GRUPPO MISSIONARIO PARROCCHIALE

Dal 1984 opera nella nostra parrocchia il Gruppo Missionario Parrocchiale che cura direttamente, anche con presenze animatrici, il collegamento della comunità con i missionari e le missionarie nel mondo.
In questa pagina potrai trovare notizie sulle missioni che sosteniamo, sulle iniziative che realizziamo, sui nostri progetti. In particolare il gruppo vuole riunire insieme quanti desiderino dare il proprio contributo per lo sviluppo culturale, sanitario ed economico delle popolazioni dei Paesi del Terzo Mondo. A tale scopo cerchiamo di raccogliere fondi da destinare ai più bisognosi, di individuarne le urgenze e di sviluppare adeguati progetti.
Chiunque sia interessato ad aiutarci, può partecipare alle nostre iniziative e alle nostre riunioni che si tengono il 2º lunedì di ogni mese alle ore 16.30 presso le Suore Francescane Missionarie di Assisi (Scuola San Francesco, accanto alla basilica).


PROGETTI

Assisi solidale con i bambini del mondo: il progetto mira a rendere migliore la vita di molti bambini e ragazzi che vivono in situazioni difficili e che con il nostro sostegno possono sperare di crescere bene e con dignità.

Adozione a distanza. Ogni bambino adottato diventerà un nuovo "figlio" che con il tuo amore avrà un aiuto concreto e un sostegno morale:
per "l'adozione a distanza" è sufficiente un contributo di
€ 16 al mese


Pasto al giorno. Con un piccolo aiuto puoi dar da mangiare ad un bambino povero o malnutrito:
per "un pasto al giorno" è sufficiente un contributo di
€ 7 al mese


Frequenza alla scuola. Per insegnare ai bambini a leggere, scrivere ed imparare quanto gli servirà per vivere con dignità:
per "la frequenza alla scuola" è sufficiente un contributo di
€ 4 al mese


Medicinali salvavita. Malattie da noi perfettamente curabili, in altre parti del mondo fanno morire ogni giorno tanti bambini. Con un piccolo aiuto potremo far avere questi medicinali ai bambini ammalati:
per "i medicinali salvavita" è sufficiente un contributo di
€ 3 al mese


Inoltre vengono di volta in volta soddisfatte delle urgenze individuate per casi specifici quali l'invio di latte in polvere, omogeneizzati, materassi e carrozzine per bambini handicappati, arti artificiali per bambini, in Zambia, Kenya, Romania, Albania, Brasile...


Dalla missione di Lusaka nello Zambia
     "Pace e Bene! Desidero ringraziare le Sorelle del Gruppo Missionario per l'iniziativa in favore dei bimbi mutilati dello Zambia. Da molto tempo molti bimbi sono in attesa di una mano amica riscaldata da cuori che percepiscono i bisogni dei più deboli e ne condividono le sofferenze. La vita di questi bimbi cambierà, ora, e potranno godere la gioia di sentirsi bambini come gli altri. Grazie di cuore, a nome di questi bimbi, a nome delle suore dell'ospedale ortopedico di Lusaka.
     Il vostro Gruppo Missionario è davvero quel faro sempre acceso che rimane come punto di riferimento sul cammino di chi spesso non ha una strada aperta da percorrere: grazie di questo...
     Un fraterno, grato saluto, vostra aff.ma
Suor M. Rosalinda


Mensa dei Poveri a San Pietroburgo. La nostra parrocchia è gemellata con questo centro a San Pietroburgo dove opera una piccola comunità di frati chierici, prima comunità francescana in quella terra. I loro "parrocchiani" sono ancora veramente molto pochi, forse una quarantina di persone, ma vivono la loro vita cristiana in un clima quasi familiare. Il loro, e il nostro, progetto è la costruzione di una chiesina che possa accoglierli e riunirli nei momenti di preghiera, come ci testimoniano alcune parole tratte da una lettera giunta da Fra Alessio:
"...Nella notte di Natale sono venute quasi 40 persone nella nostra piccolissima cappellina dove possono stare normalmente un po' più di 20... sono venute da noi benché la metropolitana chiudesse a mezzanotte e per tornare a casa dovessero aspettare fino a mattina... Dopo la solenne Santa Messa, la festa è continuata al refettorio del convento, dove abbiamo festeggiato con i nostri "parrocchiani" e anche con i nostri amici ortodossi, che sono venuti da noi con il loro parroco Padre Vitalio... e abbiamo cantato le canzoni di Natale, così festeggiando quando il nostro Signore nasceva nel mondo... poiché la comunità cristiano-cattolica è molto piccola qui in Russia abbiamo potuto fare questa festa quasi come i primi cristiani, cioè in un clima quasi di famiglia..."

Indonesia. Dopo "l'Onda Omicida" che ha devastato il Sud Est Asiatico stiamo raccogliendo aiuti da far giungere quanto prima a P. Ferdinando Severi, nostro P. Missionario a Banda Aceh, perché diventino piccole casette per quelle popolazioni così provate da questa tragedia. P. Ferdinando con estremo coraggio opera in mezzo ad una società totalmente musulmana, lacerata da anni di guerriglia. Vige, in quei luoghi, la legge islamica, ma la gente lo rispetta e lo ama perché tutto dedito ai loro bambini - ne ha fatti operare a centinaia per malformazioni congenite - e ai profughi, annunciando così, con la carità più che con le parole, l'amore del Padre per ogni suo figlio. In una intervista da lui rilasciata ci dice:
"...Di colpo l'acqua è comparsa. C'erano onde alte 7 metri e noi scappavamo, mentre l'acqua ci inseguiva da tutte le parti. Sono riuscito a salire sul tetto di una piccola moschea. Ho assistito a scene terrificanti. Vedevo dall'alto i corpi degli affogati che galleggiavano per le strade, diventate ormai canali... È una scena da peste manzoniana... Sono andato a benedire una massa di cadaveri prima che venissero buttati in una fossa comune; mi è tornata in mente la scena descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi quando racconta la vicenda di Cecilia, una bambina vittima della peste. La madre implorava il monaco di trattare bene la sua bambina, sebbene ormai priva di vita... C'erano corpi ovunque, masse di rottami alte metri... Non ricordo neppure quanti cadaveri deformati ho visto... Molti di loro hanno le braccia rivolte al cielo..."


Siamo dunque solidali con questi missionari e con questa gente per poter ridare loro una speranza di vita e, come dice il Vaticano II "...mettersi in cammino verso Dio con la propria mano nella mano del fratello..."

Indietro