Festeggiamenti 10* anniversario nuova Chiesa - Chiesa di Santa Felicita e Figli Martiri

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Festeggiamenti 10* anniversario nuova Chiesa

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SALUTO A MONSIGNOR DI TORA IN OCCASIONE DELL’APERTURA DEI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DEL 10° ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA CHIESA


Ecc. za Rev. ma,

a nome di tutta la comunità parrocchiale qui raccolta in preghiera, desidero ringraziarla per aver accettato di condividere insieme a noi questo momento gioioso, che segna l’inizio dei festeggiamenti del 10° anniversario della Dedicazione di questa Chiesa  a S. Felicita ed i suoi sette figli martiri.
La mattina del 19 Marzo del 2002, dinanzi ad una comunità incredula, dopo anni di attesa e sacrifici compiuti da tanti sacerdoti vocazionisti che avvicendatisi nel tempo, iniziava il primo dei sessantaquattro scavi che avrebbero costituito le fondamenta di ciò che regge questa bella struttura.
L’avvio dei lavori, però, non coincise con la fine dei tempi di sofferenza e delle celebrazioni nei garage al buio. Fu la fine delle battaglie burocratiche si, ma non degli imprevisti. La forza di andare avanti veniva dai volti gioiosi di quanti assistevano alla costruzione della Chiesa che, giorno dopo giorno, emergeva su dal fango di un cantiere sempre aperto. Quella mattina di S. Giuseppe nessuno osava immaginare i  tanti sacrifici che avremmo dovuto affrontare. Ma eccoci qua!
Non si possono non ricordare le numerose  Sante Messe celebrate con le candele e lampade che illuminavano uno scantinato; i temporali che allagavano le stanze adibite a catechismo e ci costringevano, con secchi e stracci, a raccogliere acqua dalla Chiesa; non pochi furono, poi, i buchi fatti sul tetto della canonica con il trapano, nel cuore della notte, per permettere all’acqua di defluire. Ma anche questi, ormai, sono solo ricordi. Ricordi di una comunità viva, che attendeva una Chiesa vera. E che, oggi, sembrano dimenticati.
Ecc. za Rev. ma, quanta difficoltà si incontra nel far comprendere che le Chiese di “pietra”, con tutte le loro attività devono portarci a Cristo? A volte ho la sensazione di non essere pastore, bensì direttore di un centro sociale. La comunità è come un ovile che deve accogliere ogni pecorella che si sente smarrita per essere riportata a Cristo da chi già lo ha incontrato. Fatico non poco – insieme ai collaboratori – per far comprendere questo messaggio.
In questo anno della fede, preparandoci a celebrare il 10° anniversario della dedicazione di questa Chiesa, vogliamo rinvigorire la gioia di sentirci ed essere comunità che cresce nell’ascolto della Parola di Dio, nella preghiera e nella Celebrazione dell’Eucaristia.
Mons. Guerino, ci aiuti a crescere nella fede, e ci insegni anche ad aprire gli occhi per ringraziare ed imparare a pregare il Signore:
-ringraziarlo, per i benefici ricevuti in questi anni - ultimo fra tutti la visita di Papa Benedetto XVI;
-ma anche pregarlo, perché, pur avendo edificato la chiesa di pietra, siamo ben lungi ancora dall’edificazione della Chiesa fatta di “pietre vive”. C’è ancora tanto da fare. Proprio tanto! Papa Francesco, nell’omelia tenuta durante la Celebrazione Eucaristica con il collegio Cardinalizio nella Cappella Sistina, ha parlato di una chiesa che deve “camminare, edificare -costruire, confessare”.
Prendo in prestito le sue parole, per dire che anche la nostra comunità parrocchiale pur avendo una bella struttura ha ancora tanto da “camminare per edificare-costruire” quella Chiesa desiderata dal Papa che sia in grado di  “confessare” la gioia del Cristo Risorto. E non sempre la bellezza delle pietre votive coincide con la bellezza del cuore di chi si professa cristiano, e dice di aver incontrato Cristo.
Mons. Guerino, ho preso come un segno della Divina Provvidenza l’impossibilità di fissare l’inizio dei festeggiamenti per il 19 Marzo: Dio, infatti, aveva già stabilito altro sulla sua agenda sia per  voi, che per noi. Essere presenti alla S. Messa d’inizio Pontificato di Papa Francesco!
 Per tanto durante questa Celebrazione, a poche ore dall’inizio del suo ministero petrino, desideriamo pregare anche per il nostro Papa Francesco, chiamato da Dio a sedere - come fondamento - sulla cattedra di Pietro. Ci sentiamo onorati di questa coincidenza: ci auguriamo che il suo Pontificato sia fecondo e renda sempre più solida la Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo.
Attraverso queste due immagini: l’inizio della costruzione delle fondamenta di questa Chiesa, e l’inizio del ministero petrino di papa Francesco, desideriamo aprire ufficialmente i festeggiamenti del 10° anniversario della dedicazione di questa “casa di preghiera”, nella speranza di poter recuperare il senso vero e profondo del dirci e sentirci Chiesa-Cristiana. Tutto questo con la speranza che contribuisca “AD MAIOREM DEI GLORIAM” ossia “PER LA MAGGIOR GLORIA DI DIO”. Ci benedica e preghi per noi. Amen.

 
 
 
 
 
 
 
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