Un uomo chiese ad un monaco: «Che cosa
impari mai dalla tua vita di silenzio?». Il monaco aveva appena attinto
acqua da un pozzo e rispose: «Guarda nel pozzo! Cosa vedi?».
L'uomo guardò nel pozzo: «Non vedo niente». Dopo un po'
il monaco disse: «Guarda ora! Cosa vedi?». L'uomo rispose: «Ora
vedo me stesso: mi specchio nell'acqua». Il monaco disse: «Vedi,
quando io immergo il secchio, l'acqua è agitata. Ora invece l'acqua
è tranquilla. È questa l'esperienza del silenzio: l'uomo vede
se stesso».
Una catechista aveva raccontato ai suoi ragazzi la parabola del figliol
prodigo, ma si era accorta che dopo un po' molti si erano distratti. Allora
aveva chiesto che gliene scrivessero il riassunto. Uno di loro scrisse così:
«Un uomo aveva due figli, quello più giovane però non
ci stava volentieri a casa, e un giorno se ne andò via lontano, portando
con sé tutti i soldi. Ma ad un certo punto questi soldi finirono e
allora il ragazzo decise di tornare a casa perché non aveva neanche
da mangiare. Quando stava per arrivare, suo padre lo vide e tutto contento
prese un bel bastone e gli corse incontro. Per strada incontrò l'altro
figlio, quello buono, che gli chiese dove stava andando così di corsa
e con quell'arnese: "E' tornato quel disgraziato di tuo fratello; dopo quel
che ha fatto si merita un bel po' di botte!". "Vuoi che ti aiuti anch'io,
papà?". "Certo", rispose il padre. E così, in due, lo riempirono
di bastonate. Alla fine il padre chiamò un servo e gli disse di uccidere
il vitello più grasso e di fare una grande festa, perché s'era
finalmente tolto la voglia di suonargliele a quel figlio che gliel'aveva
combinata proprio grossa!».
Un giorno un santo si fermò da noi. Posò la mano sulla mia
spalla e mi chiese: "Bambino, che cosa ti piacerebbe fare?". "Non lo so.
Che cosa vuoi che faccia?". "No, dimmi tu cosa vuoi fare". "A me piace giocare".
"Allora, vuoi giocare con il Signore?". lo non sapevo cosa rispondere. Egli
continuò: "Vedi, se tu potessi giocare con il Signore, sarebbe la
cosa più grande del mondo. Tutti lo prendono talmente sul serio che
lo rendono mortalmente noioso... Gioca con Dio, bambino mio: è il
più meraviglioso compagno di gioco".
Un giovane studente aveva una gran voglia di impegnarsi per il bene
dell'umanità, si presentò un giorno a San Francesco di Sales
e gli chiese: "Che cosa devo fare per la pace del mondo?". San Francesco
di Sales gli rispose: "Non sbattere la porta così forte...".