RASSEGNA STAMPA LOCALE

Il nostro parroco - don Giuliano Guidetti (2006 - ????)
IN ATTESA DI EVENTI...!
ARCHIVIO PARROCO PRECEDENTE

Il parroco precedente - don Evandro Gherardi (1998-2006)
Correggio. Don Evandro: servono altri
50mila euro
Fosdondo: pranzo in
parrocchia
per aiutare la Casa della carità (Gazzetta di Reggio,
06/05/03)
u.bo.
CORREGGIO. Le parrocchie di
Fosdondo e Canolo e il parroco don Evandro Gherardi organizzano un pranzo per
domenica 11 maggio alle 12.30: la «festa», aperta a tutti i correggesi, avrà
luogo nel salone delle feste di via Fazzano e ha lo scopo di raccogliere fondi
per portare a termine la ristrutturazione della Casa della Carità di Fosdondo.
Ricco il menù nostrano, dall'antipasto ai doppi primi, doppi secondi e contorni
è proposto per stare insieme a scopo di bene per soli 17 euro. Bisogna prenotare
entro domani (0522/690214) o al bocciodromo di Canolo. Nell'occasione interverrà
il gruppo Fuego latino del Centro permanente Let's dance.
A che punto sono i lavori? Don Evandro risponde: «Grazie ai contributi economici
ricevuti, di mano d'opera e di mezzi, il più è fatto, ma occorre completare gli
impianti e le rifiniture, per i quali occorrono ancora circa 50mila euro.
Vorremmo occupare una parte della struttura prima dell'estate, per alleviare il
disagio dell'attuale situazione provvisoria e entro l'anno completare lavori e
pagamenti. Contiamo sulle tante forme di collaborazione ricevuta, perché i
correggesi sentono come propria questa istituzione nata nel 1964 per gli ultimi
della società».
Verso il Millenario ma senza festa
(Gazzetta di Reggio, 07/02/03)
Ancora chiusa dal
terremoto del '96 la chiesa di Fosdondo
Il prossimo anno si celebra la storica ricorrenza, ma i lavori di restauro sono
stati abbandonati
Luisa Cigarini
CORREGGIO. Quest'anno la chiesa
parrocchiale di Fosdondo compie 999 anni. E' la più antica del territorio
correggese e, probabilmente, l'unica ad essere ancora inagibile dopo il
terremoto del '96. Dopo gli interventi di estrema urgenza eseguiti all'indomani
del sisma di sette anni fa, la chiesa di Fosdondo è stata praticamente
dimenticata. Una situazione di abbandono che non fa che aggravare lo stato di
conservazione dell'immobile di fattura romana.
«Il prossimo anno - ricorda don Evandro Gherardi, parroco di Fosdondo e Canolo -
la chiesa festeggerà mille anni, ma non siamo nemmeno sicuri di poterla aprire
al pubblico per lo storico compleanno».
Ma. al di là della ricorrenza, don Evandro è molto preoccupato della situazione
che si è creata attorno alla chiesa: «E' un simbolo ed un luogo di aggregazione
- spiega - per tutta la comunità della frazione che conta circa mille abitanti.
Non poterne usufruire comporta un impoverimento generale, non solo per i
fedeli». Ancora oggi le messe per Fosdondo vengono celebrate dentro il teatrino
che si trova nei pressi della chiesa, oppure nella parrocchia di Canolo. Don
Eandro non è mai riuscito a celebrare un rito all'interno della chiesa di
Fosdondo: «Sono arrivato qui nel '98 e la chiesa era già chiusa da due anni».
Quella dell'edificio sacro di Fosdondo è una storia che inizia negli anni '80.
Il sisma dell '87 aveva già compromesso l'immobile. Quello del '96 gli ha dato
il colpo di grazia ed il terremoto del 2000 ha compiuto l'opera. Dopo il '96
sono arrivati i primi fondi per gli interventi urgenti: circa 150 milioni di
vecchie lire messi a disposizione dalla parrocchia ed altri 420, in seguito, dai
fondi stanziati per il terremoto. Con i primi soldi si sistemò il campanile e
con i restanti si rafforzò il resto della struttura con catene e resine. Furono
sistemate le fondamenta, le cappelle laterali, la volta e l'abside. Altri eventi
catastrofici si sono verificati in giro per l'Italia dopo il '96 «ma Fosdondo è
rimasta indietro» prosegue il sacerdote.
