Perché questo titolo?
La Botte: perché questo titolo? Quale significato può avere un giornalino di pochi fogli, sicuramente meno colorato e attraente di quanto lo possano essere i fogli di pubblicistica, che quasi ogni giorno ingorgano le nostre cassette della posta? In un contesto sociale e culturale in cui l'uomo comune trova scarsissimo interesse nel leggere i giornali e ancor meno libri, è legittimo che si possa considerare questo lavoro come un illustre prototipo del perdere tempo. Noi invece siamo convinti che la ricerca della verità e la vera promozione dell'uomo non possono mai essere considerate sinonimo dell'adeguarsi alla tendenza maggiore o al sentire dei più. Il bisogno di prestare attenzione al sociale, partendo dal nostro territorio di contrada Botte, ha ispirato il titolo di questi pochi fogli.Un'attenzione che vuole partire dal nostro territorio, ma non ghettizzarsi ai soli interessi di campanile. Infatti è forte il bisogno che ci spinge a guardare gli eventi della cultura, della politica e dello sport presenti in tutto il terrirorio.
I soggetti e i destinatari di questo giornalino saranno i giovani e i giovanissimi. Questa potrà essere per loro un'occasione per leggere la realtà che li circonda e in cui vivono, discernere i valori presenti nel loro mondo, agire con la consapevolezza e la sicurezza propria di chi è in cammino verso una piena maturità. In questa esperienza, che nasce dalla Parrocchia e trova in essa il suo ambiente vitale, i giovani saranno aiutati a leggere, ma avendo come ottica la fede cristiana, a discernere avendo come parametro la speranza, ad agire nella carità. Ne siamo sicuri, questa prospettiva non comporta una chiusura, limitazioni, vuole essere un trampolino di lancio verso la vita, facendo tesoro di una storia radicalmente ricca qual è la tradizione cristiana. Non ci scoraggia dunque il pensiero che questo Giornalino avrà pochi o proprio nessun lettore. Il trovarsi insieme per discutere di priorità, d'interessi, di accadimenti, per poi registrarli, oggettivarli crea una tale potenzialità di crescita che permette a questo lavoro di trovare in se stesso il significato del suo esistere. Per questo non deve meravigliare il tenore e la qualità differenziata degli articoli, che saranno presenti in questo giornale. Lo scopo primario di questo lavoro non è tanto di compiacere l'ipotetico lettore, quanto quello di far crescere colui che scrive. E nel dare alle stampe queste poche pagine è manifesta l'intenzione di non avere grandi pretese, tuttavia abbiamo grandi speranze. Noi vogliamo guardare a questo lavoro come ad un seme, che solo la Provvidenza saprà far germogliare.
sac. Tommaso Sabato