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Don Massimo dal Brasile

In risposta ad un messaggio natalizio è giunta una gradita lettera di don Massimo. Unitamente al “grazie di cuore” per gli aiuti, don Massimo mantiene vivo il ricordo delle tre comunità parrocchiali e in particolare dei sacerdoti.

Quanto alla destinazione degli aiuti dice: “Ti farò sapere se i soldi che mi hai mandato saranno impiegati in qualche progetto particolare. Le esigenze sono molte e non è sempre facile scegliere dove spendere (…)”.

“I primi nove mesi di Brasile sono passati. Sta arrivando il caldo tropicale e la sfida si fa un po’ più dura. Sto entrando sempre più nelle cose. Mi aspetto, con gennaio, di poter avere un incarico chiaro pur mantenendo il legame con don Lisa, don Piero e don Domenico (…). Per adesso, pur abitando e collaborando con don Lisa, ho fatto il tappabuchi in due o tre parrocchie della diocesi”.

Dopo aver ringraziato i sacerdoti e i montatesi (le tre parrocchie), don Massimo aggiunge: “Ricambio gli auguri di Buon Natale, vero, solitario, semplice, umile. La Messa domenicale sia il nostro luogo di incontro settimanale con Gesù Eucaristia”.

Caro don Massimo,

È un impegno che ti rinnoviamo di tutto cuore. Inoltre cercheremo di essere presenti con altri aiuti, sapendo che troveranno il migliore impiego tra le molte necessità.

Caro don Massimo, ricambiamo di cuore il ricordo più vivo e cordiale perché “il Padrone della messe” ti dia la salute del corpo e dello spirito.

Don Pino, don Edo, don Albertino,

don Teresio, don Robino e i parrocchiani