Per riaprire la chiesa servirebbero almeno altri 360mila euro. Il tetto,
l'abside, la base del campanile avrebbero bisogno di altri interventi per
permettere la riapertura al culto della chiesa. «Da sette anni - continua don
Evandro - non vengono celebrati nè matrimoni nè battesimi. Ci sono ancora
residui di fondi del terremoto del '96 da distribuire. Mettendo insieme ogni
aiuto potremmo ottenere un buon risultato».
Anche il sindaco Claudio Ferrari ha manifestato la propria preoccupazione per la
chiesa di Fosdondo, durante la cerimonia di distribuzione alle associazioni di
volontariato, del ricavato dei concerti di Ligabue, Pavarotti e Griminelli.
Attualmente non sono in programma altre iniziative benefiche all'Asioli ma, se
dovessero essere organizzate altre iniziative a tale scopo, la chiesa di
Fosdondo sarebbe uno degli edifici a cui destinare i ricavati.
Il sito della parrocchia contro la
guerra
(Gazzetta di Reggio, 04/02/03)
Canolo e Fosdondo
rilanciano l'appello
Don Evandro: appoggio ai grandi eventi
Sull'indirizzo telematico della comunità cattolica ripresi gli slogan dei gruppi
pacifisti
Luisa Cigarini
CORREGGIO. Parrocchie in
Rete per la pace. Chiunque desideri scrivere al presidente della Repubblica o al
presidente del consiglio o a quelli di Camera e Senato per manifestare il
proprio dissenso di fronte alla partecipazione dell'Italia alla guerra in Iraq,
può consultare il sito internet delle parrocchie di Canolo e Fosdondo per
trovare il necessario. Claudio Prandini si occupa personalmente
dell'aggiornamento continuo del sito e ne ha ideato la grafica. Di fronte
all'annuncio del prossimo ingresso dell'Italia nella guerra in Iraq, ha pensato
bene di aggiungere un link specifico sull'argomento.
«L'idea mi è venuta - spiega Prandini - perché penso che questa guerra sia un
grosso sbaglio per l'occidente e spero proprio che l'Italia ne resti fuori». Per
lanciare il suo messaggio Claudio Prandini ha utilizzato un mezzo che conosce
bene: internet. E' autore e cura personalmente il sito delle parrocchie di
Canolo e Fosdondo: «L'informatica è una mia passione - continua - e credo che,
oggi, il linguaggio della fede si possa esprimere anche così».
Di fronte al precipitare della situazione internazionale ha pensato di
aggiungere un link che si occupi principalmente dell'argomento bellico.
Cliccando sull'immagine di un faro è possibile accedere a un documento che
illustra, nel dettaglio, i motivi per cui l'Italia non dovrebbe partecipare alla
guerra in Iraq. Chiunque desiderasse far conoscere anche alle più alte cariche
dello Stato, la propria posizione nei confronti della guerra può sottoscrivere
il documento secondo le istruzioni riportate e poi inviarlo. «Fino a oggi sono
stati 5800 i visitatori del sito - conclude Prandini - non so quanti abbiano
spedito il documento pacifista. Il mio intento è che lo veda più gente
possibile». L'indirizzo internet delle parrocchie di Canolo e Fosdondo è:
www.parrocchie.it/correggio/ascensione/.
L'opera di sensibilizzazione delle persone nei confronti della guerra avviene
anche nella vita reale: «E' da Natale - afferma don Evandro Gherardi, parroco di
Canolo e Fosdondo - che abbiamo lanciato una campagna di raccolta di firme e
vendita di bandiere della pace. Su questo tema ci stiamo impegnando anche
nell'organizzazione di serate di preghiera».
Non è la prima volta che don Evandro prende posizione di fronte a un conflitto.
Successe anche all'epoca della guerra in Kosovo: promosse una marcia per la
pace. «Riguardo la nostra partecipazione alla manifestazione di Roma - continua
- andremo a titolo personale. Siamo una parrocchia piccola e appoggiamo i grandi
eventi».
