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La vecchia chiesa di Sant'Antonio Abate si trova nel rione di Issiria, accanto alla nuova chiesa parrocchiale, è da tempo chiusa al culto perché necessita di un buon intervento di restauro. Risale al XVI sec. ed è un opera interessante dal punto di vista artistico. Al suo interno, un tempo, custodiva opere di gran pregio, tra cui un pulpito in legno intagliato e policromato del XVII sec.(un pezzo d'importanza eccezionale dell'arte dell'intaglio popolaresco sardo, unico datato e firmato tra quelli sardi), oggi ammirabile nella nuova chiesa parrocchiale.Interessanti sono anche le statue lignee, sempre intagliate e policromate, opera per lo più del XVI sec., ora conservate nella chiesa di Santa Croce. Ricco di pregio era anche il corredo di argenti e paramenti sacri.
L'ingresso è costituito da un vasto portale romanico su colonne con capitelli decorati, poggianti su uno zoccolo sormontato da un rosone, di cui ora rimane solo la cornice.La parte superiore, delimitata da una cornice, è coronata da un arco a tutto sesto, in cui è inscritta un'edicola che conteneva la statua del Santo patrono. Sul lato sinistro si trova la torre campanaria (eretta nel 1753). L'interno della chiesa è suddiviso in tre navate, a croce latina. La navata centrale che originariamente aveva una copertura in legno, presenta una copertura a volta a botte ed è suddivisa da arcate a sesto acuto impostate su pilastrini. La navata centrale termina con un arco a tutto sesto, che dà accesso al presbiterio rialzato di tre gradini. Il Presbiterio è sormontato da una cupola con tamburo ottagonale a quattro luci. L'altare maggiore consacrato al Santo patrono era di semplice fattura e decorato con marmi policromi. Le navate laterali comunicano con la centrale attraverso arcate a tutto sesto, rispettivamente quattro sulla navata destra e tre sulla navata ricoperte da una volta a botte ribassata ed illuminata da due finestre.
Nella navata a destra si trova una prima cappella che accoglieva il fonte battesimale, nella seconda cappella un altare consacrato a Sant'Antonio da Padova, la terza cappella era consacrata a San Francesco d'Assisi e la quarta cappella al Sacro Cuore di Gesù. Nella navata a sinistra, la prima cappella era consacrata alle Anime del Purgatorio, la seconda alla Addolorata e la terza a San Giuseppe.
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