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LE INIZIATIVE CONTINUANO

ALLA SCOPERTA DEL PASSATO

  
Nel mese di luglio a Favignana nei locali di Palazzo Florio sono state presentate due pubblicazioni curate dall'Associazione Culturale "Marettimo" con la collaborazione del gruppo cattolico di Favignana e dell'Associazione "Phorbantia" di Levanzo.
Si tratta della ristampa anastatica della prima opera unitaria sull'arcipelago eguseo: "Cenni storici delle Isole Egadi", scritto dal sacerdote Mario Zinnanti di Favignana, primo regio cappellano curato e rettore della real chiesa parrocchiale dell'isola di Marettimo, stampato per la prima volta nel 1912 per i tipi della tipografia G. Genovese siti in Monte S. Giuliano.
Scrive Elio D'Amico su "La Sicilia" (7/6/94) "Interessante è come la storia, la geografia, la ricerca etnologica, si mischino alle leggende, alla fantasia, alle tradizioni orali; don Mario Zinnanti parla di tutto, della forma e dimensione di ciascuna isola all'agricoltura, dalle tonnare alle chiese, facendo di questo volumetto più che un trattato scientifico, un atto d'amore verso una terra in cui la fatica, la necessità di sopravvivere, l'impari lotta contro la natura selvaggia e spesso avversa, ha elevato la forza del carattere, la tenacia e la volontà di non arrendersi mai a virtù essenziali".
La seconda pubblicazione consiste in una raccolta di proverbi e modi di dire nella parlata dialettale delle nostre isole intitolata "I proverbi un sbaglianu mai" curata da Enzo Campo.
Determinante per la realizzazione dell'iniziativa è stata la collaborazione del parroco di Favignana Damiano Cingolani Alfredo, profondo conoscitore delle realtà locali il cui sforzo è sempre stato rivolto alla loro qualificazione.
Sono intervenuti alla presentazione dei due volumetti il Sindaco di Favignana, l'Assessore al Turismo e alla Cultura, e l'Assessore alla Pesca ed un significativo pubblico di isolani e turisti, nello scenario del prezioso Palazzo Florio gentilmente messo a disposizione dalla Amministrazione.

La riuscita di quest'iniziativa sarà di sprone al progetto di creare una Fondazione che curi la valorizzazione del patrimonio culturale isolano.

IL SAPORE DEL TEMPO

   

Il posto di un artista, nel suo territorio e nel suo tempo, si misura nelle sue realizzazioni artistiche, attraverso i sentimenti, le emozioni, i valori in cui crede, ma anche attraverso le intuizioni che, nel complesso dell'osservatore, suscitano piena soddisfazione di un'arte autentica e vissuta.
Percezione che non può essere recepita dall'osservatore attento che vive nel suo tempo, nel suo territorio, ma anche dall'osservatore che e vive e si realizza nei vari territori del mondo.

In Antonino Campo, lo stile si amplia e si avvolge di una precisione vaporosa che ingigantisce l'ardente sensualità dell'artista e la riporta ad un passato, ad un sogno poetico, alla fantasia tecnica, culminante nella spontaneità del movimento.
Va anche detto che ciò che colpisce nelle sue opere è l'autenticità elaborativa delle sue pietre, parti della terra che, conservando il loro status nella freschezza della natura, nell'improvvisazione artistica, vengono rivestite di flebile pudore, cosicché la mineralità della natura si trasforma in corporeità, con tratti apparentemente provocatori, consentendo all'osservatore attento, immagini di vita vissuta.
Antonino Campo raccoglie in sé l'eredità dei maestri tagliatori, e ne ha acquisito e ne acquisisce una metodologia tanto bene assimilata da trasformarsi in forme, ed ha saputo dosare la freddezza del "mestiere", che non bisogna disdegnare, e le effusioni del cuore, una ispirazione che segue il vento, il forte vento della sua isola: Favignana!

  

Prof.ssa Cetty Greco De Luca

   

 

UN GIOVANE ARTISTA
  

E' stata inaugurata a Favignana la "Mostra d'arte figurativa" di Angelo Albione.
Questo giovane artista favignanese si presenta nel campo della pittura con quadri che rappresentano una testimonianza viva dei sentimenti che lo vincolano alla terra che gli ha dato i natali.

   

  
Tutta la sua produzione presenta, infatti, scorci significativi dell'antica edilizia isolana, come a sottolineare non soltanto l'attaccamento dell'Autore alle sue radici, sebbene anche l'anelito di pervenire a quella condizione di serenità e di pace che le strutture architettoniche di un tempo ancora ispirano.
E di ispirazione poetica e di amore per l'Isola dobbiamo parlare, allorché cerchiamo d'individuare le inconsce motivazioni che hanno indotto l'artista a presentarci i suoi quadri.
Favignana ancora una volta parla attraverso la pittura di un suo figlio. Una pittura gradevole, semplice, realistica a tratti quasi ritrattistica, che non lascia dubbi sulla individuazione dei luoghi e dei personaggi che rappresenta.
Si tratta, inoltre, di un pittore giovane, ma che manifesta già elementi artistici pregevoli, capaci di attingere vette di rappresentatività sempre più alti, continuando a maturare in quel clima di amore per la natura, che l'insularità spesso suggerisce.
  

Pietro Torrente