«Sì alla moschea, ma salviamo il Natale» (Il Resto del Carlino, 03/12/02)
di Andrea Zambrano
CORREGGIO - "Sì alla moschea, ma la comunità musulmana di Correggio faccia uno sforzo di apertura". Don Evandro Gherardi, parroco di Fosdondo e Canolo entra nella "querelle" sulla moschea, che già ha coinvolto alcuni sacerdoti del Vicariato. Don Gherardi precisa di parlare a titolo personale. "Appoggio la decisione del Comune - dice - di concedere un luogo adeguato affinché la comunità islamica di Correggio possa professare la propria fede, purché a regole ben precise e nel rispetto della nostra cultura. Mi sono rifatto ai recentissimi discorsi del Santo Padre di invito alla conoscenza della cultura islamica e di rispetto delle altre religioni. Così interpreto questo discorso dicendo che non bisogna negare un diritto fondamentale del vivere civile anche se i timori e le perplessità albergano anche in me che sono sacerdote". Timori che il sacerdote ritiene normali, ma dai quali non bisogna lasciarsi sopraffare. "Come prete e come facente parte di una comunità cristiana - prosegue - dobbiamo parlare dell'Islam e arrivare ad un dialogo con loro, ben sapendo che al momento nei loro paesi non esiste il principio di reciprocità e che certi diritti garantiti da noi da loro non esistono nemmeno. Ma questo non deve spaventarci, ci deve essere un confronto aperto mentre soluzioni come quella referendaria, che ho sentito tra qualche mio confratello, portano solo alla chiusura". Don Evandro poi aggiunge: "Il fatto è che loro sono forti della loro cultura e noi siamo i deboli, noi che rinunciamo al Natale nelle scuole per timore di offendere le altre religioni, noi che non crediamo più nelle nostre radici cristiane e lasciamo che vengano calpestate. Dobbiamo recuperare questi valori, per poi confrontarci con l'Islam e dialogare con loro forti delle nostre tradizioni".
Taglio del nastro per materna e nido
(Gazzetta di Reggio, 22/05/02)
A Fosdondo anche l'unico laboratorio
informatico delle scuole d'infanzia
Luisa Cigarini
CORREGGIO. Con una grande
festa, sono stati inaugurati i nuovi locali della scuola materna e asilo nido di
Fosdondo. La struttura educativa consta di una doppia conduzione dato che la
scuola materna è statale mentre il nido è comunale. «Si tratta di un caso
abbastanza originale - commenta Carlo Paltrinieri, presidente dell'Ises - e
penso che, per questo, si tratta di un'esperienza positiva».
All'inaugurazione del nuovo asilo ha partecipato tutta la comunità di Fosdondo:
dai rappresentanti del circolo Arci, a don Evandro Gherardi che ha benedetto la
struttura.
Per la ristrutturazione degli spazi educativi sono stati investiti 774 mila
euro.
«Con la ristrutturazione dell'edificio- spiega l'assessore Guido Pellicciardi -
sono state ricavate cinque nuove aule e sette locali adibiti a servizi. E' stato
allestito un laboratorio di informatica: l'unico in rete tra tutte le scuole
dell'infanzia».
La scuola ora è più capiente: può accogliere 140 bambini alla materna e 34 al
nido. A ciò si aggiunge la cura del parco che circonda l'asilo: «E' uno dei più
grandi a Correggio», conclude Paltrinieri.
Correggio, nuova sottoscrizione per la casa di carità a Fosdondo
(Gazzetta di Reggio, 12/04/02)
u.bo.
CORREGGIO. Un gruppo di
cacciatori della Bassa, che si denomina Ambito territoriale caccia Reggio Emilia
2 pianura est e il Comitato addestramento cani di Bruciati di Novellara, ha
deciso di offrire quest'anno il frutto dei loro risparmi associativi per
contribuire alla costruzione della Casa della carità di Fosdondo, così come
l'anno scorso aveva fatto una donazione all'ospedale di Guastalla.
Sono 2.500 euro, cioè quasi cinque milioni di lire che per don Evandro Gherardi,
parroco e direttore della casa costituiscono, una vera manna. Il progetto di
ricostruzione dell'istituto per disabili, fondato nel dopoguerra da don Idolo
Zavaroni, comporta una spesa di un miliardo e mezzo di lire (775mila euro
circa).
Già è stata quasi realizzata la parte giorno. Deve essere completata con le
opere e rifiniture interne per le quali si conta sulla manodopera del
volontariato. Per la parte notte sono già state poste le fondamenta. L'opera si
finanzia con erogazioni e offerte di enti, aziende e privati e con l'apporto dei
volontari.
