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Santa Apollonia |
. Il vangelo del giorno
Il vangelo del giorno 09/02/2010
Vangelo
Mc 7,1-13
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini.
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Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».
. Martirologio
Martirologio romano
9 Febbraio
San Cirillo, Vescovo di Alessandria, Confessore e Dottore della Chiesa, il cui giorno natalizio ricorre il ventotto Gennaio.
Ad Alessandria il natale di sant'Apollonia, Vergine e Martire, alla quale i persecutori, sotto Decio, prima estrassero tutti i denti, poi, innalzato ed acceso un rogo, minacciarono di bruciarla viva, se non avesse pronunciato con loro empie parole; ma essa, avendo riflettuto un poco tra sé, si svincolò improvvisamente dalle mani di quegli empi, e accesa internamente da più grande ardore di Spirito Santo, si gettò nel fuoco, che le avevano preparato, così spontaneamente, che gli autori stessi di quella crudeltà rimasero sbigottiti, come si fosse trovata più pronta una donna alla morte che il persecutore alla pena.
A Roma la passione dei santi Martiri Alessandro ed altri trentotto coronati.
Nel castello di Lemela, in Africa, i santi Martiri Primo e Donato Diaconi, i quali, mentre difendevano in chiesa l'altare, furono uccisi dai Donatisti.
A Soli, in Cipro, i santi Martiri Ammonio ed Alessandro.
Ad Antiochia san Niceforo Martire, il quale, sotto l'Imperatore Valeriano, fu decapitato, e così ricevette la corona del martirio.
Nel monastero di Fontanelle, in Francia, sant'Ansberto, Vescovo di Rouen.
A Canosa, nella Puglia, san Sabino, Vescovo e Confessore, il quale (come narra il beato Gregorio Papa), dotato di spirito di profezia e del dono dei miracoli, riconobbe per divina ispirazione una tazza di veleno presentata a lui già cieco da un servo corrotto per lucro; ma, preannunziata la vendetta, che quanto prima Iddio avrebbe preso del corruttore e fatto un segno di croce, bevve senza timore il veleno e non ne ricevette alcun danno.
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