Ignazio di Antiochia

 

 

VITA DI IGNAZIO
Martirizzato tra il 117 e il 115

 

 

 

MATERNITÀ VERGINALE
La Chiesa ha sempre professato l’unità della verginità e della maternità in Maria.

 

 

 

 

 

 

VITA DI IGNAZIO

 

Sant’Ignazio, secondo successore di Pietro sulla cattedra di Antiochia, è una delle figure maggiori dell’antichità cristiana. Sotto l’imperatore Traiano, presumibilmente tra gli anni 107-115, fu arrestato e condotto in catene dalla Siria a Roma, per subirvi il martirio. Durante il viaggio verso Roma scrisse sette lettere, di una freschezza di ispirazione e forza di fede davvero singolare. Rendono testimonianza della fede allora professata dalla Chiesa di Antiochia e da tutta la Chiesa universale di Cristo: conservano dunque un valore imperituro.

In questo contesto acquistano singolare importanza i brevi testi mariani. Appunto perché scritti per inciso in lettere occasionali, testimoniano i contenuti della catechesi cristiana delle origini.

Maria prende luce dal mistero centrale di Cristo Salvatore. Da qui la maternità vera di Maria, con le sue vere fasi di concepimento-gravidanza-parto, che fondano la realtà umana e l’agire umano del Signore; la verginità di Maria, cioè il verginale concepimento di Cristo per virtù di Spirito Santo : concepimento verginale e parto reale, misteriosamente predestinati ed attuati dal volere e dal potere di Dio come capisaldi del suo imperscrutabile progetto di salvezza per l’uomo.

 

MATERNITÀ VERGINALE

 

Vi è un solo medico, umano insieme e divino, generato e ingenito,in carne fatto Dio, in morte vita vera, e da Maria e da Dio,prima passibile ed ora impassibile, Gesú Cristo, il Signore nostro.

Il nostro Dio Gesú Cristo fu portato in seno da Maria secondo l'economia di Dio, "da seme di David" (Rm 1, 3), certo, ma da Spirito Santo: egli fu generato e fu battezzato, per purificare l'acqua con la sua passione.

E rimase occulta al principe di questo mondo la verginità di Maria e il suo parto, come pure la morte del Signore: tre clamorosi misteri, che si compirono nel silenzio di Dio.

Come dunque si sono manifestati ai secoli? Un astro rifulse nel cielo sopra tutti gli astri: la sua luce era inspiegabile e la sua novità portò turbamento: tutti gli astri, poi, col sole e la luna, fecero coro alla stella: ed essa spandeva la sua luce al di sopra di tutti. E vi fu scompiglio, per sapere donde venisse quella novità, cosí dissimile da loro. Allora fu sciolta ogni magia, ogni laccio di iniquità fu abolito; fu distrutta l'ignoranza, il vecchio regno andò in rovina, essendo apparso Dio in forma umana per una novità di vita eterna; ed ebbe inizio ciò ch'era stato stabilito da Dio. Per questo ogni cosa era sconvolta, perché si stava preparando la distruzione della morte.

Gesú Cristo è della stirpe di David, è da Maria, veramente fu generato, mangiò e bevve, veramente fu perseguitato sotto Ponzio Pilato, veramente fu crocifisso e morí, sotto gli occhi dei celesti, dei terrestri e degl'inferi; il quale pure veramente è risorto dai morti, avendolo risuscitato il Padre suo: il Padre che, a sua somiglianza, risusciterà in Gesú Cristo anche noi, che crediamo in lui, fuori del quale non abbiamo la vita vera.

Io rendo gloria a Gesú Cristo Dio, che vi ha reso cosí saggi. Vi ho visto infatti perfetti in una fede incrollabile, come se foste inchiodati con la carne e con lo spirito sulla croce del Signore Gesú Cristo e stabiliti nella carità per il sangue di Cristo, fermamente convinti a riguardo del Signore nostro, il quale è veramente "dalla stirpe di David secondo la carne" (Rm 1, 3), figlio di Dio secondo la volontà e la potenza di Dio, veramente generato da una vergine, battezzato da Giovanni, perché fosse da lui compiuta ogni giustizia (cf. Mt 3, 15); egli, sotto Ponzio Pilato ed Erode tetrarca, per noi veramente fu inchiodato nella carne - e dal suo frutto noi siamo, dalla sua divinamente beata passione - per levare in alto sui secoli, mediante la sua risurrezione, il vessillo a favore dei suoi santi e dei suoi fedeli, provenienti tanto dai Giudei quanto dai Gentili, nell'unico corpo della sua Chiesa.

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