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Chi sono realmente i Testimoni di Geova
di Giuseppe De Rosa s.i.

Tratto da La civiltà Cattolica, 7-21 agosto 1999

Nello scorso autunno giunsero alla nostra redazione, inviatici da alcuni abbonati, alcuni volantini, in cui si diceva che perfino La Civiltà Cattolica era favorevole ai Testimoni di Geova (TdG), per aver lodato nell'editoriale del 18 febbraio 1984 sia il loro attaccamento alla Bibbia, sia la buona condotta morale dei loro aderenti. Si trattava evidentemente di un falso, perché in quell'editoriale si diceva che la Bibbia che i TdG "tengono sempre in mano" non è la Bibbia cristiana, ma una bibbia adulterata e corretta, in modo da farle enunziare le dottrine geoviste, quindi una bibbia falsificata volutamente in punti essenziali; e perché le poche cose buone che si trovano anche tra i TdG, e che era onesto da parte nostra riconoscere, erano accompagnate da pesanti critiche alle moltissime cose riprovevoli della dottrina e dell'organizzazione geovista. Ma di queste critiche nei volantini non c'era traccia. Perciò dopo quindici anni, conviene tornare sui TdG, non per ripetere cose già dette circa la storia e la dottrina di tale organizzazione, ma per dare una breve informazione sulla vita e sulle attese dei TdG.

La direzione dei TdG è "teocratica"

Anzitutto, quanti sono i TdG? Non è facile dirlo, perché le adesioni all'organizzazione geovista sono controbilanciate da un notevole numero di "dissociazioni", vale a dire di abbandoni. Nel 1991 le statistiche davano, per tutto il mondo, 4.017.213 "proclamatori", cioè membri attivi, con una crescita del 6% rispetto al 1990, e 9.950.058 presenti alla commemorazione della Cena del Signore, che si tiene una volta all'anno e a cui partecipano anche simpatizzanti e curiosi. In Italia, nello stesso anno, gli "evangelizzatori", cioè quelli che fanno proselitismo di porta in porta, erano 160.000, mentre i partecipanti alle riunioni di culto (che in pratica è soltanto la celebrazione annuale della Cena) erano 355.000 [Prendiamo questi dati da M. Introvigne, I testimoni di Geova, Milano, Mondadori, 1991. Raccomandiamo questo testo ai lettori per la sua precisione e completezza, pur nella sua brevità. L'opera più ampia sui TdG è quella di G. Marinelli, I Testimoni di Geova. Storia, dottrina, problemi e prassi. Tip. Cartogr. Artigiana, Ferrara, 1988 (via Fabbri 410)].

Probabilmente l'Italia è il Paese che ha la maggiore percentuale di TdG sul totale della popolazione. Il cammino per ottenere in Italia il riconoscimento giuridico è stato per i TdG molto lungo: nel 1976 fu riconosciuta la personalità giuridica all'americana Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, in forza del Trattato di amicizia italo-americano del 1948; ma solo nel 1986 l'organizzazione geovista fu riconosciuta dallo Stato italiano come Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Questo riconoscimento tardivo — che attende di tramutarsi in Intesa con lo Stato italiano — è dovuto al fatto che i TdG vedono nello Stato il "mondo di Satana" che si oppone al "pacifico governo di Geova" e, quindi, rifiutano il voto, il servizio militare (anche in forme sostitutive), il saluto alla bandiera, il canto dell'inno nazionale, la partecipazione alle feste nazionali: in pratica non riconoscono la legittimità dello Stato e tendono a porsi "al di fuori" di esso. Ma l'ostacolo più grave al riconoscimento giuridico dei TdG è stata la questione della trasfusione del sangue, in caso di malattie o di incidenti, che i TdG rifiutano assolutamente per sé e per i loro figli, anche minori, che in mancanza di essa, in molti casi, andrebbero incontro a sicura morte: ciò che è in evidente contrasto con la legge italiana.

