Parrocchia San Giovanni Evangelista - Modena

Uno sguardo attorno...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parrocchia

San Giovanni Ev.

Via Diena, 120 Modena

 

Tel./Fax: ++39.059450196

E-mail: sge.mo@tin.it

©2011 by Bruno Chiarabaglio

FLASH DAL CARCERE

 

È una domenica mattina di autunno. La cappellina del Sant'Anna è piena zeppa. Le persone che l'affollano parlano ad alta voce tra di loro.

Fa caldo in questa piccola chiesetta del carcere, fa spesso parecchio caldo. I banchi, precedentemente allineati come liturgia vuole, divengono sempre più scomposti dalla foga delle genti che, prima di tutto, vogliono parlare e raccontare.

"Cosa avranno poi da dirsi?" sbotta Mario, un volontario di vecchia data. Il sottoscritto cerca di invitare ad un minimo di silenzio per iniziare la messa. E l'aria si fa sempre più calda. Non solo per la temperatura che, per un vero e proprio "effetto stalla" sta aumentando.

All'improvviso, in un gruppetto, la conversazione si fa sempre più agitata fino a debordare in una rissa tra due giovani. Volano pugni da fare invidia a Bud Spencer.

In meno di non so quanto, arrivano quattro o cinque agenti che, con le prassi del caso, bloccano i due contendenti e li sottraggono all'assemblea che rimane completamente zittita.

"Iniziamo padre!" mi suggerisce Mario. Il problema è che anche il padre è rimasto senza parole. Respiro profondamente, dentro di me sento solo un crescente imbarazzo. Letteralmente non so proprio che pesci pigliare.

Mi viene in mente il versetto del vangelo: "Venite con me, vi farò diventare pescatore di uomini"... "E come si fa a pescare questi uomini qua?"...

E intanto continuo a respirare profondamente e, guardando i presenti, mi viene fuori un timido: "Volete che facciamo lo stesso la messa?"

Renato mi guarda diritto negli occhi e mi dice "Eh padre, se non la facciamo oggi la messa, quando la dobbiamo fare?"... e Francesco aggiunge: "Se aspettiamo di diventare come dovremmo essere non dovremmo più nemmeno entrare in questa chiesetta!"...

Li avrei baciati in fronte.

Stavolta l'uomo pescato sono stato io!

Abbiamo iniziato la messa, mentre cresceva dentro di me la confortante consapevolezza che Dio ama l'umanità cos'ì com'è ...

Grazie, fratelli del Sant'Anna!

p. Luca

BENIN NEWS

 

Dal Benin notizie poco confortanti. L’ultimo messaggio di suor Gabriella è del 28 marzo. Sarebbe dovuta rientrare in Italia, ma è bloccata in Benin dall’emergenza COVID-19, se tutto va bene arriverà il 5 maggio. Stanno seguendo le indicazioni di prevenzione come in Francia. I bimbi della scuola di Alfakpara sono in congedo anticipato, chiuse università e chiese. Il santuario delle suore a Cotonou rimane aperto solo per la preghiera individuale. Da alcuni giorni sono senza acqua e luce, quindi grosse difficoltà nel seguire le norme igieniche dettate dall’emergenza e nella comunicazione. Hanno vietato gli spostamenti tra le città più grandi e chiuso dei mercati, ma per la gran parte della popolazione che vive nella periferia di Cotonou è quasi impossibile seguire queste disposizioni.

I nostri progetti, pianificati a inizio anno, la costruzione di un pozzo e di un impianto fotovoltaico, stanno comunque proseguendo, grazie anche al contributo della nostra parrocchia.

Quello che ora possiamo fare, come dice suor Gabriella, è pregare per tutti.

Gli amici del Benin

RESIDENZA CHARITAS 

 

Il Charitas è stato fondato da mons. Gerosa nel 1942 e da sempre ha gestito persone con disabilità gravi. 

