GESU’ e MARIA,

ci affidiamo a VOI!

 

 

 

Gesù, pensaci Tu

 

Gesù, confido in Te

 

La Medaglia Miracolosa

 

Devozione delle

Tre Ave Maria

 

 

 

Gesù e Maria, vi amo: salvate le anime,salvate i sacerdoti

 

Le promesse di Maria Vergine

per la pratica dei primi sabati del mese

 

 

 

 

 

Gesù, pensaci Tu

Gesù, pensaci Tu

 

L'ATTO DI ABBANDONO

(contro le ansie e le afflizioni)

 

Don Dolindo Ruotalo, Sacerdote napoletano vissuto e morto in concetto di santità, ha scritto questo insegnamento sull'abbandono in Dio ispirategli da Gesù stesso.

 

Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a Me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico, in verità che ogni atto di vero, cieco completo abbandono in me produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni più spinose. Abbandonarsi a Me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a Me una preghiera agitata perché Io segua voi e cambiare così l'agitazione in preghiera.

 

Abbandonarsi, significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero della tribolazione e rimettersi a Me, perché lo solo vi faccia trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, all'altra riva.

 

Quello che vi sconvolge e vi fa un male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo e il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge. Quante cose Io opero quando l'anima, nelle sue necessità spirituali e in quelle materiali, si volge a Me, mi guarda e, dicendomi "PENSACI TU" chiude gli occhi e riposa!

 

Avete poche Grazie quando vi assillate per produrle; ne avete moltissime quando in preghiera è un affidamento pieno a Me. Voi nel dolore pregate perché lo tolga, ma perché lo tolga come voi credete... Vi rivolgete a Me, ma volete che Io mi adatti alle vostre idee; non siete infermi che domandano al medico la cura, ma che gliela suggeriscono.

 

Non fate così ma come vi ho insegnato nel Pater: "SIA SANTIFICATO IL TUO NOME", cioè sii glorificato in questa mia necessità: "VENGA IL TUO REGNO", ossia, tutto concorra al tuo Regno in noi e nel mondo, "SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ", PENSACI TU.

 

Io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse. Ecco, tu vedi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: "SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ, "PENSACI TU". Ti dico che Io ci penso, che intervengo come medico e compio anche un miracolo quando occorre. Tu vedi che l'infermo peggiora? Non ti sconvolgere, ma chiudi gli occhi e dì: "PENSACI TU". Ti dico che Io ci penso.

 

È contro l'abbandono, la preoccupazione, l'agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto. È come la confusione dei fanciulli, quando pretendono che la mamma pensi alle loro necessità e vogliono pensarci loro, intralciando con le loro idee e i loro capricci infantili il suo lavoro.

 

Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia Grazia; chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare; chiudete gli occhi e non pensate al momento presente; stornate il pensiero dal futuro come da una tentazione. Riposate in Me credendo alla mia bontà e vi giuro, per il mio Amore che, dicendomi con queste disposizioni: "PENSACI TU", Io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco.

 

E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che vedete voi. Io vi addestro, vi porto nelle mie braccia, poiché non c'è medicina più potente di un mio intervento di Amore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi. Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare e vi abbandonate cosi alle forze umane, o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. E questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come Io desidero da voi questo abbandono per beneficarvi e come mi accoro nel vedervi agitati!

 

Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda alle iniziative umane. Confidate perciò in Me solo, riposate in Me, abbandonatevi a Me in tutto.

 

Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in Me e del nessun affidamento in voi: Io spargo tesori di Grazie quando voi siete nella piena povertà!

 

Se avete vostre risorse, anche in poco, o se le cercate, siete nel campo naturale, seguite quindi il percorso naturale delle cose che è spesso intralciato da satana. Nessun ragionatore o ponderatore ha fatto miracoli, neppure fra i Santi.

 

Opera divinamente chi si abbandona a Dio.

 

Quando vedi che le cose si complicano, dì con gli occhi dell'anima chiusi: "GESÙ PENSACI TU". E distraiti, perché la tua mente è acuta... per te è difficile vedere il male. Confida in Me spesso, distraendoti da te stesso. Fa' così per tutte le tue necessità. Fate così tutti e vedrete grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio Amore.

Io ci penserò, ve lo assicuro.