La congregazione dei Testimoni di Geova ha una direzione teocratica. È detto nel volume Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca (19902), stampato in 93 lingue e in 47 milioni di copie [Da questo volume sono tratte tutte le citazioni riportate in seguito con l'indicazione delle pagine. Trattandosi di un testo "ufficiale", ce ne siamo serviti ampiamente, allo scopo di esporre esattamente la dottrina e il modo di vivere dei TdG.]: "La visibile organizzazione di Dio [cioè, i TdG] è guidata e diretta in modo teocratico. Alla sede centrale dei TdG a Brooklyn (New York) c'è un Corpo Direttivo che soprintende alle attività mondiali del popolo di Dio. Questo Corpo Direttivo è composto da membri dello "schiavo fedele e discreto". Serve quale portavoce di questo "schiavo fedele". I membri del Corpo Direttivo sono guidati teocraticamente" (p. 195), cioè da Dio stesso. Perciò quello che stabilisce il Corpo Direttivo, in materia sia dottrinale, sia organizzativa, ha un valore divino, perché è voluto da Geova. Quindi tutti i TdG devono sottomettersi alle sue decisioni, pena l'esclusione dalla "visibile organizzazione di Dio".

Gli organi ufficiali dell'organizzazione geovista in Italia sono le due riviste La Torre di Guardia e Svegliatevi. Esse riportano le decisioni del Corpo Direttivo e quindi sono parola di Geova. Una delle cinque adunanze settimanali, che si tengono nella Sala del Regno di ogni Congregazione geovista (che è l'unità di base dei TdG: ce ne sono 60.000 in tutto il mondo), è dedicata all'esame di uno degli "articoli di studio" della Torre di Guardia. Lo dirige un "anziano" nominato appositamente dal Corpo Direttivo per mezzo dei "Sorveglianti viaggianti", e nel corso di esso i partecipanti all'adunanza sono invitati a rispondere alle domande poste in calce all'articolo, ripetendo le risposte che si trovano nell'articolo stesso, senza poter fare domande diverse. In realtà, non si tratta di uno studio, ma di un indottrinamento, secondo un "programma unificato di istruzione biblica seguito in tutte le congregazioni dei TdG" (p. 200).

Gli "unti" e le "altre pecore"

La "visibile organizzazione di Dio" è divisa in due classi: quella degli "unti", che fanno parte del "piccolo gregge", e quella delle "altre pecore". La classe degli "unti" è composta da 144.000 persone, destinate a salire in cielo per regnare eternamente con Cristo. La loro selezione è cominciata nel giorno di Pentecoste, ma sono saliti in cielo soltanto nel 1918. Infatti, nel 1914 — quando è terminato il "tempo dei gentili", durato 2.520 anni —, Gesù è venuto sulla terra in modo invisibile e "ha cominciato a dominare come re del celeste governo di Dio" (p. 141). Dopo quattro anni, impiegati per purificare l'organizzazione dei TdG, nel 1918 Gesù sale nel suo tempio celeste e insieme con lui salgono gli "unti" che sono morti tra la risurrezione di Gesù e il 1918. Gli "unti" che muoiono dopo il 1918 non "dormono" più nelle tombe, ma vanno direttamente in cielo. Attualmente c'è da pensare che gli "unti" che ancora sono sulla terra siano pochi (circa 8.000), per cui la fine del mondo è vicinissima. Ad ogni modo c'è un "resto degli unti" — il cosiddetto "unto rimanente" — che forma "lo schiavo fedele e discreto", chiamato a garantire l'interpretazione corretta della Bibbia e a provvedere il cibo spirituale di cui hanno bisogno i fedeli di Geova: da questo "resto degli unti" sono tratti i membri del Corpo Direttivo. Tutti gli altri fedeli di Geova, che non fanno parte degli "unti", formano la classe delle "altre pecore", destinate non a salire in cielo per regnare con Cristo, ma a vivere per sempre su una terra paradisiaca: "Nel paradiso che Dio ha in serbo per gli uomini ci sarà ogni motivo per essere felici. La terra produrrà buon cibo in abbondanza. Nessuno soffrirà più la fame. Guerre, criminalità, violenze, perfino odio ed egoismo saranno cose del passato. Sì, saranno sparite per sempre" (p. 14).

Ma, per "vivere per sempre su una terra paradisiaca", bisogna essere Testimoni di Geova, perché soltanto ad essi è riservata la perfetta felicità sulla terra paradisiaca. Ma che cosa significa e che cosa comporta essere Testimoni di Geova? Significa, anzitutto, "separarsi dal mondo corrotto e dai suoi affari", perché "il governatore del mondo è Satana, il Diavolo" (p. 188). Infatti per il geovismo tutte le realtà mondane — i Governi, gli Stati, le organizzazioni politiche, economiche, culturali e sociali — fanno parte del "mondo di Satana", che è "l'organizzata società umana al di fuori dell'organizzazione visibile di Dio o distinta da essa. È questo il mondo da cui i veri cristiani [TdG] devono tenersi separati" (p. 209). Quindi gli elementi del mondo di Satana sono i Governi politici, e perciò i TdG si astengono da ogni azione di carattere politico, anche la più semplice, come il saluto alla bandiera; e tale è "l'avido e oppressivo sistema commerciale" (ma la Watch Tower Society di Brooklyn, con filiali in molte parti del mondo, non è una floridissima e ricchissima società commerciale?).

