Lettera del Parroco

La prima Quaresima del terzo millennio

Nello scorrere frenetico della vita le cose nuove passano sempre più veloci, lasciando il posto ad altre novità. Così passano come un flash le notizie e anche i messaggi che sovente ci scuotono invitandoci a fermarci e a pensare.

Sovente sembra che prendiamo atto che ci sono troppe cose che non vanno, che è necessario cambiare, che mancano i valori veri… Diciamo che la vita va cambiata e su questo siamo tutti d’accordo. Ma chi deve cambiare le cose che non vanno? La risposta è immediata: coloro che hanno in mano il potere politico ed economico e i potenti mezzi di comunicazione… E se proprio devo scegliere qualcuno, può essere il mio vicino, il compagno di lavoro. Siamo tutti più o meno frastornati e troviamo difficile uscire dai soliti commenti e cercare e intraprendere una via di uscita.

È possibile trovare un messaggio e un aiuto per dare un senso alla vita? Un cristiano sa, o dovrebbe sapere, che c’è una concreta possibilità di uscire dai soliti discorsi e trovare le indicazioni e gli aiuti di cui abbiamo bisogno.

C’è il messaggio di Giovanni Paolo II nella Lettera apostolica “Novo Millennio Ineunte”: “All’inizio del nuovo millennio, mentre si chiude il Grande Giubileo in cui abbiamo celebrato i duemila anni della nascita di Gesù e un nuovo tratto di cammino si apre per la Chiesa, riecheggiano le parole con cui un giorno Gesù, dopo aver parlato alle folle dalla barca di Simone, invitò l’Apostolo a ‘prendere il largo’ per la pesca: ‘Duc in altum’ (Luca 5,4). Pietro e i primi compagni si fidarono della parola di Cristo e gettarono le reti. ‘E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci’ (Luca 5,6). ‘Duc in altum’: Questa parola risuona oggi per noi e ci invita a fare memoria grata del passato, a vivere con passione il presente, ad aprirci con fiducia al futuro: ‘Gesù Cristo è lo stesso: ieri, oggi e sempre’ (Lettera agli Ebrei 13,8).

Il Papa prosegue: “Bisogna ora far tesoro della grazia ricevuta, traducendola in fervore di propositi e concrete linee operative. Un compito al quale desidero invitare tutte le Chiese locali. In ciascuna di esse, raccolte intorno al suo vescovo, nell’ascolto della parola, nell’unione fraterna e nella ‘frazione del pane’ (Atti degli Apostoli 2,4), è veramente presente e agisce la Chiesa di Cristo, una, santa, cattolica e apostolica (…). È ora dunque che ciascuna Chiesa compia una verifica del suo fervore e recuperi nuovo slancio per il suo impegno spirituale e pastorale”.

Avremo modo di riprendere quanto Giovanni Paolo II dice nella sua Lettera apostolica. Ma in questo periodo dell’Anno liturgico vogliamo leggere l’invito del Papa a vivere la prossima Quaresima come il “tempo favorevole” per l’impegno personale, familiare e comunitario per accogliere le proposte per la Quaresima del terzo millennio.

Che cosa propone la comunità parrocchiale?

La preghiera

Dice il Papa: “È necessario imparare a pregare (…), vivendo la preghiera cristiana innanzitutto nella liturgia, culmine e fonte della vita ecclesiale, ma anche nell’esperienza personale (…). Ci si sbaglierebbe a pensare che i comuni cristiani si possano accontentare di una preghiera superficiale, incapace di riempire la loro vita. Specie di fronte alle numerose prove che il mondo d’oggi pone alla fede, essi sarebbero non solo cristiani mediocri, ma cristiani a rischio” (…).

L’Eucaristia domenicale

“Occorre insistere in questa direzione, dando particolare rilievo all’Eucaristia domenicale e alla stessa domenica, sentita come giorno speciale della fede, giorno del Signore risorto e del dono dello Spirito, vera Pasqua della settimana”.

Il sacramento della Riconciliazione

“Un rinnovato coraggio pastorale vengo a chiedere  - dice ancora il Papa – perché la quotidiana pedagogia delle comunità cristiane sappia proporre in modo suadente ed efficace la pratica del sacramento della Riconciliazione (…). Non dobbiamo arrenderci, carissimi fratelli nel sacerdozio, di fronte a crisi temporanee! I doni del Signore – e i Sacramenti sono tra i più preziosi – vengono da Colui che ben conosce il cuore dell’uomo ed è il Signore della storia”.

Ascolto della parola

La Parola di Dio, particolarmente quella della Messa festiva, accolta e portata nella famiglia. Durante la Quaresima inviteremo a portare a casa il foglio con la parola ascoltata e a leggerla in famiglia.

Adorazione eucaristica: Il primo giovedì del mese a Montà S. Antonio Abate.

La penitenza

È necessario che riscopriamo il valore della penitenza per riacquistare il vigore del corpo e dello spirito. È quanto ci viene ricordato dal digiuno e dall’astinenza delle carni, ma soprattutto dal “digiuno” di Gesù nel deserto.

Via Crucis: ogni venerdì di quaresima.

Incontri serali per giovani, genitori e adulti.

Quaresima di fraternità

Carissimi, accogliamo con gioia e con impegno le proposte della Quaresima. È un tempo di grazia, è un dono del Padre che ci ama fino a dare il suo Figlio unigenito mediante lo Spirito Santo.

Ci guidi la Vergine Maria, madre di Gesù e madre nostra, con la luce dello Spirito Santo, ad accogliere “Gesù Cristo, ieri, oggi e sempre unico salvatore di tutti gli uomini”.

Con affetto,

i vostri sacerdoti