Parrocchia San Giovanni Evangelista - Modena

Il Notiziario

Anno 23
Nr.88
Insieme ...Aprile 2020Casella di testo: TUTTO SERVE PER ACCRESCERE L’UNITA’ TRA DI NOI.

Parrocchia

San Giovanni Ev.

Via Diena, 120 Modena

 

Tel./Fax: ++39.059450196

E-mail: sge.mo@tin.it

©2011 by Bruno Chiarabaglio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In queste settimane di quarantena a motivo dell'emergenza virus mi capita quotidianamente di scambiare messaggi o chiamate con parrocchiani e amici, sia nuovi che storici, comprese tantissime persone care nelle Filippine.

Uno di questi messaggi mi ha illuminato: si tratta della risposta di un caro amico thailandese, prete focolarino, che da qualche tempo vive nella Mariapoli a Tagaitai. La parte del suo messaggio a cui mi riferisco è questa: “Che bello sentire te! Tutto serve per accrescere l'unita' tra di noi. Anche in questa situazione dolorosa del coronavirus siamo uniti in Gesu' Abbandonato. Take good care!”.

Forse non tutti sanno che tutta la zona di Tagaitai è stata recentemente colpita da due calamità: il 12 gennaio 2020 il vulcano Taal, che si trova proprio a poca distanza dalla Mariapoli, si è improvvisamente risvegliato, eruttando violentemente per settimane fumi tossici e fitte polveri fino a 13 km di altezza. Tutto: abitazioni, strade, campi, automobili... è stato ricoperto da uno spesso strato di ceneri laviche, fino ad ad una distanza prossima ai 100 km tutt'attorno al vulcano. L'eruzione poi è stata accompagnata da forti scosse sismiche, che hanno reso inagibili numerose case. Più di 300.000 le persone evacuate d'emergenza in campi di raccolta approntati in fretta nelle altre regioni circostanti. Metà di queste erano bambini. Decine di migliaia di famiglie, già povere, si sono trovate da un giorno all'altro senza più nemmeno quel poco che avevano, costrette a fuggire per cercare di mettere in salvo la vita. Tragicamente, non c'è due senza tre: ora a tutto questo si somma anche la pandemia.

Adesso, sapendo a cosa ha assistito (e ha vissuto in prima persona) questo mio confratello focolarino, si capisce perché la sua risposta mi ha toccato il cuore e mi ha dato un enorme stimolo a rileggere con uno sguardo diverso la situazione che stiamo attraversando.

“Tutto serve per accrescere l'unita' tra di noi”. Molto simile ad una frase di San Paolo: “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Rm 8). È vero. Ma dipende anche da noi se questa Parola di Dio potrà nuovamente di realizzarsi. L'isolamento può diventare, per chi si lascia accompagnare dalla fede, la riscoperta del valore della famiglia, di una comunità, delle amicizie... di una messa insieme. Prima potevamo essere fisicamente insieme, ma forse eravamo spesso distanti e scollegati interiormente gli uni dagli altri. Ora può accadere anche il contrario: siamo separati fisicamente, ma possiamo desiderare e ricercare un'autentica comunione spirituale e affettiva gli uni con gli altri. Non ci possiamo stringere le mani, non ci possiamo abbracciare, ma gli sguardi e le parole d'amore sincero non ce li possono impedire. Gli strumenti e le iniziative non mancano. Nella necessità ci ricordiamo di quanto siamo interconnessi: siamo gli uni nelle mani degli altri e, in ultima istanza, viviamo tutti affidati alla Provvidenza di Dio.

Allora regaliamoci vicendevolmente questo augurio pasquale: che questa situazione concorra ad accrescere l'unità tra noi e con il Signore, qualunque saranno la sua durata e le sue conseguenze per vita delle persone. Insieme, tra noi e con il Signore, se lo vorremo, affronteremo le difficoltà che inevitabilmente arriveranno; sempre insieme, se ci fideremo di Dio, risorgeremo a una nuova vita e gli renderemo grazie.

Vi abbraccio e vi ricordo nella preghiera.

Buona Pasqua!

NOTIZIARIO - Istruzioni per l'uso

 

Come vedete, il nostro notiziario non si arrende nemmeno in tempo di quarantena! Anzi, ci sono alcuni adattamenti e novità. Abbiamo cercato di affidare il più possibile la penna alle persone a ai gruppi, per renderci vicendevolmente partecipi di quello che si vive in parrocchia, non solo in quest'ultimo difficile periodo, ma anche nei mesi precedenti, da dopo l'arrivo del nuovo parroco. Alcuni contributi infine ci aiutano a rivolgere la nostra attenzione ad altre realtà 'fuori dal nostro recinto'.

Quest'anno poi, vedrete il programma delle celebrazioni parrocchiali della settimana santa, ma non vi si potrà partecipare. Viene richiesto infatti dalla Santa Sede a tutte le diocesi e parrocchie di celebrare queste funzioni 'a porte chiuse' senza radunare la consueta assemblea di popolo. Celebrare i riti della settimana santa è, per ogni pastore, un dovere di cura pastorale e una responsabilità di custodia nella preghiera nei confronti del popolo affidatogli. Abbiamo fatto una scelta simbolica: quella di celebrare in concomitanza col nostro papa, per rimarcare la nostra profonda unione a lui e, attraverso di lui, a tutta la chiesa. Non trasmetteremo in streaming le nostre messe: vi rimandiamo a seguire le celebrazioni di papa Francesco in diretta televisiva. Saprete che, nello stesso momento, in parrocchia staremo pregando insieme a voi e per voi. Ovviamente l'ulivo e l'acqua vengono benedetti come di solito, ma non possono essere distribuiti subito per non incentivare spostamenti e assembramenti di fedeli... Vi verranno messi a disposizione la prima volta in cui potremo riprendere a riunirci per la messa domenicale.

Ultimo aspetto, ma di non poco conto, è che questa edizione del notiziario parrocchiale esce in formato digitale: non viene stampato se non in pochissime copie. Sappiamo tutti che in questo periodo non è possibile consegnarlo a domicilio, né tantomeno invitare le persone a ritirarne una copia in parrocchia. Molto più semplice, perciò, passarcelo via mail o via social. Chiediamo allora a ciascuno di voi di contribuire a sviluppare una rete virtuosa: cioè di farlo circolare tra parrocchiani o amici che avete nei vostri contatti e che sapete potrebbero gradire riceverlo. Se inoltre abitate in un condominio e nella vostra scala si trovano persone anziane che avrebbero piacere di riceverlo, vi proponiamo di farne voi stessi una stampa cartacea e di portargliela (facendo sempre attenzione alle prescrizioni anti-contagio).

Speriamo tutti che questo momento di smarrimento e fatica passi quanto prima. Nel frattempo, saremo comunque felici se il nostro notiziario vi allieterà almeno per qualche minuto e vi farà sentire  un po' più in unione con tutta la parrocchia.