Le
parrocchie entrano nel web
Tremila «clic» per i siti delle comunità di Canolo e Fosdondo
CORREGGIO Su Internet novità ricorrenze e dati
Luisa Cigarini
CORREGGIO. Le
parrocchie di Canolo e Fosdondo hanno un loro spazio all'interno del sito
internet delle parrocchie italiane.
Per trovarlo nel web, basta digitare l'indirizzo:
www.parrocchie.org/correggio/ascensione/. Comparirà l'home page, dotata di
motore di ricerca, nel quale basta inserire il nome della città e della
parrocchia che interessano, per ricevere subito tutte le informazioni
desiderate.
«Il sito esiste da circa due anni - spiega Claudio Prandini, curatore del sito
delle parrocchie di Canolo e Fosdondo - ed è stato visitato da circa 3000
persone. Viene aggiornato quotidianamente, con informazioni varie di carattere
religioso e sociale ed è l'unico sito della diocesi di Reggio recensito dalla
Cei».
Nel sito, si possono trovare notizie riguardanti tutto ciò che succede nelle
parrocchie di Canolo e Fosdondo: ricorrenze, novità o dati anagrafici. Claudio
Prandini è un appassionato di informatica e svolge spesso ricerche su internet,
alla scoperta di tutto ciò che può essere inerente al sito che cura.
Quando trova qualcosa di interessante lo segnala sul sito di Canolo e Fosdondo,
mettendo a disposizione dei visitatori parecchie informazioni.»La nostra è una
piccola comunità - afferma don Evandro Gherardi, ministro di culto di Canolo e
Fosdondo - e penso che sia utile adoperare le nuove tecnologie per farsi
conoscere, dato che il sito non contiene solamente dati sulla parrocchia ma
anche documenti del vescovo».
Don Evandro ammette di non essere un navigatore assiduo e di soffermarsi solo
sulle notizie che lo interessano: «Penso che internet sia una grande opportunità
- afferma - il cui utilizzo diventa condannabile solo nel caso in cui si
trasformi in abuso».
(17/06/01 - GAZZETTA DI REGGIO)
Correggio, la proposta
lanciata dal parroco don Evandro Gherardi
«Ospitiamo i
bimbi schiavi»
Lettera all'Unicef
per prendersi cura dei piccoli ora sulla nave in Africa
CORREGGIO.
Don Evandro Gherardi, parroco di Fosdondo e Canolo, ha lanciato la proposta di
dare ospitalità ai bambini schiavi, tenuti a bordo di una nave africana.
L'iniziativa è stata subito accolta dai parocchiani e comunicata per
l'attuazione all'Unicef di Roma.
L'idea è quella di dare ospitalità ai bambini schiavi africani che da tre
settimane sono a bordo di una nave che non ha ancora trovato approdo, a causa
del suo carico vergognoso. Il sacerdote ne ha parlato domenica durante i Vespri
pasquali, officiati nella Casa della Carità di Fosdondo. La risposta è stata
immediata ed entusiasta: gli ospiti, i familiari e gli stessi assistenti della
Casa si sono resi disponibili a ospitare, anche per periodi brevi, i bambini
prigionieri su questa specie di nave pirata.
CORREGGIO. Don
Evandro Gherardi, parroco di Fosdondo e Canolo, ha lanciato la proposta di dare
ospitalità ai bambini schiavi, tenuti a bordo di una nave africana. L'iniziativa
è stata subito accolta dai parocchiani e comunicata per l'attuazione all'Unicef
di Roma. Don Evandro era diventato una celebrità nell'ottobre scorso, quando
invitò i suoi fedeli a tenere a casa i bambini il 2 novembre, giorno dei morti.
La festività, infatti era stata soppressa nel nuovo calendario scolastico dell'Emilia-Romagna.
Appena lanciata, la proposta del parroco ha avuto un seguito immediato da parte
dei parrocchiani delle chiese di Canolo e di Fosdondo. L'idea è quella di dare
ospitalità ai bambini schiavi africani che da tre settimane sono a bordo di una
nave che non ha ancora trovato approdo, a causa del suo carico vergognoso. La
proposta di Pasqua di accogliere i bambini, è stata lanciata da don Evandro
Gherardi, 45 anni, da tre anni parroco di Canolo e Fosdondo. Ne ha parlato
domenica durante i Vespri pasquali, officiati nella Casa della Carità di
Fosdondo e ne ha riparlato ieri durante la messa allo stesso istituto.
