SAN MATTEO APOSTOLO

La facciata della Chiesa recentemente restaurata 

LA CHIESA DI SAN MATTEO APOSTOLO

È certamente la chiesa più importante del territorio di Nocera Inferiore. La prima notizia certa ci è fornita da un documento di Montevergine del gennaio 985. Accanto alla chiesa scorreva un fiumicello che raccoglieva le acque defluenti da Montalbino e che è stato identificato negli scavi di Piazza del corso. A questo corso d'acqua si deve anche iI predicativo 'De Archiponticulo', cioè del ponticello vecchio, che forse è il ponte romano di pietra di cui parlano alcuni documenti cavesi. La chiesa pur crescendo di importanza per l'aumento della popolazione, rimase Rettoria per molto tempo. Solo nel 1390 sembra che sia divenuta Parrocchia. Nel 1839 mons. D'Auria, visto l'enorme aumento della popolazione, distaccò da S. Matteo due nuove parrocchie quella di S. Maria del Presepe e del Corpo di Cristo, rispetto alle quali, tuttavia, S. Matteo manteneva la dignità di Chiesa Madre. Infatti gli altri parroci dovevano recarsi il giorno di S. Matteo a offrire l'omaggio di un grosso cero. L'edificio della chiesa è di notevoli dimensioni e ha subito nel corso del tempo parecchie trasformazioni. La facciata della chiesa nella forma attuale risale a una sistemazione tardo cinquecentesca o seicentesca, come appare dal portale sovrastato dal busto di S. Matteo. Sulla destra all'esterno vi è una piccola Via Crucis, anch'essa in origine della stessa epoca. L'interno è a tre navate e ai due lati accompagnato da due cappelle appartenenti alle Confraternite dei Morti e di S. Lucia. L'aspetto attuale dell'interno risale ai restauri ottocenteschi e successivi. La volta è stata affrescata nel 1934 da un buon pittore nocerino, Palmeririo Maiorino. Il patrimonio artistico della chiesa è oggi costituito dalla grande tela sull'altare dipinta nel 1706 da Angelo Solimena, che raffigura la Vergine col Bambino tra S. Matteo a destra e S. Pietro a sinistra. Si possono ricordare anche un quadro della Vergine del Rosario, circondata da 15 quadretti dei Misteri; un altro con S. Anna bambina coi genitori; infine una Pietà tra S. Lucia e S. Agnello. Sono invece scomparsi una bellissima Deposizione dei 1664 di A. Solimena e un altro notevole dipinto dei 1772, opera di G.B. Vela, raffigurante la Madonna del Carmelo. Sono anche da ammirare due altari laterali, provenienti dalla chiesa benedettina di S. Giovanni in Parco (sempre a Nocera Inferiore) e la lapide sepolcrale di un giovanissimo alfiere ungherese dell'esercito napoletano, morto nel 1822 a 16 anni, Lodovico Ghequier De Mely-Nadas.

La Chiesa è stata, recentemente, riaperta  ai fedeli e al pubblico dopo un laborioso e lunghissimo restauro dovuto al disastroso terremoto del 23 Novembre 1980, ed oggi, finalmente, dopo oltre 20 anni dalla sua chiusura, si può ammirarla in tutto la sua magnificenza e grandiosità.

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