In ogni caso l'elemento più caratterizzante del mondo "malvagio e corrotto" di Satana è la "falsa religione". Con questo termine si intende "un impero mondiale religioso" (p. 209), alleato con i regimi politici e le forze economiche e radicalmente corrotto. Di questo impero mondiale religioso la parte più importante è la Chiesa cattolica, dalla quale perciò bisogna "uscire", secondo il comando di Dio nell'Apocalisse (per i geovisti l'Apocalisse è "la" Rivelazione): "Uscite da essa [da Babilonia la Grande], o popolo mio". E, "per uscire da Babilonia la Grande, l'impero mondiale della falsa religione, non basta troncare con le false organizzazioni religiose. Bisogna non aver nulla a che fare con le feste religiose del mondo" (p. 212).

Per tale motivo i TdG non celebrano il Natale, perché è una festa di origine pagana; non celebrano la Pasqua, perché "ha avuto origine da usanze non cristiane" (p. 213); hanno in orrore la croce, perché Gesù non sarebbe stato crocifisso, ma legato a un palo; non rendono onori a molti oggetti di metallo, di legno o di stoffa, come la bandiera, perché sarebbe idolatria; condannano come realtà "sataniche", contrarie alle leggi di Geova, i rapporti sessuali tra persone non sposate, l'ubriachezza, "l'uso voluttuario di droghe come la marijuana e l'eroina, come pure l'uso del tabacco. Queste cose fanno male al fisico e sono impure. Il fumo danneggia anche la salute altrui" (p. 216).

In particolare, per i TdG, "la Parola di Dio vieta di mangiare sangue. Che dire delle trasfusioni di sangue? Alcuni possono pensare che ricevere una trasfusione di sangue sia diverso dal "mangiarlo". Ma non è forse vero che quando un paziente non è in grado di mangiare per bocca, spesso il medico prescrive di alimentarlo con lo stesso sistema con cui si somministrano le trasfusioni di sangue? La bibbia dice di astenersi dal sangue (Atti 15,20-29). Che cosa significa questo? Se un medico vi dicesse di astenervi dall'alcool, significherebbe semplicemente che non dovete prenderlo per bocca, ma che potete trasfonderlo nelle vostre vene? Naturalmente, no! Così, "astenersi dal sangue" significa non immetterlo affatto nel proprio corpo" (p. 216). Infine, il TdG si astiene dal celebrare il compleanno, ricordando che nella Bibbia si parla soltanto di due compleanni: quello del faraone d'Egitto e quello di Erode Antipa, che si concluse con l'uccisione di Giovanni Battista.

In tal modo il TdG si estrania da tutti coloro che non fanno parte dell'"organizzazione visibile di Dio", anche se sono membri della sua famiglia: egli vive solamente con quelli che sono "sotto il governo di Dio" e hanno rotto con il "mondo di Satana". Anche se è costretto a vivere nel mondo di Satana, non ne fa parte, e perciò, "essendo a favore del nuovo sistema di Dio, evita la cattiva compagnia dei sostenitori del mondo di Satana" (p. 212), "non ama le loro azioni malvagie, non ne adotta i modi di pensare e di agire e non ne condivide le aspirazioni. Non partecipa affatto alla loro religione e alla loro politica corrotta" (ivi). Infatti egli passa buona parte del suo tempo con i membri dell'"organizzazione visibile di Dio" nella Sala del Regno, dove si svolge il "culto" pubblico.

