Ricorda il sacerdote Tommaso Olcese nel suo Compendio della vita di San Rocco:
" Il devoto popolo di Recco [...] volle erigere una chiesa" nella quale accorre
il "16 Agosto, dì della preziosa morte del gloriosissimo San Rocco".
Ricorda l'Olcese che, per le grazi ottenute dal Santo Pellegrino,
"il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio avevano deliberato che a spese del
Comune ardessero sull'altare un considerevole numero di candele in segno di
riconoscenza." Il voto cui ogni anno si adempie in occasione della solennità.
"A un miglio dal borgo sulla sinistra del torrente di Recco sta questa cappella.
Esisteva già nel 1582...": così è citato l'edificio religioso di San Rocco dai
fratelli Remondini, nel 1888, allorchè fu da loro redatta una
Mappa delle chiese e delle cappelle della Diocesi di Genova.
Fu nel 1500 che si estese il culto del Santo nelle due Riviere;
è probabile che l'edificio risalga a quell'epoca, anche se non si
può escludere una data anteriore. Nei tempi andati si riporta che
vi fossero festeggiate le seguenti feste:
- i Santi Apostoli Giacomo e Filippo
Filippo Terrile, nel suo libro La Valle di Recco, segnala che
"la chiesetta non ha di notevole se non un medaglione di Giovanni
Quinzio nel soffitto". Ancora l'Olcese, nella sua Storia di Recco,
ricorda che la chiesa "nel 1824 avea la messa festiva; nel 1859 si
usufruttuava nelle feste per la Dottrina Cristiana; nel 1874 vi si facea
la spiegazione del Vangelo". Il voto del Comune si può far risalire a due
date -sebbene tra loro piuttosto lontane- in cui Recco fu colpita da gravi
epidemie: la peste nel 1655-1658 e il colera nel 1835. Anche sull'origine
di questa tradizione non esistono comunque fonti sicure.
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