| «Ciao Francesco,
che piacere rivederti! Come stanno le costole? Meglio?»
«Ciao! Sì, le mie costole stanno meglio. Alla cerimonia
di ordinazione sacerdotale mi hanno stretto troppo forte e me ne
hanno rotte due, ma adesso sto molto meglio.»
«Dicci un po’: te che conosci don Santino da
molti anni… Com’è vivere con lui?»
«No comment… Tutto quello che potrei dire può
essere usato contro di me… dalle sue immense mani! Ci tengo
al mio bel faccione.»
«Adesso ti voglio fare qualche domanda per farti conoscere
meglio, andiamo ad indagare nei tuoi gusti. Quale musica ascolti?»
«Come tutti quelli della mia generazione, i miei preferiti
sono i cantautori degli anni ‘70: Guccini, De Andrè…»
«Ottimi gusti dire, e tanto per rimanere in ambito
artistico, qual è la tua poesia preferita?»
«Senza alcun’ombra di dubbio “Ti rispetto, rispettami”
di Grassi. Non è molto conosciuta, ma è davvero molto
bella.»
«Bene, e adesso i gusti culinari…»
«Diciamo che mi piace mangiare: sono una buona forchetta!»
«In effetti abbiamo fatto una buona mangiata…
Bene, siamo arrivati alla fine dell’intervista. Occorre un
saluto ai nostri lettori…»
«Che dire di meglio rispetto ad un semplice ma significativo
CIAO? Vorrei però anche rinnovare l’invito a tutti
di passare all’oratorio (tutti i giorni dalle 15 alle 19,
ndr) per conoscermi meglio.»
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