Questo consiste in cinque adunanze, della durata di un'ora, che si tengono ogni settimana. Due si tengono alla domenica: in una, detta "Discorso pubblico", un anziano pronuncia una conferenza, però su uno "schema di discorso" non preparato da lui, ma dal Corpo Direttivo; nell'altra si fa lo "Studio Torre di Guardia", nella maniera che si è detto. La terza adunanza — "Scuola di Ministero Teocratico" — è presieduta da un membro del Corpo degli Anziani appositamente incaricato dal Corpo Direttivo ed è consacrata a preparare quelli che dovranno andare di porta in porta (i "proclamatori") a presentare nella maniera più efficace la stampa geovista, usando il giusto tono della voce e avendo l'aspetto più gradevole possibile. La quarta adunanza, detta "adunanza di servizio", serve a preparare i TdG all'offerta della letteratura, suggerendo loro le presentazioni da usare per una distribuzione più efficace. La quinta adunanza, detta "Studio di libro di congregazione", è tenuta da un membro del Corpo degli Anziani ed è dedicata allo studio di una delle tante pubblicazioni della Società Torre di Guardia, che è la struttura legale e finanziaria di cui si serve il Corpo Direttivo.

Come si vede, il Corpo Direttivo, per mezzo dei Sorveglianti di Circoscrizione e di Distretto e del Corpo degli Anziani, esercita un controllo ferreo sul modo di pensare e di comportarsi di ognuno dei TdG. Chi non accetta tale rigido "controllo" o non segue le direttive del Corpo Direttivo, comunicate dagli Anziani, viene "disassociato", cioè espulso dalla congregazione dei TdG con un provvedimento stilato da un "comitato giudiziario". Chi invece abbandona volontariamente l'organizzazione oppure viene espulso, perché ha prestato servizio militare, è andato a votare o è passato alla religione cattolica o a un'altra religione, viene considerato "dissociato". Si tratta di fatti molto gravi, perché il "disassociato" e il "dissociato", avendo precedentemente rotto tutti i legami umani con la propria famiglia e con i propri amici e conoscenti quando è divenuto Testimone di Geova, viene a trovarsi nell'abbandono più totale e trova estremamente difficile reinserirsi nella società, tanto più che i suoi ex fratelli lo trattano con estrema durezza, come un rinnegato, gli fanno attorno terra bruciata e lo diffamano gravemente, come afferma di se stesso R. Franz, di cui parleremo più avanti.

Il "servizio di campo"

Il compito più importante di un TdG è il "servizio di campo". Esso consiste nel compiere opera di proselitismo casa per casa e per le strade. Tale opera è compiuta dai "pionieri", i quali sono Testimoni che si impegnano a dedicare un certo numero di ore mensili al "servizio di campo". Il pioniere "regolare" deve dedicarvi 1.000 ore l'anno; il pioniere "speciale", al quale viene elargito un "dono", cioè una somma di denaro che gli permette di vivere, perché non gli è consentito nessun lavoro, deve dedicarvi 140 ore al mese; il pioniere "ausiliario", che svolge il servizio di campo per uno o più mesi, deve dedicarvi in tale periodo di tempo non meno di 60 ore. Mensilmente ogni "proclamatore" deve consegnare all'Anziano, che ha la responsabilità del piccolo gruppo di cui fa parte, un "Rapporto", in cui devono essere registrate le ore dedicate al "servizio di campo" e il numero delle riviste distribuite, nonché il numero delle visite ulteriori.

In realtà, il "servizio di campo" si svolge in tre fasi. Nella prima il pioniere bussa alla porta e, se è fatto entrare, inizia una conversazione religiosa, apparentemente spontanea, ma accuratamente preparata in precedenza secondo il tipo e le reazioni della persona che ha di fronte, e poi lascia alcune copie delle riviste La Torre di Guardia e Svegliatevi! invitando a leggerle. Torna poi periodicamente col pretesto di portare i numeri successivi. Se la persona ha letto le riviste, il pioniere ne fa oggetto di ulteriori conversazioni con ampie citazioni di passi biblici ben selezionati.

La seconda fase consiste nel fare con la persona contattata un "gratuito studio biblico" a domicilio. Il pioniere si recherà a visitarla settimanalmente per circa un'ora e la inviterà ad aprire la sua Bibbia e a prendere in considerazione alcuni versetti particolari, che servono al pioniere per annunziare le dottrine geoviste, anzitutto la certezza che chi ha un'accurata conoscenza di Dio non morirà, ma vivrà eternamente su una terra paradisiaca e che questo accadrà subito, perché la fine del mondo è imminente.