 

Pregate sempre con questa disposizione di abbandono, ne avrete grande pace e grande frutto, anche quando Io vi faccio la Grazia dell'immolazione di riparazione e di amore che impone la sofferenza. Ti sembra impossibile? Chiudi gli occhi e dì con tutta l'anima: "GESÙ PENSACI TU". Non temere, ci penso Io e tu benedirai il tuo nome umiliando te stesso. Le tue preghiere non valgono un patto di fiducioso abbandono; ricordalo bene. Non c'è novena più efficace di questa:

 

"O GESÙ, MI ABBANDONO IN TE, PENSACI TU".

"ABBANDONATI AL MIO CUORE...E VEDRAI".

 

Voglio che tu creda nella mia Onnipotenza e non nella tua azione: che tu cerchi di mettere in azione Me, non te negli altri.

 

Tu cerca la mia intimità, esaudisci il mio desiderio di averti, di arricchirti, di amarti come voglio. Lasciati andare, lasciami riposare in te, lasciami sfogare su di te continuamente la mia Onnipotenza. Se tu rimarrai vicino a Me non ti preoccuperai di fare per conto tuo, di correre per uscire, per dire di aver fatto; mi dimostrerai che credi nella mia Onnipotenza e Io lavorerò intensamente con te quando parlerai, andrai, starai in preghiera o dormirai, perché "ai miei diletti do il necessario anche nel sonno " (Salmo 126). Se starai con Me senza voler correre ne preoccuparti di cosa alcuna per te ma la rimetterai con totale fiducia a Me, Io ti darò tutto quello che ti necessita secondo il mio disegno eterno.

 

Ti darò i sentimenti che voglio da te, ti darò una grande compassione verso il tuo prossimo e ti farò dire e fare quello che Io vorrò.

 

Allora la tua azione verrà dal mio Amore. Io solo, non tu con tutta la tua attività, potrò fare dei figli nuovi, che nascono da Me. Io ne farò tanti di più quanto più tu vorrai essere un vero figlio quanto l'Unigenito, perché lo sai che: "Se farai la mia Volontà, mi sarai fratello, sorella e madre " per generarmi negli altri, perché Io produrrò nuovi figli, servendomi di veri figli. Quello che tu farai per riuscire, è tutto fumo in confronto a quello che faccio Io nel segreto dei cuori per quelli che amano.

 

"Rimanete nel mio Amore... se rimanete in Me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà dato " (Gv 15,7).

 

 

Gesù, confido in Te

 

Gesù, confido in Te

 

 

CORONCINA DELLA

DIVINA MISERICORDIA

 

RIVELATA DA GESÙ A SANTA FAUSTINA

 

Si recita usando la Corona del Rosario.

In principio:

Padre Nostro, Ave Maria, Credo.

 

Sui grani del Padre Nostro si recita:

Eterno Padre, Ti offro il Corpo e il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.

 

Sui grani dell 'Ave Maria si recita:

Per la Sua dolorosa Passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.

 

Alla fine della Corona:

Santo Dio, Santo Forte. Santo Immortale abbi pietà di noi e del mondo intero (tre volte).

 

"O Sangue ed Acqua che scaturisti dal Cuore di Gesù, come sorgente di Misericordia per noi, io confido in Te!".

 

PROMESSE DI

GESÙ MISERICORDIOSO

 

"Concederò Grazie senza numero a chi recita questa Corona. Se recitata accanto a un morente, non sarò giusto giudice, ma Salvatore".

 

"Recita continuamente la Coroncina che ti ho insegnato. Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell'ora della morte. I Sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa Coroncina una volta sola, otterrà la Grazia dalla mia infinita Misericordia".

 

"Desidero che tutto il mondo conosca la mia Misericordia. Desidero concedere Grazie inimmaginabili alle anime, che hanno fiducia nella mia Misericordia".

 

"Oh! che grandi Grazie concederò alle anime che reciteranno questa Coroncina: le viscere della mia Misericordia s'inteneriscono per coloro che recitano la Coroncina. Tutta l'umanità conosca la mia insondabile Misericordia. Questo è un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il giorno della Giustizia. Fintante che c'è tempo, ricorrano alla sorgente della mia Misericordia".

 

"Quando reciterai la Corona con cuore pentito e con Fede per qualche peccatore, gli concederò la Grazia della conversione".

 

"Figlia mia, mi è gradito il discorso del tuo cuore e con la recita della Coroncina avvicini a me il genere umano".

