La
Parola del Sindaco
Era il 31 marzo 1950 quando, ufficialmente, l'Ordine
dei Chierici Regolari della Madre di Dio iniziarono la loro opera,
che io, e non da ora definisco di alto valore sociale, politico,
religioso e culturale. Agli allori degli anni cinquanta Lariano
aveva sì una Chiesa, ma la vita parrocchiale era tutta da
costruire ed, insieme ad una più moderna e responsabile fede,
era da costruire la vita sociale di Lariano.
Ho abbastanza anni per ricordare ciò che era la Lariano di
allora e non mi viene difficile affermare, senza tema di essere
smentito, che non vi è stata componente sociale che abbia agito
in positivo sulla società larianese, come i sacerdoti dell'Ordine
della Madre di Dio. Sarebbe giusto, in queste pur brevi note,
ricordare tutti quei padri che dal 1950 ad oggi si sono succeduti
alla guida, non solo spirituale di Lariano, ma ritengo opportuno
non far nomi e soffermarmi invece a ricordare come tutti i
sacerdoti abbiano contribuito ed inciso sullo strato sociale di
Lariano. I larianesi fin dal 1950 erano abituati ad accogliere il
Parroco nelle loro modeste abitazioni, solo nella fugace
benedizione pasquale o in qualche altra spesso triste circostanza.
Con l'arrivo dei Chierici Regolari della Madre di Dio si iniziò
ad incidere profondamente, specialmente fra i giovani; si
incominciò a fare teatro, pur non essendovi locali adeguati, si
costituì un gruppo corale di tutto rispetto, molti di noi,
allora giovani, diedero i primi calcio ad un pallone, nello
sconnesso campetto e si creò così la prima squadra, avendo come
maestri di calcio i sacerdoti più giovani. Fu creata la sezione
di Azione Cattolica che ci diede modo di confrontarci per la
prima volta con più precise regole sociali.
Fu così che in pochissimi anni la parrocchia divenne per
centinaia di giovani il polo di attrazione. Inoltre fu anche
creata una piccola sala cinematografica che la domenica ospitava
i vari spettacoli, gente di ogni età. L'iniziale diffidenza
lasciò presto il passo alla fiducia: i giovani erano conquistati,
bisognava conquistare gli uomini più avanti negli anni ed i
sacerdoti riuscirono a portare in chiesa gente che sembrava fino
allora completamente refrattaria alla pratica del culto più
elementare.
Fu tanta e tale la fiducia che un numero sempre più crescente di
larianesi aveva per i sacerdoti, che fu proprio in parrocchia che
nel 1957 si costituì il comitato per l'autonomia comunale e fu
solo, grazie, alla costanza di qualche sacerdote che questo
comitato restò unito e conquistò dieci anni dopo l'autonomia
comunale.
Convinti gli adulti, fu la volta dei più piccoli, che sono
ancora tanti a ricordare nugoli di bambini intorno a giovani ed
esperti sacerdoti, e le loro iniziative che incidevano sul
sociale e che si moltiplicavano sempre più, e ovunque vi era l'indirizzo
dei religiosi.
La stessa struttura della chiesa parrocchiale ha subito nel corso
degli anni profonde trasformazioni; si è speso molto per
abbellire la Chiesa, ma se i soldi si sono trovati è per la
fiducia che i religiosi si sono saputi conquistare sul campo, con
la loro opera sempre rivolta al bene sociale; opere che sarebbe
troppo lungo elencare, ma che tanti conoscono e ricordano come i
tanti e piccoli problemi che giorno dopo giorno sono stati
affrontati e risolti, in silenzio ed umiltà dai nostri sacerdoti.
Si può ben dire, per concludere che Lariano, negli ultimi
cinquanta anni ha tratto enormi vantaggi dall'azione svolta dai
sacerdoti dell'OMD; insegnamenti di vita, conquiste morali che
finiscono per arricchirci dentro ed infondere più forza per il
futuro. A tutti i sacerdoti che hanno fatto questo lavoro di
rinascita spirituale e sociale un semplice grazie da Lariano, e
ancora grazie per quello che state facendo e che certamente
continuerete a fare.
Primo Romaggioli