Alla fonte della Tua Parola

Commento al Vangelo della Domenica

 GENNAIO 

 ANNO B  


1 GENNAIO SOLENNITÁ DI MARIA SS. MADRE DI DIO

 

Nm 6,22-27 / Salmo 66 / Gal 4,4-7 / Lc 2,16-21
 

La prima lettura della festa odierna, esponendo la benedizione di Dio sul popolo eletto, offre l'interpretazione della maternità divina di Maria come il grande atto di grazia divina che ci ha procurato la salvezza. Attraverso Maria, infatti, ci è stato dato il Figlio di Dio che è la gronde, unica, totale benedizione di Dio all'umanità.
La seconda lettura, parlando del Figlio di Dio come nato da donna, esprime la maternità divina di colei che ha concepito e partorito il Signore.
Il Vangelo presenta Maria dapprima come colei che conserva e medita nel suo cuore le parole e gli avvenimenti dì cui è testimone, poi come colei che ha concepito nel seno e ha partorito il suo Figlio e gli ha dato il nome Gesù. Vengono così illustrati i due aspetti della maternità di Maria: quello spirituale o della fede (l'accoglienza della Parola) e quello fisico del concepimento nel seno e nel parto. La venerazione a Maria deve tenere presenti ambedue gli aspetti.

6 GENNAIO EPIFANIA DEL SIGNORE

 

Is 60,1-6 / Salmo 71 / Ef 3,2-3.5-6 / Mt 2,1-12
 

Le tre letture mostrano nell'evento celebrato il mistero della chiamata di tutti i popoli pagani alla conoscenza di Gesù e alla salvezza.
La prima lettura mostra la processione dei popoli verso la luce di Gerusalemme.
La seconda lettura parla del mistero che consiste precisamente in questa vocazione dei pagani alla salvezza .
Il Vangelo è una catechesi su questo tema: Gesù si manifesta ai pagani.

8 GENNAIO BATTESIMO DEL SIGNORE

 

Is 55,1-11 / Salmo Is 12,2-6 / 1 Gv 5,1-9 / Mc 1,7-11
 

La prima lettura è presa dall'ultima pagina del libretto degli oracoli profetici del Secondo Isaia (VI sec. a.C.), raccolto all'intero del grande volume di Isaia. In inizio e in conclusione appare il simbolismo rilevante dell'acqua che ritroviamo pure nel Vangelo di oggi. C'è un appello, modellato su quello degli, acquaioli dell'Oriente, a venire a un'acqua fresca e gratuita, segno della rigenerazione che l'amore dì Dio produce nella vita dell'uomo. E c'è, poi, una celebre rappresentazione della Parola di Dio come acqua fecondatrice, che penetra nell'aridità della storia umana offrendo vita, alimento, salvezza.
La seconda lettura è simile a una grandiosa omelia che ha al centro la duplice definizione di Dio come luce e come amore. La finale che oggi leggiamo in un suo piccolo brano si attesta su un tema battesimale, quello della generazione da Dio.
Il Vangelo, attraverso il battesimo di Gesù, ci invita a scoprire il nostro mistero di figli adottivi, celato sotto le spoglie della nostra mortalità e miseria.

15 GENNAIO II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Sm 3,3-10.19 / Salmo 39 / 1 Cor 6,13-15.17-20 / Gv 1,35-42
 

Nell'odierna Liturgia della Parola è centrale il tema dell'ascolto: la vocazione è, innanzitutto, una chiamata dall'alto. È questione di fede, cioè di obbedienza.
La prima lettura ci presenta la vocazione di Samuele, l'ultimo e prestigioso giudice che dovrà guidare le tribù d'Israele. Si tratta di una chiamata progressiva che inizia nella notte...
La seconda lettura ci offre gli strumenti per la verifica della nostra fede: non bisogna tradire la propria vocazione cristiana alienando al Cristo la nostra esistenza e vendendola all'impudicizia.
Il Vangelo narra della chiamata dei discepoli inserita nella trama degli eventi quotidiani e nei luoghi che ci vedono normalmente attori di piccole vicende. L'iniziativa è sempre del Cristo, quindi di Dio. è una scoperta progressiva.

22 GENNAIO III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Gio 3,1-5.10 / Salmo 24 / 1 Cor 7,29-31 / Mc 1,14-20
 

La prima lettura narra dell'incredibile missione del profeta Giona: predicare la conversione per la salvezza anche del mondo che fino allora era considerato sotto il segno della maledizione. All'annuncio di Giona la risposta dei «non credenti» è esemplare e si articola in tre momenti: la fede, le opere di conversione, il mutamento radicale che li giustifica davanti a Dio. Il profeta incarna il ripiegamento integralista del giudaismo post-esilico contro cui reagisce la profezia autentica.
In quest'ottica dobbiamo leggere le altre letture di questa Domenica: Gesù propone un annuncio che supera l'orizzonte limitato e schematico del suo tempo. La storia della salvezza raggiunge in Cristo la sua pienezza (Vangelo). La giustizia di Dio si rivela proprio nella misericordia che trasforma e rigenera. Il Dio della misericordia non ha piacere della morte del malvagio ma desidera che si converta e viva: è questo il nucleo dell'Evangelo che Paolo predica ai cristiani di Corinto. Egli proietta la luce della Pasqua sull'intera vicenda umano fatta di gioia e di dolore, di affetti e di interessi. Esso deve acquistare un valore nuovo: si impone la decisione radicale per il Regno.

29 gennaio IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Dt 18,15-20 / Salmo 94 / 1Cor 7,32-35 / Mc 1,21-28
 

Nella Prima lettura Mosè annunzia a Israele la venuta di un profeta, che trasmetterà la parola stessa di Dio. Solo coloro che ascolteranno questa parola, saranno salvi.
Nella seconda lettura San Paolo sottolinea che la verginità è la via più breve e più conveniente per essere uniti al Signore.
Nel Vangelo Gesù entra nella sinagoga di Cafarno e parla con autorità e non come gli scribi. Libera poi un indemoniato con la sua parola e lo reintegra nella piena dignità e libertà. Gesù è il Santo in quanto viene da Dio e noi che siamo suoi, veniamo chiamati alla santità, perché Dio ci vuole santi. Gesù non può rimanere nascosto ai nostri sensi a partire dalla "Parola", è riconoscibile in tante situazioni della nostra vita.

 


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