Mentre i maestri organari sono intenti alla loro opera, un'altra se ne costruisce: non è fatta di legno, di stagno, di piombo, non di canne, ma di uomini e donne. Costruire ed assemblare il Coro non è stato meno difficile della realizzazione dell'organo; è fatto anch'esso di tanti 'pezzi' ed ognuno di questi è composto di tanti materiali da manipolare fino a soddisfare le specifiche tecniche o il gusto del costruttore.

Quando le prove iniziarono sotto la direzione del maestro Giancarlo sembrava un gioco per i parrocchiani che don Andrea aveva invitato a partecipare; un gioco i cui 'giocatori' sono raddoppiati dopo solo un mese dall'avvio. E da gioco l'avventura si è trasformata in impegno che ha richiesto una partecipazione sempre più 'professionale' da parte dei coristi. Molti arrivano alle prove muniti di un piccolo registratore e a parte le volte in cui cadono a terra facendo rumore durante le prove, i momenti in cui bisogna girare la cassetta nell'attimo più arduo del canto, l'ascolto della registrazione del canto precedente mentre si è impegnati con il nuovo ... a parte tutto questo, i registratori sono una dimostrazione d'impegno, della volontà di migliorarsi riascoltando le prove in macchina mentre si va al lavoro, a casa mentre si svolgono i lavori domestici.

 

E questo impegno collettivo dimostra che è possibile fare insieme cose che hanno valore per ogni singola persona. L'amicizia nata nel Coro o lì rinsaldata produce conseguenze positive anche lontano dagli spartiti, è la dimostrazione che c'è qualcuno più grande e potente della propria pigrizia mentale, del proprio accomodante isolamento. Il Coro diventa un corpo vivo che chiama tutti alla vita, compresi i cantori che nel tempo si aggiungeranno ai già presenti.

Ogni volta che durante le liturgie in Parrocchia si ascolta l'Opus 1138 fatto di legno, di stagno e piombo vediamo che esso è lì, ben costruito e funzionante, con le sue canne ben accordate; la seconda Opera, fatta di uomini e donne, è in costruzione continua e il Maestro, non Giancarlo questa volta, è in attesa di tante altre canne, anche da 'accordare'.

Unendo la sua voce a quella dell'organo, il CORO POLIFONICO si è assunto da allora il compito di solennizzare le celebrazioni nei giorni di festa, esibendosi peraltro in tutti i momenti salienti della vita parrocchiale.

Un segno concreto del suo impegno e del suo servizio è dato dalla pubblicazione del suo primo CD, uscito in occasione della festa parrocchiale 2000 e disponibile per tutti coloro che desiderassero riceverne una copia.

 

Il compact disk....

E' uscito il primo CD del Coro Polifonico. E' disponibile in parrocchia.