La terza fase consiste nel mostrare alla persona diventata ormai "studente" le difficoltà che essa incontrerà nel cammino religioso iniziato, perché il Diavolo, che è il "nemico della vita eterna", si servirà dei suoi parenti, amici e conoscenti per distoglierla dallo studio della Bibbia con i TdG; consiste in particolare nel demolire la fiducia della persona nella Chiesa e nei preti e nel farle acquistare la "vera" Bibbia, che non è quella della Chiesa cattolica, ma quella dei TdG e che si chiama Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture. Compiuti questi passi, la persona è invitata a partecipare alle adunanze nella Sala del Regno: se la persona accetta diviene TdG; se rifiuta ma spesso ormai è troppo tardi per rifiutare — lo "studio" viene interrotto e la persona viene abbandonata.

L’escatologia dei TdG

Il carattere distintivo dei TdG è la loro escatologia. Essi, ricorrendo ad astruse speculazioni numerologiche, credono che nel 1914 si sono compiuti i "fissati tempi delle nazioni", cioè il periodo di 2.520 anni, in cui Satana ha regnato sul mondo in maniera incontrastata, servendosi della "falsa religione" (in particolare, della Chiesa cattolica) e dei poteri politici. Perciò nel 1914, con la venuta "invisibile" di Cristo sulla terra, è cominciato il periodo della fine del "presente malvagio sistema di cose". La fine sarebbe dovuta avvenire, secondo i TdG, prima nel 1925, poi nel 1975, ma, con grande delusione dei TdG, siamo nel 1999 e non è ancora avvenuta. Ma — dicono i TdG — è assolutamente imminente, perché essa deve avvenire, secondo la parola di Gesù, quando ancora saranno in vita persone che nel 1914 erano già persone "vive e coscienti". Poiché di tali persone ne sono restate poche e presto moriranno tutte, è segno che la fine del mondo è vicinissima.

Ma come avverrà la fine del presente sistema malvagio? Geova — dicono i TdG — nella grande battaglia di Armaghedon distruggerà "tutti quelli che volontariamente rifiutano di ubbidire alle sue giuste leggi" (p. 155), cioè tutti quelli che avranno rifiutato di divenire TdG. Per sterminare i malvagi, Geova si servirà di forze angeliche comandate da Michele-Gesù. Tra i malvagi distrutti ci saranno tutti i regni della terra con i loro governanti e tutti i seguaci della "falsa religione". I TdG superstiti dovranno per sette mesi purificare la terra dai cadaveri dei "malvagi" sterminati.

Trascorsi i sette mesi, comincerà il "millennio", cioè un periodo di mille anni, in cui Satana sarà "legato" e Gesù Cristo avrà il governo del mondo. Nel millennio non ci saranno guerre, corruzione, fame, malattie; non si morirà più e gli uomini sopravvissuti ad Armaghedon potranno continuare ad avere figli. Alla fine del millennio, Satana sarà slegato e cercherà di tentare di nuovo gli uomini. Quelli che seguiranno Satana saranno distrutti insieme con lui. Invece quelli che saranno stati fedeli a Geova nell'ultima prova vivranno per sempre su una terra paradisiaca.

Su questa terra paradisiaca, nessuno sarà malato, nessuno invecchierà — e chi è vecchio tornerà giovane — e nessuno morrà. Anche gli animali pericolosi diventeranno pacifici: "Come sarà bello fare una passeggiata nei boschi e camminare per un po' con un leone, e poi forse con un grande orso! Anche persone che ora sono morte (naturalmente TdG) potranno vivere nella terra paradisiaca. Torneranno in vita! Perciò a quel tempo, anziché annunzi funebri, ci saranno annunzi gioiosi circa quelli che saranno risuscitati [...]. La bellezza della terra paradisiaca non sarà deturpata da agenzie di pompe funebri, cimiteri e tombe" (Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, cit., 164 s).

Chi sono "realmente" i TdG?

Ecco come si presentano i TdG. Ma chi "realmente" sono? Fondandoci sia sulla letteratura geovista (che, pur essendo tremendamente ripetitiva, non manca di chiarezza), sia sulle opere migliori di specialisti sulla storia, sulla dottrina e sulla vita quotidiana dei TdG, vogliamo ora darne un giudizio, che sia il più possibile sereno e obiettivo.