Io ci sono entrato per la prima volta circa due anni fa, prima lo avevo visto solo da lontano quando da ragazzino giocavo nei prati vicino. Ho poi scoperto che per tanti modenesi è successo come a me. Negli ultimi 20 anni il Charitas ha fatto passi da gigante tanto da diventare un’eccellenza e istituto di riferimento in Emilia Romagna per il progetto nazionale autismo. Il Charitas racchiude una ricchezza immensa, un bene meraviglioso. Sono gli abbracci, le carezze e i sorrisi che operatori e ospiti si scambiano continuamente a sprigionare un amore e gioia piena. E non sono l’unico a dirlo, lo dicono anche gli amici e i colleghi che ho coinvolto come volontari. Le cure principali sono la relazione, l’affetto, l’ascolto e la vita all’aria aperta.  Chi vuole arricchirsi, lo può fare entrando in punta di piedi fra un’attività di volontariato e l’altra, poi innamorarsi è un attimo.  I servizi di volontariato sono il giardinaggio, la piegatura di vestiti in guardaroba, i laboratori di manualità; cerchiamo autisti di pulmini e qualcuno che faccia passeggiate con i ragazzi.  Un’ora o 10 ore alla settimana va bene tutto, il risultato è comunque garantito!   

MOLTO PIU’ CHE BALLARE

 

Da oltre 15 anni la parrocchia di San Giovanni Evangelista concede alcuni suoi locali all'Associazione Sportiva Dilettantistica di Danza "SOLTERO'S DANCE SCHOOL" fondata e diretta dal maestro Gianni Soltero. Si tratta di un'associazione intenta a raggiungere importanti fini sociali mediante il ballo. Il maestro Soltero ritiene che uno dei mali più devastanti che colpiscono la moderna società sia la "solitudine", allora quale medicina migliore se non il ballo! Tra l'altro si tratta di una medicina adatta a qualsiasi età e che non presenta controindicazioni.

Gianni Soltero, ogni anno, presso i locali della parrocchia, organizza corsi omogenei di Danze Caraibiche frequentati da un importante numero di persone. Nonostante l'elevato livello tecnico, l'insegnamento viene reso facile da apprendere indipendentemente dalle predisposizioni individuali, grazie alla forma ludica con la quale viene proposto. Tale metodologia permette, ogni fine anno, ad un cospicuo numero di allievi di partecipare ai campionati federali nazionali di ballo, riservati ai neo ballerini, in rappresentanza della città di Modena.

Nei corsi di Soltero è facile incontrare persone straniere desiderose di integrarsi, persone di altri credi, di età e ceti sociali tra loro anche distanti. Nonostante tutte queste diversità, non si sono mai verificate situazioni di intolleranza, anzi, al contrario, questo contesto è stato colto come occasione di arricchimento culturale. L'attività dei corsi non è solo fine a se stessa, ma può diventare uno strumento per superare le proprie insicurezze, un motivo di incontro tra gli allievi anche al di fuori degli stessi corsi di ballo.

L'attività di Soltero è coadiuvata da entusiasti ex allievi che hanno raggiunto un notevole livello artistico e che per primi hanno goduto dei numerosi benefici offerti dal ballo. Gianni è solito ricordare alle persone che il ballo è una delle prime forme primordiali di comunicazione.

Gianni Soltero

 

DUE POESIE DEDICATE ALLA MAMMA ( da " poesia religiosa " di Luigi Ciambezi )

Casella di testo:    la madre

E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
sarai una statua davanti all'Eterno,
come già ti vedeva
quando eri in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo : mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

       Giuseppe Ungaretti
Casella di testo:  mamma mia

Quann'ero regazzino, mamma mia
me diceva" ricordete, fijolo,
quanno te senti veramente solo,

tu prova a recità n'Ave Maria!
L'anima tua da sola pija er volo
e se solleva come pè maggia".

 Ormai so vecchio, er tempo m'è volato,
da un pezzo s'è addormita la vecchietta,
ma quer consijo non l'ho mai scordato.

Come  me sento veramente solo...
io prego la Madonna benedetta,
e l'anima da sola pija er volo".

Trilussa - Carlo Alberto Salustri  -