La riposta è stata immediata ed entusiasta: gli ospiti, i familiari e gli stessi
assistenti della Casa della Carità si sono resi disponibili ad ospitare, anche
per periodi brevi o provvisori, i bambini tenuti come schiavi sulla nave pirata.
La disponibilità di accoglienza è stata poi comunicata via fax all'Unicef di
Roma. proprio ieri pomeriggio don Evandro ha inviato una lettera alla sezione
italiana dell'Associazione umanitaria.
«Intendiamo renderci disponibili - ha confermato il sacerdote correggese - ad
aiutare quei bambini. Il mio è un discorso di fede. Molte famiglie delle nostre
due parrocchie hanno subito dichiarato la propria disponibilità».
In attesa di una risposta definitiva dell'Unicef, don Gherardi ha spiegato che
la comunità parrocchiale di Correggio ha voluto mandare un segnale: «Non
sappiamo quale sarà la sorte di quei bambini, ma le nostre case sono pronte ad
accoglierli, secondo tempi e modalità che ci saranno indicati».
(16/04/01 - GAZZETTA DI REGGIO)
Via ai lavori nella chiesa di Fosdondo
Danneggiata da due terremoti, una spesa di 700 milioni
Correggio. Sono iniziati i lavori di ricostruzione, consolidamento e riparazione dei danni all'antica chiesa parrocchiale di Fosdondo, causati dal terremoto dell'ottobre 1996 e del 18 giugno 200. Nel 1996 il crollo della volta sopra l'ingresso avvenne pochi minuti dopo la prima scossa, quando i fedeli erano appena usciti per un funerale. La paura si ripeté al cimitero, mezz'ora dopo, con la seconda scossa. I lavori sono stati affidati all'impresa Messori.
La spesa prevista è di almeno 700 milioni di lire, salvo imprevisti. Uno di questi è la necessità di ricostruire certi muri di sostegno "a sacco", cioè costituiti da doppie pareti con intercapedine riempita di rottami, per poter inserire catene efficaci.
La chiesa primitiva si fa risalire ai primi anni dopo il mille. Le cappelle sono state poi aggiunte, il tutto con scarse fondamenta. Si sono quindi verificati cedimenti, notevoli fenditure, crepe, cadute di intonaco, distacchi.
Già con il terremoto del 1983 l'antica plebana aveva subito gravi danni. Rimase chiusa per dodici anni per la necessità di eseguire notevoli opere di rinforzo che risultarono efficaci.
Nel 1996 il comune ha speso 100 milioni per consolidare il campanile romanico che minaccia di crollare. La Regione stanziò 420 milioni che sono divenuti disponibili solo recentemente. Per la differenza di circa trecento milioni, don Evandro Gherardi, parroco di Fosdondo e Canolo dal 7 giugno 1998, spera nell'aiuto dei parrocchiani, ma soprattutto chiede "un riesame del problema delle chiese correggesi da parte della Regione, in considerazione anche dell'aggravamento del danno causato dal sisma dello scorso 18 giugno che ha causato il collasso delle strutture e quindi in una integrazione nella definitiva ripartizione dei fondi per il terremoto. Su dieci miliardi, nulla è arrivato per le chiese di Correggio".
Umberto Borghi
(16/02/01 - GAZZETTA DI REGGIO)
A Correggio
le macerie
cadono sulle macerie
(19 Giu 2000 04:01 - IL RESTO DEL CARLINO)
«A casa da
scuola il 2 novembre»
di Andrea Zambrano
(25 Ott 2000 06:18 - IL RESTO DEL CARLINO)
Il parroco
vince la guerra dei defunti
(28 Ott 2000 04:54 - IL RESTO DEL CARLINO)
Il
consiglio d'istituto aveva raccolto
l'invito del sacerdote e deciso di chiudere
la scuola, ma lei ha posto il veto
di Andrea Zambrano
(30 Ott 2000 14:08 - IL RESTO DEL CARLINO)
«Ora tocca ai politici
cattolici»
di Andrea Zambrano
(04 gennaio 2001 -IL RESTO DEL CARLINO)