La prima cosa da dire è che i TdG non sono cristiani, anche se si dichiarano gli unici veri cristiani. Essi negano infatti i due essenziali dogmi cristiani, senza i quali il cristianesimo non esiste: la Trinità e la divinità di Gesù, Figlio di Dio incarnato. Affermano, infatti, che "la Trinità non è un insegnamento biblico", ma "babilonico": in effetti, "molto prima che Gesù venisse sulla terra, triade o trinità di Dio erano anticamente adorate in Paesi come l'Egitto e Babilonia" (ivi, p. 40 s). Affermano che Gesù non è Dio, ma è la prima creatura di Dio e lo identificano con l'arcangelo Michele, per cui parlano di Michele-Gesù. Gesù fu anche l'unica creatura di Dio, perché tutto il resto della creazione venne alla luce per mezzo di lui quale "principale Agente di Geova". Il 14 Nisan dell'anno 33, Gesù, che Geova aveva fatto incarnare per compensare col suo sacrificio il peccato di Adamo, fu messo a morte dai suoi nemici: non però crocifisso, ma appeso a un palo di tortura, a un "legno" (di qui l'odio dei TdG per la croce, simbolo, a loro avviso, precristiano e pagano, che non può essere associato alla missione redentrice di Gesù). Gesù risuscitò, non col suo corpo, che fu eliminato da Geova, bensì con un corpo spirituale. Gesù è ora in cielo non col suo corpo fisico. Egli è "unto" come re del regno di Dio, ma non è ancora venuto il tempo in cui eserciterà la sua dignità regale. Tale tempo però è imminente. Invece, lo Spirito Santo non è Dio, ma "è la forza attiva di Dio" (ivi, 40).

In secondo luogo, i TdG hanno una propria Bibbia (Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture), che non è quella ebraico-cristiana, perché in molti punti essenziali è stata tradotta dall'ebraico e dal greco in maniera da confermare la dottrina geovista. Cioè non sono i TdG che si conformano alla Sacra Scrittura, ma è questa che viene adattata alla dottrina stabilita dal Corpo Direttivo. Questo perciò ha la grave colpa di aver falsificato la Sacra Scrittura in cose essenziali, per farle dire cose che essa non dice o per farle dire il contrario di quello che essa dice. Inoltre i TdG interpretano la Sacra Scrittura in senso letterale e fondamentalista, senza tener conto delle regole minime dell'ermeneutica, che sono necessarie per la comprensione di qualsiasi testo. In tal modo si fanno dire alla Sacra Scrittura non solo cose false, ma cose infantili e assurde. I TdG, per esempio, affermano in base alla Sacra Scrittura che Dio creò l'uomo nell'autunno del 4026 avanti Cristo; che il Diavolo, per ingannare Eva e insegnarle la falsa dottrina dell'immortalità dell'anima — "sarete come dei, non morrete" —, si servì letteralmente di un serpente, facendolo parlare come fa un ventriloquo.

In terzo luogo, i TdG non hanno una vita propriamente religiosa. È raccomandata la preghiera personale a Geova, necessaria per ricevere da lui l'aiuto per vincere le tentazioni e comportarsi come Geova desidera; ma il vero culto che si rende a Geova è lo studio biblico fatto nelle adunanze settimanali e l'appartenenza all'"organizzazione visibile di Geova". Nel geovismo non ci sono pratiche religiose né vita sacramentale. C'è soltanto il battesimo, che non è un sacramento, ma è il segno, dato agli altri, che si è presa la decisione di servire Geova. Esso perciò viene amministrato nei grandi raduni geovisti soltanto agli adulti che mostrino un'adeguata conoscenza delle dottrine geoviste. E solamente una volta all'anno si fa un'adunanza per commemorare la morte di Gesù: la cerimonia comprende una preghiera solenne, un canto, una rievocazione di quanto compì Gesù nell'Ultima Cena, e il "passaggio degli emblemi", cioè del pane e del vino, che però assumono non tutti, ma soltanto coloro che sentono di far parte del "rimanente" dei 144.000 "unti", per aver ricevuto il "battesimo con lo Spirito". Se non c'è nessun "unto", gli "emblemi" non vengono assunti da nessuno. Alla cerimonia però assistono anche "lietamente milioni in veste di osservatori", che, invece di avere la speranza di una vita celeste con Cristo, "si rallegrano alla prospettiva di vivere per sempre sulla terra paradisiaca" (ivi, 201 s). "Questi milioni fanno parte delle "altre pecore" di cui parlò Gesù".

