Testimonianze archeologiche

Reperti archeologici presso il Museo

Provinciale dell'Agro Nocerino-Sarnese 

(Convento di S. Antonio)

 

Moneta Nocerina (con legenda Osca Nuceria Alfaterna)

Moneta Nocerina (Didramma IV sec. a.C.)

IL MUSEO DELL'AGRO NOCERINO

Il Museo dell'Agro Nocerino, istituito dalla Provincia di Salerno nel 1964 ed inaugurato il 4 luglio 1965, amministrativamente fa capo alla Direzione dei Musei Provinciali del Salernitano. Esso occupa alcuni locali annessi alla Chiesa del convento di S. Antonio, già di S. Francesco, il cui impianto risale al XIII secolo, anche se quasi nulla ormai si può cogliere delle strutture originarie, totalmente rimaneggiate nel corso dei secoli. Singoli elementi architettonici, tuttavia, ancora permettono di avere un'idea dei diversi momenti di costruzione e di restauro che il monumento ebbe nelle varie epoche (da visitare, oltre la Chiesa, dove si può ammirare sull'Altare Maggiore "Lo sposalizio mistico di S. Caterina d'Alessandria" di Andrea Sabatini da Salerno, uno dei capolavori del '500 Campano, la biblioteca, l'emeroteca e la pinacoteca annesse al convento). 

Il Museo, creato allo scopo di documentare le varie fasi culturali delle genti che abitarono in successione il territorio del Sarno nell'età antica,è anche uno dei poli di coagulo delle energie culturali cittadine. Come fondi costitutivi del Museo si possono evidenziare: parte della raccolta archeologica formata dalla famiglia Pisani a San Marzano sul Sarno e qui collocata in deposito dalla sig.ra Teresa Pisani Manzini e dai suoi figli; i materiali archeologici rinvenuti occasionalmente in vari punti dell'Agro e prima custoditi presso il Municipio di Angri, il Vescovado di Nocera Inferiore e il deposito della Villa Romana di Minori dell'allora Soprintendenza alle Antichità di Salerno. Ad essi vanno pure aggiunti alcuni reperti recuperati grazie al fattivo interessamento della locale sezione di «Italia Nostra» o donati da privati; i ritrovamenti effettuati a seguito delle prime esplorazioni del centro urbano e delle necropoli dell'antica Nuceria, condotte a cura della direzione dei Musei Provinciali del Salernitano a Nocera Superiore, in successive campagne di scavo dal 1957 in poi. Va notato che di molti corredi funerari, ultimata la delicata e paziente opera di restauro, si è potuta offrire la fruizione al pubblico proprio di recente. Oltre ai materiali archeologici veri e propri, poi, vengono presentati in esposizione con grande risalto anche sussidi d'altro tipo, quali pannelli lignei giganti con passi tratti da fonti latine, fotografie di scavo, disegni figurativi e ingrandimenti fotografici di reperti conservati in altri musei, quali il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, calchi in gesso, plastici, riproduzioni di testi epigrafici, il tutto allo scopo di offrire  per immagini  un quadro più organico e completo della storia antica del territorio e dei rinvenimenti in esso effettuati.

 

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