 

IL MESSAGGIO

DELLA DIVINA MISERICORDIA

 

Gesù apparve in Polonia a Santa Faustina Kowalska per diversi anni fino al 5 ottobre 1938 giorno della morte di lei, affidandole il messaggio della Devozione alla Divina Misericordia.

 

"Figlia mia, parla a tutto il mondo della mia inconcepibile Misericordia. Desidero che la Festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia Misericordia, riverserò tutto un mare di Grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia Misericordia. L'anima che si accosta alla Confessione ed alla Santa Comunione nel giorno della Festa, la prima domenica dopo Pasqua, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene.

 

In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le Grazie Divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto. La mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, ne umana ne angelica, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l'eternità. L'umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della mia Misericordia".

 

"Cerco e desidero anime come la tua, ma ce ne sono poche. La tua grande fiducia verso di Me, mi costringe a concederti continuamente Grazie. Hai grandi ed inesprimibili diritti sul mio Cuore, poiché sei una figlia di piena fiducia. Non potresti sopportare l'enormità dell'amore che ho per te, se te lo svelassi qui in terra in tutta la sua pienezza. Il mio Amore e la mia Misericordia non conoscono limiti".

 

"Sappi, bambina mia, che per riguardo a te concedo Grazie a tutto il territorio circostante, ma tu devi ringraziarmi per loro, poiché essi non mi ringraziano per i benefici che concedo loro. In base alla tua riconoscenza, continuerò a benedirli".

 

"Le Grazie che ti concedo non sono soltanto per te, ma anche per un gran numero di anime...

Nel tuo cuore c'è la mia stabile dimora; nonostante la miseria che sei, mi unisco a te, ti tolgo la tua miseria e ti do la mia Misericordia. In ogni anima compio l'opera della Misericordia e più grande è il peccatore, tanto maggiori sono i diritti che ha alla mia Misericordia. Chi confida nella mia Misericordia non perirà, perché tutti i suoi problemi sono miei ed i nemici s'infrangeranno ai piedi del mio sgabello".

 

"Quanto più grande è la miseria degli uomini, tanto maggior diritto hanno alla mia Misericordia, perché desidero salvarli tutti. Scrivi che prima di venire come Giudice, spalancherò tutta la grande porta della mia Misericordia. Chi non vuol passare da questa porta, dovrà passare per quella della mia Giustizia. La sorgente della mia Misericordia è stata aperta dal colpo di lancia sulla Croce, per tutte le anime. Non ne ho esclusa nessuna".

 

"L'umanità non troverà ne tranquillità ne pace, finché non si rivolgerà con piena fiducia alla mia Misericordia. Dì all'umanità sofferente che si rifugi nel mio Cuore Misericordioso, ed Io la ricolmerò di pace".

 

"Desidero che tu conosca più a fondo l'Amore di cui arde il mio Cuore verso le anime e lo comprenderai quando mediterai la mia Passione".

 

"Invoca la mia Misericordia per i peccatori; desidero la loro salvezza".

 

"Desidero che tu faccia l'offerta di te stessa per i peccatori, e specialmente per quelle anime che hanno perso la speranza nella Divina Misericordia".

 

"Quando agonizzavo sulla Croce non pensavo a Me, ma ai poveri peccatori e pregavo il Padre per loro. Uno solo è il prezzo col quale si riscattano le anime e questo prezzo è la sofferenza unita alla mia sofferenza sulla Croce. L'Amore puro comprende queste parole; l'amore carnale non le comprenderà mai".

 

"Il mio Cuore è ripagato solo con ingratitudine e trascuratezza da parte delle anime che vivono nel mondo. Hanno tempo per ogni cosa; per venire da Me a prendere le Grazie non hanno tempo".

 

 

 

La Medaglia Miracolosa

 

 

 

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!

 

LA MEDAGLIA MIRACOLOSA

E le apparizioni della Vergine Maria  del 1830 a Parigi, Rue du Bac, 140

 

