Chi è San Gaspare

Nel 1954, in Piazza San Pietro, Pio XII dichiarava Santo Gaspare del Bufalo, "romano de Roma", noto ai suoi tempi come "terremoto spirituale" e celebre nella storia della Chiesa come "Apostolo del Preziosissimo Sangue". Questo romano, diventato gloria della Chiesa universale, ebbe una vita attivissima e tempestosa, nel periodo movimentato e tribolato tra l'ancien régime e la Rivoluzione, dall'Illuminismo al Liberalismo.
Nacque nel 1786 in una famiglia decaduta, da un padre cuoco presso il palazzo dei Principi Altieri e una madre che si dedicava all'educazione, soprattutto spirituale, del ragazzo. Il piccolo Gaspare, penitente dalla tenera età di sei anni, estatico ammiratore di San Francesco Saverio e "missionario" presso i compagni di giuoco, si meritò così il titolo di "piccolo San Luigi". La sua vocazione al sacerdozio era stata precoce, e non fece meraviglia che entrasse nel Collegio Romano e vi compisse gli studi di Teologia, uscendone sacerdote. Svolse il suo primo apostolato tra i più umili e infelici che vivevano nella zona di Campo Vaccino. "Andiamo a studiare le miserie dell'umanità", diceva il giovane Don Gaspare quando si accingeva a quelle opere. E studiava così bene da essere continuamente ricercato, assediato, addirittura inseguito dai poveri e dai bisognosi. Quando Napoleone, nel 1809, fece prigioniero il Papa Pio VII, che rifiutava le imposizioni del Bonaparte, tutto il clero romano, richiesto di giurare fedeltà all'Imperatore, subì una dura persecuzione. Tra i più inflessibili vi fu Gaspare del Bufalo, che venne incarcerato e costretto a un lungo esilio. Tornò a Roma quando vi rientrò il Papa, e si confermò predicatore di immenso seguito, instancabile organizzatore della rinascita cattolica, missionario in mezzo ai settari e ai miscredenti, e perfino in mezzo ai briganti laziali, che ebbero in lui un amico consolatore e benefico. Nel 1815 poté coronare un suo antico sogno, dando vita alla Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue , e impartendo ai suoi missionari l'ordine di propagare ovunque la devozione per il rosso strumento della divina redenzione. Tra mille difficoltà, la Congregazione si affermò e si diffuse. Presto le si affiancò un ramo femminile, fondato dalla Beata Maria de Mattias. Infaticabile, irriducibile nel riportare le anime a Dio, fu in questo periodo della sua vita che Gaspare del Bufalo si acquistò il titolo di "terremoto spirituale". Un terremoto che si acquetò soltanto con la morte dell'Apostolo del Preziosissimo Sangue, a Roma nel 1837: "vittima della carità", come fu scritto perfino nel referto medico.


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