È un fatto abbastanza strano che i continui spostamenti di date della fine del "sistema malvagio di cose" — dal 1874 al 1914, dal 1914 al 1925, dal 1925 al 1975, dal 1975 a una data imminente, non specificata — non abbia provocato nel movimento geovista crisi che avrebbero dovuto dargli un colpo mortale, perché il fatto che le profezie dei presidenti e del Corpo Direttivo non si avverano era segno evidente che il movimento geovista poggiava sul falso. In realtà, dopo che la data del 1925 si dimostrò falsa, ci fu nel movimento geovista una "grande delusione", perché parecchi membri di esso avevano abbandonato il lavoro, rinviato operazioni necessarie per la salute, interrotto la coltivazione dei campi e distribuito i loro beni ai poveri. Ma la crisi fu ben presto assorbita e il movimento, opportunamente riorganizzato dal presidente J. E. Rutherford, crebbe. Una nuova "grande delusione" si ebbe quando anche nel 1975 — altra data della "fine" del presente "sistema di cose", profetizzata da N. H. Knorr — non avvenne nulla; ma anche questa volta l'organizzazione subì danni contenuti. Invece una crisi grave scoppiò all'interno del Corpo Direttivo, quando nel 1979, partendo dal fallimento della profezia del 1975, si pose in questione la data del 1914, che è la data cardine su cui poggia tutto il geovismo. Il Corpo Direttivo ribadì con durezza che tale data non doveva essere mutata. Un membro del Corpo Direttivo — Raymond Franz — che mosse gravi obiezioni venne espulso e più tardi disassociato: la vicenda è narrata nel volume Crisi di coscienza [Cfr R. Franz, Crisi di coscienza, Atlanta, 1983 (tr. it., Napoli, Ed. Dehoniane, 1988). Raymond Franz era nipote di Frederick Franz, terzo presidente dell'organizzazione geovista (dopo J. F. Rutherford e N. H. Knorr), e per nove anni è stato membro del Corpo Direttivo. La sua opera è di estremo interesse, perché non solo mette in rilievo che all'interno stesso del Corpo Direttivo c'erano divergenze su due punti fondamentali della dottrina geovista — la data del 1914 e la distinzione tra gli "unti" e le "altre pecore" —, ma mostra il modo in cui agisce il Corpo Direttivo, che è ignorato dalla massima parte dei TdG. Scrive R. Franz: "La verità è che perfino tra i TdG pochissimi hanno un'idea precisa sul modo in cui funziona il centro dell'organizzazione. Essi non sanno come si prendono le decisioni su questioni dottrinali, né sanno come il Corpo Direttivo porti avanti le sue discussioni, se le decisioni siano conformemente unanimi o cosa accada quando sorgono dissensi. Tutto questo è coperto dalla riservatezza in cui si svolgono le sessioni a porte chiuse del Corpo Direttivo [...]. Eppure le decisioni prese da quel piccolo gruppo di uomini che formano il Corpo Direttivo possono riguardare, e accade spesso, la vita dei Testimoni negli aspetti più intimi" (p. 50 s)], che, se ha mostrato che gravi dubbi esistono anche all'interno del Corpo Direttivo, ha ricordato anche, che nonostante tutte le crisi e tutte le delusioni, il movimento geovista tiene bene ed è in crescita.

Come si spiega questo fatto? Probabilmente, la spiegazione va ricercata nell'estrema rigidità dell'organizzazione dei TdG e nella sua capacità di plagio degli aderenti [Cfr M. Castiglione, I testimoni di Geova: ideologie e consenso sociale, Torino, Claudiana, 1981; l'Autore, parlando di ciò che avviene all'interno di questa organizzazione, afferma che essa è "il più rilevante esempio di coercizione psicologica e di manipolazione di massa mai partorito dal protestantesimo statunitense" (p. 65)].