Nella notte del 18 luglio 1830, verso le ore 23.30, S. Caterina Labouré della Carità di S. Vincenzo De Paoli si sentì sommessamente chiamare dai piedi del letto: "Suor Labouré!... Suor Labouré!... ". Si svegliò di soprassalto e vide un bimbo risplendente di luce, il suo Angelo Custode, che la invitava a recarsi in cappella: "Vieni!, in cappella la Madonna ti aspetta ". La novizia non se lo fece ripetere. Si vestì e seguì la sua guida celeste. Nella cappella, la giovane suora fu condotta fino al presbiterio e qui la SS. Vergine non si fece attendere. Un fruscio di veste di seta ed ecco la Regina del Cielo avanzare dalla parte destra e venire a sedersi sulla poltroncina, da cui il direttore, il P. Aladel, soleva tenere le sue istruzioni alle novizie. Col cuore traboccante di gioia, S. Caterina si gettò in ginocchio, giunse le mani e le posò in grembo alla Vergine Santa. Ebbe così inizio, tra la Mamma Celeste e l'umile suora, un colloquio durato oltre due ore. Prima di scomparire, come qualcosa che si spegne, la SS. Vergine disse a S. Caterina: "Ritornerò, figlia mia, perchè ho una missione da affidarti! ".

 

Recita adesso l'Ave Maria. "O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te".

 

La seconda apparizione ebbe luogo il 27 novembre 1830, sempre nella cappella della Casa Madre delle Figlie della Carità, mentre S. Caterina faceva la meditazione pomeridiana delle 17.30. Senza che nessuno se ne accorgesse, l'ormai noto fruscio di veste di seta ^ la scosse. Con un tuffo al cuore alzò gli occhi e scorse sull'altare maggiore la Madonna. Aveva una veste color bianco-aurora, un manto azzurro, un velo bianco in testa ed era ritta su di una mezza sfera, avvolta da un serpente verdastro. All'altezza del Cuore, l'Immacolata reggeva con le mani e stringeva amorosamente un altro globicino dorato, offrendolo a Dio con atteggiamento materno. Una voce disse alla veggente: "Questo globicino simboleggia il mondo intero ed ogni anima in particolare!". Poi le dita della SS. Vergine si riempirono di anelli splendenti, ornati di pietre preziose che irradiavano fasci di luce verso il basso.

 

Recita adesso l'Ave Maria. "O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te".

 

Ad un tratto il globicino che la Madonna teneva sul Cuore scomparve in alto e le sue mani si abbassarono, avvolgendo il mondo che aveva sotto i piedi con raggi luminosi, simbolo delle Grazie ottenute per noi. Si formò quindi, attorno alla figura della SS. Vergine, una cornice ovale con le parole della giaculatoria a caratteri d'oro: " O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te! ". Poi il quadro sembrò voltarsi. La figura della Madonna scomparve e rifulse al centro una grande M, sormontata da una crocetta. Sotto la M brillarono i Sacri Cuori di Gesù e di Maria. Attorno si stagliarono 12 fulgidissime stelle. La veggente sentì una voce che le diceva:

"Fa' coniare una Medaglia su questo modello, le persone che la porteranno al collo con fiducia, riceveranno grandi Grazie! ".

 La Medaglia dell'Immacolata, coniata nel 1832, fu denominata dal popolo stesso Medaglia Miracolosa per  eccellenza, per il gran numero di Grazie spirituali e materiali ottenute per intercessione di Maria.

Ripetiamo spesso la giaculatoria della Madonna:

 

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!

 

CORONCINA ALL'IMMACOLATA

(per chiedere una Grazia)

 

1 ) O Vergine Immacolata della Medaglia Miracolosa che, mossa a pietà dalle nostre miserie, scendesti dal Cielo per mostrarci quanta cura prendi alle nostre pene e quanto ti adoperi per allontanare da noi i castighi di Dio e ottenerci le sue Grazie, soccorrici in questa presente nostra necessità e concedici le Grazie che ti domandiamo.

Ave Maria... - O Maria concepita... (3 volte)

 

2) O Vergine Immacolata, che ci hai fatto dono della tua Medaglia, quale rimedio a tanti mali spirituali e corporali che ci affliggono, come difesa delle anime, medicina dei corpi e conforto di tutti i miseri, ecco che noi la stringiamo riconoscenti sul nostro cuore e ti domandiamo per essa di esaudire la nostra preghiera.

Ave Maria... - O Maria concepita... (3 volte)

 

3) O Vergine Immacolata, che hai promesso grandi Grazie ai devoti della tua Medaglia, se Ti avessero invocato con la giaculatoria da Te insegnata, noi, pieni di fiducia nella tua parola, ricorriamo a Te e Ti domandiamo, per la tua Immacolata Concezione, la Grazia di cui abbiamo bisogno.

Ave Maria... -O Maria concepita... (3 volte)

 

O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!

