PARROCCHIA S. MARIA DEL PRESEPE

CALENDARIO DELLA QUARESIMA

 

La Quaresima, (quaranta giorni) è tutta polarizzata verso la solennità di Pasqua, la festa primordiale. Il numero quaranta è di origine biblica e ricorre ogni qual volta l'uomo si prepara all'incontro con il divino. Questa durata misura la distanza della nostra natura della caduta da Dio, e ritma il lungo cammino del ritorno sulle orme di Cristo. Tre sono le realtà che dominano lo scenario quaresimale: la Croce - la Penitenza - il Battesimo.

La Croce si erge in fondo al cammino quaresimale, come un giorno attendeva Cristo al termine della sua «Via Crucis ». Essa richiama la legge suprema della vita cristiana: morire per vivere. Dal momento che Cristo ha preso su di sé la sofferenza e la morte, queste sono divenute passaggio obbligato della salvezza.

La Penitenza sottolinea ulteriormente questa esigenza, essa è un mutamento totale, un rinnovamento intimo dell'uomo, del suo sentire, del suo giudicare e del suo vivere Le «penitenze», cioè le pratiche concrete, sono valide nella misura in cui sono espressione di questo interiore capovolgimento della situazione.

Il Battesimo, amministrato in antico a Pasqua, segna profondamente con la sua impronta lo spirito della Quaresima. La liturgia quaresimale ci chiama ad approfondire il senso della nostra condizione di battezzati e ci guida alla riscoperta del « dono » divino e delle sue supreme esigenze. Come illuminazione, esso esige la fede; come rinascita, vuole « novità di vita »; come liberazione dal peccato, esclude ogni compromesso con il male, come incorporazione alla Chiesa, ci impegna a una comunione di vita e responsabilità con i fratelli; come primizia della gloria futura orienta tutta la vita verso il ritorno del Signore.

La Quaresima è dunque un tempo di penitenza e di rinnovamento per la Chiesa intera. Non basta, impegnarsi singolarmente: bisogna sentirsi solidali con tutto il mistico di Cristo. I mezzi concreti che la Chiesa ci raccomanda per grande opera, sono riassunte nel trinomio caro ai Padri: digiuno - preghiera - opere di carità. «Digiuniamo, preghiamo, doniamo» era la parola d'ordine che Agostino di Ippona dava ai suoi.

 

MERCOLEDÌ 17 Febbraio: LE SACRE CENERI (Mt 6,1-6-16-18)

“Tu invece, quando fai digiuno, lavati la faccia e  profumati i capelli, perché la gente non si accorga che tu stai digiunando. E Dio tuo Padre, che vede anche ciò che è nascosto, ti ricompenserà”. 

- Ore 8.30 e ore 18.00 Celebrazione della S. Messa con l'unzione delle Sacre Ceneri per tutta la nostra Comunità.

 

DOMENICA 13 MARZO: Ia DI QUARESIMA (Mt 4,1-11)

“Non di solo pane vive l'uomo ma di ogni parola che viene da Dio".

 

DOMENICA 20 MARZO: IIa DI QUARESIMA (Mt 17,1-9)

“Questo è il Figlio mio, che io amo, io lo mandato. Ascoltatelo!”.

 

DOMENICA 27 MARZO: IIIa DI QUARESIMA (Gv 4,5-42)

Sono io il Messia, io che parlo con te".

 

DOMENICA 3 APRILE: IVa DI QUARESIMA (Gv 9,1-41)

“...Quelli che non vedono vedranno, e quelli che vedono diventeranno ciechi”.

 

DOMENICA 10 APRILE : Va DI QUARESIMA (Gv 11,1-45)

“Gesù risuscita Lazzaro”.

 

DOMENICA 17 APRILE: DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE (Mt 26,14-27,66)

“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.

 

TRIDUO PASQUALE

Il Triduo pasquale comprende il Venerdì santo, il Sabato santo e la Domenica di Risurrezione. Dato però il carattere pasquale della «Cena del Signore» entra nella celebrazione del Triduo anche la Messa vespertina del Giovedì santo. La Domenica di Pasqua è insieme l'ultimo giorno del Triduo, e il primo del tempo di Pasqua. Il grande «Triduo» costituisce il cuore delle celebrazioni pasquali e di tutta la vita ecclesiale. I tre giorni presentano successivamente i vari aspetti del Mistero:

Il Venerdì Santo celebra la Passione, che culmina nella morte: ci fa vedere Cristo che ha assunto su di sé il nostro tragico destino, fino a caricarsi sulle spalle i nostri peccati.

Il Sabato Santo celebra il mistero della sepoltura: quel sepolcro vuoto, che prepara il trionfo i di là di tutte, le apparenze, sottolinea nel cristianesimo l'importanza della speranza.

La notte e il giorno di Pasqua presentano il culmine dell'evento pasquale: il trionfo di Cristo sulla morte, che conferisce a tutto il messaggio evangelico il suo carattere decisamente positivo di gioia e di vittoria.

L'unità del triduo, che salda i giorni in un'unica celebrazione, sottolinea di riflesso. l'unità del Mistero: nella Pasqua di Cristo, morte e risurrezione sono inseparabili, perché la novità di vita scaturisce dall'immolazione redentrice. Se ci si lascia pienamente coinvolgere nelle celebrazioni di questi giorni lo sguardo della fede si rinnova: si può misurare allora lo splendore della grazia, e comprendere «la inestimabile ricchezza del Battesimo, che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati, del sangue che ci ha redenti» (orazione della II Domenica di Pasqua). E con la fede, si rinnova tutta l'esistenza: si cammina «in novità di vita», come in un mattino di primavera. 

 

giovedì 21 APRILE: CENA DEL SIGNORE (Gv 13,1-15)

“... Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi”.

- ORE 18.00 CELEBRAZIONE EUCARISTICA  
- DOPO LA LITURGIA: « VEGLIA EUCARISTICA »

 

VENERDÌ 22 APRILE: PASSIONE E MORTE DEL SIGNORE (Gv 18,1-19,42)

Tutto è compiuto...

- ORE 18.00 « LITURGIA ED ADORAZIONE DELLA CROCE »  

 

SABATO 23 APRILE: VEGLIA PASQUALE ( Mc 16,1-8)

“Perchè cercate tra i morti colui che è vivo? Egli non si trova qui ma è risuscitato!"

- ORE 21.30 « CELEBRAZIONE EUCARISTICA »

 

DOMENICA 24 APRILE: PASQUA DI RISURREZIONE (Gv. 20,1-9)

...Poi entrò, nella tomba, anche l'altro discepolo, vide e credette.

SANTE MESSE : ORE 8.30 - 9.45 - 10.45 - 12.00 - 13.00 - 19.00 

 

               it returns back