicura che quell'amore che palpitava nella carne di suo figlio avrebbe sconfitto la morte. I chiodi hanno trafitto le mani del Figlio e il cuore della Madre. Entrambi, trafitti per amore, hanno spalancato per ogni figlio e fratello le porte della vita.

CRISTO È RISORTO  (dalla Settimana Santa a Pentecoste - omelie e discorsi scelti)

(Papa Francesco, Angelo Comastri)

pg. 181

ed. OasiApp

n° 17146
E’ una raccolta di alcuni testi sulla Settimana Santa e sul Tempo di Pasqua scelti tra le omelie e i discorsi di Papa Francesco, come meditazione personale e come spunto per la pastorale delle parrocchie perché Gesù ha trasformato il nostro peccato in perdono, la nostra morte in resurrezione, la nostra paura in fiducia.

UN DIO CHE MUORE SOLO COME UN CANE

(Paolo Curtaz)

pg. 165

ed. San Paolo 

n° 17129

E’ una profonda riflessione sui testi della passione e morte di Gesù che affronta il mistero del tutto è compiuto, del SI detto attraverso la croce. In questo modo Dio ha dato tutto se stesso: capita a tutti prima o poi di pregare per non soccombere alla tentazione di mollare tutto. Avere delle debolezze è normale, ma occorre avere l'umiltà di chiedere aiuto a Dio se necessario, per alimentare la forza che ti fa andare avanti.

 

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