don FRANCESCO

Ecco a voi il nuovo viceparroco: don Francesco Grazzini.
I ragazzi lo riconosceranno sicuramente: ha già aiutato la parrocchia in occasione dell'oratorio estivo del 2002.
Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo fatto qualche domanda...

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«Ciao Francesco, che piacere rivederti! Come stanno le costole? Meglio?»
«Ciao! Sì, le mie costole stanno meglio. Alla cerimonia di ordinazione sacerdotale mi hanno stretto troppo forte e me ne hanno rotte due, ma adesso sto molto meglio.»
«Dicci un po’: te che conosci don Santino da molti anni… Com’è vivere con lui?»
«No comment… Tutto quello che potrei dire può essere usato contro di me… dalle sue immense mani! Ci tengo al mio bel faccione.»
«Adesso ti voglio fare qualche domanda per farti conoscere meglio, andiamo ad indagare nei tuoi gusti. Quale musica ascolti?»
«Come tutti quelli della mia generazione, i miei preferiti sono i cantautori degli anni ‘70: Guccini, De Andrè…»
«Ottimi gusti dire, e tanto per rimanere in ambito artistico, qual è la tua poesia preferita?»
«Senza alcun’ombra di dubbio “Ti rispetto, rispettami” di Grassi. Non è molto conosciuta, ma è davvero molto bella.»
«Bene, e adesso i gusti culinari…»
«Diciamo che mi piace mangiare: sono una buona forchetta!»
«In effetti abbiamo fatto una buona mangiata… Bene, siamo arrivati alla fine dell’intervista. Occorre un saluto ai nostri lettori…»
«Che dire di meglio rispetto ad un semplice ma significativo CIAO? Vorrei però anche rinnovare l’invito a tutti di passare all’oratorio (tutti i giorni dalle 15 alle 19, ndr) per conoscermi meglio.»