L'uso del canto all'interno delle celebrazioni liturgiche si fonda su una tradizione plurisecolare e risponde alle esigenze celebrative proposte dal Concilio Vaticano II. Il canto è da sempre espressione della propria fede. Nel Cristianesimo, però, non deve essere solamente un'occasione per esprimere se stessi e le proprie emozioni, ma deve diventare un modo per ascoltare l'“altro”. 

L'altro è prima di tutto il Signore. E qui l'abitudine all'ascolto passa attraverso la confidenza con la parola biblica. Il canto cristiano nasce dall'ascolto della Parola di Dio, che esprime le sue esigenze in colui che l'ascolta e la canta. L'altro poi è il mio fratello nella fede della Chiesa. Con il canto posso scoprire che la Parola di Dio non risuona solamente in me, ma anche negli altri che credono con me. Il canto cristiano esprime una fede che può essere condivisa in modo riconoscibile.

Nella Liturgia si canta per esprimere in modo concreto e percepibile la "risonanza" interiore della fede. Le parole sono importanti per definire la fede, ma non sono sufficienti ad esprimere quell'in...canto che solo l'espressione musicale può suggerire. Nella liturgia si canta anche per favorire la comunione dei fedeli: la musica raccogliendo simbolicamente in canto le parole, le immagini, le idee dei credenti, le unifica, in una partecipazione di tutti alla stessa fede in Cristo.

SE TI PIACE CANTARE, VIENI IN PARROCCHIA...

NOI PROVIAMO IL VENERDÌ DALLE ORE 20.30... L'INVITO È APERTO A TUTTI.

 

La corale della Parrocchia

E-MAIL