Da una parte, essi sono sottoposti a un'estrema vigilanza, per cui ogni minimo dissenso da quanto ha stabilito il Corpo Direttivo viene immediatamente stroncato e punito con la disassociazione; dall'altra, al TdG non è permesso di pensare in maniera autonoma: egli deve "evitare lo spirito indipendente, mettendo in dubbio i consigli della visibile organizzazione di Dio"; non deve avere contatti e scambi di idee con persone estranee al movimento, che potrebbero insinuargli dubbi circa i dogmi ufficiali; è scoraggiato dal seguire i programmi televisivi o leggere libri e riviste che possono influenzare il suo modo di pensare, che deve essere soltanto quello del movimento geovista ["L'istruzione superiore — scrive R. Franz — viene generalmente disapprovata, perché può comportare la perdita della fede e può introdurre in ambienti che espongono al rischio di commettere immoralità" (Crisi di coscienza, cit., p. 66, s.n., 6)]. L'unica verità è quella che gli è insegnata con un continuo e implacabile martellamento psicologico nelle adunanze settimanali, in cui è sottoposto a un totale asservimento mentale. "Ecco perché non c'è un solo Testimone di Geova al mondo al quale sia consentito scrivere. Per quanto incredibile possa sembrare, in tutta la loro storia nessuno di loro ha mai prodotto nulla che fosse frutto delle sue riflessioni. È assolutamente vietato loro scrivere libri, saggi, articoli o altro, che contengano il frutto di una loro ricerca, di un loro pensiero. Quei pochissimi che hanno osato farlo sono stati puniti con la disassociazione" [S. Pollina, "Viaggio nel mondo dei Testimoni di Geova", in G. Bellia (ed.), Discernere oggi. Le vie, i problemi, le esigenze, Reggio Emilia, San Lorenzo, 1998, 161. Nel 1982 fu "disassociato" C. Olof Jonsson, TdG da 25 anni, per aver scritto il volume I tempi dei Gentili. La profezia senza fine dei Testimoni di Geova, Roma, Ed. Dehoniane, 1989, nel quale mostrava l'infondatezza della data del 607 a.C. come anno della distruzione di Gerusalemme da parte del re Nabucodonosor II: in realtà, il fatto che il re babilonese non distrusse Gerusalemme nel 607 fa crollare la data del 1914, su cui poggia la dottrina geovista. È storicamente certo che Nabucodonosor  distrusse Gerusalemme 20 anni dopo, nel 587/586].

Questo ci fa concludere che l'"organizzazione visibile di Dio" esercita sui suoi adepti una sorta di plagio mentale, per cui perdono ogni senso critico e sono disposti a credere e ad accettare come parola di Dio qualunque cosa che sia loro proposta dal Corpo Direttivo, anche quando questo fa affermazioni che poi si dimostrano false, come le date (1878, 1914, 1925, 1975) della fine del presente "sistema malvagio", e anche quando la traduzione della Bibbia dal greco è manifestamente erronea. Possibile — ci si chiede — che i TdG non si rendano conto di essere ingannati da false profezie e da traduzioni volutamente erronee della Sacra Scrittura? Siamo di fronte all'aspetto maggiormente deprecabile del geovismo: la distruzione che esso opera di ciò che nell'uomo è più propriamente "umano": la sua capacità di pensare autonomamente, di ragionare e di esercitare la facoltà critica, la sua libertà.

C'è un secondo aspetto, anch'esso assai deprecabile, del geovismo che non possiamo non segnalare; ed è che esso induce a rompere ogni rapporto "umano" e a considerare estranei e da evitare tutti coloro che non appartengono ai TdG, siano essi non solo parenti stretti e amici un tempo carissimi, ma anche il marito, la moglie e i figli, per cui nelle famiglie che non sono tutte formate da TdG avvengono rotture e scissioni crudeli e inumane. Il TdG trova calore affettivo e amicizia soltanto all'interno del movimento geovista — le prime volte che frequenta la Sala del Regno ne è addirittura "soffocato"! — e i suoi veri "fratelli" sono solo gli altri TdG. Tutte le altre persone, in primo luogo i cattolici, sono estranee e nemiche e con esse non bisogna avere nulla a che fare. Questo spirito "settario" rende estremamente difficile ogni dialogo con i TdG.

Tuttavia ciò che rende più deprecabile il geovismo è la sua concezione di Dio. Geova non è il Padre e l'Amico di tutti gli uomini. Egli riconosce come "suoi" soltanto i TdG e solamente per essi ha preparato la "terra paradisiaca", nella quale potranno vivere eternamente felici. Per tutti gli altri uomini c'è la distruzione e lo sterminio nella prossima battaglia di Armaghedon. Un Dio sterminatore di milioni di uomini! Che cosa c'è di più contrario a una retta concezione di Dio? C'è di più: come può Dio — che sia il vero Dio! — volere che non si debba praticare una trasfusione di sangue a un bambino che, senza di essa, è condannato a morire? Eppure è questo che, secondo i TdG, Geova vuole e comanda, pena l'espulsione dal movimento geovista. Un Dio che vuole una simile cosa può essere veramente Dio?

 

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