CHIESA DI SAN SEBASTIANO



 


La Confraternita di San Sebastiano, edificata nel XIV secolo dai Salimbeni.
Una piccola costruzione a pianta rettangolare con tetto a capanna e un piccolo campanile in struttura mettalica. La facciata, rialzata rispetto al piano stradale, ha un portale con arco ribassato in travertino sormontato da uno stemma e sopra lo stemma è una finestra quadrata che dà luce alla chiesa.
Nella parete posteriore si aprono una porta decentrata per l'ingresso alla sacrestia e una monofora incorniciata.
All'interno, nella perte centrale della chiesa, vi è un grande arco tondo in cotto, poggiando su due mensole sagomate. Nel piedritto di destra un bassorilievo dove sono scolpiti una lupa e due fanciulli, nel piedritto di sinistra è incastonata una epigrafe in caratteri gotici.
In una nicchia dell'altare maggiore è collocata la statua marmorea si San Sebastiano. L'opera, databile al 1650, è attribuita a Bartolomeo Cennini e fu collocata nella chiesa dall'antiquario Leonardo Agostini. All'interno si conserva anche un quadro di scuola locale dove sono effigiati la Madonna con Bambino e San Rocco.