 

 

SUPPLICA ALLA MEDAGLIA

 
Da recitarsi alle 17 del 27 Novembre, festa della Medaglia, in ogni 27 del mese, ed in ogni urgente necessità.


O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai promesso proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua 1mmacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. - Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia.

 
Salve Regina e tre volte "O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te".

 

 

 

NOVENA PERPETUA

 

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, con la più viva fiducia nella tua potente intercessione, tante volte manifestata per mezzo della tua Medaglia, umilmente ti supplichiamo di volerci ottenere le Grazie che con questa Novena ti chiediamo. (Chiedere la Grazia)

O Madonna della Medaglia Miracolosa, che sei apparsa a S. Caterina Labouré, nell'atteggiamento di Mediatrice del mondo intero e di ogni anima in particolare, noi mettiamo nelle tue mani e affidiamo al tuo Cuore le nostre suppliche. Degnati di presentarle al tuo Divin Figlio ed esaudirle, se esse sono conformi alla Divina Volontà e utili alle anime nostre. E, dopo aver innalzato verso Dio le tue mani supplichevoli, abbassale su di noi e avvolgici coi raggi delle tue Grazie, illuminando le nostre menti, purificando i nostri cuori, affinché da Te guidati, raggiungiamo un giorno la beata eternità. Amen.

 

PREGHIERA FINALE - Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai sentito dire che alcuno abbia fatto ricorso al tuo patrocinio, implorato il tuo aiuto, chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato. Animato da questa fiducia, anch'io ricorro a Te o Madre, Vergine delle Vergini, a Te vengo e, pentito, mi prostro davanti a Te.

Non respingere, o Madre del Verbo, la mia supplica, ma ascolta benigna ed esaudiscimi. Amen.

 

 

 

Devozione delle

Tre Ave Maria

 

 

 

Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai inteso dire al mondo che alcuno, ricorrendo alla tua protezione, implorando il tuo aiuto, chiedendo il tuo patrocinio, sia stato da te abbandonato.

Animato da tale fiducia, a te vengo con le lacrime agli occhi; colpevole di mille peccati mi prostro ai tuoi piedi per domandarti pietà.

Non volere, o madre di Gesù, disprezzare le mie suppliche, ma benigna ascoltale ed esaudiscile. Amen.

 

LA DEVOZIONE DELLE TRE AVE MARIA

 

Dice Gesù: "Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero se poi perde l'anima sua?" (Mt 16,26). L'affare perciò più importante di questa vita è la salvezza eterna. Volete salvarvi? Siate devoti della Vergine Santissima, Mediatrice di tutte le Grazie, recitando ogni giorno Tre Ave Maria.

Santa Matilde di Hackeborn, monaca benedettina morta nel 1298, pensando con timore al momento della sua morte, pregava la Madonna d'assisterla in quel momento estremo. Consolantissima fu la risposta della Madre di Dio: "Sì, farò quello che tu mi domandi, figlia mia, però ti chiedo di recitare ogni giorno Tre Ave Maria: la prima per

ringraziare l'Eterno Padre, per avermi resa Onnipotente in Cielo e in terra; la seconda per onorare il Figlio di Dio per avermi dato tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti i Santi e di tutti gli Angeli, e per avermi circonfusa di tanto splendore da illuminare, come sole splendente, tutto il Paradiso; la terza per onorare lo Spirito Santo per avere acceso nel mio Cuore le fiamme più ardenti del suo Amore e di avermi fatta così buona e benigna da essere, dopo Dio, la più dolce e

la più misericordiosa".

Ed ecco la speciale promessa della Madonna che vale per tutti: "Nell'ora della morte. Io: l) ti sarò presente confortandoti e allontanando da te ogni forza diabolica; 2) t'infonderò luce di Fede e conoscenza, affinché la tua Fede non venga tentata per ignoranza; 3) t'assisterò nell'ora del tuo trapasso infondendo nell'anima tua la soavità del Divino Amore affinché prevalga in te tanto da mutare ogni

pena e amarezza di morte in grande soavità".

 

Molti Santi, fra cui Sant'Alfonso Maria de Liguori, San Giovanni Bosco, Padre Pio da Pietrelcina, furono propagatori della devozione delle Tre

Ave Maria.

L'apostolato delle Tre Ave Maria è stato approvato e incoraggiato dai Sommi Pontefici.

Qualcuno potrebbe obbiettare che ci sia grande sproporzione nell'ottenere la salvezza eterna con la semplice recita giornaliera delle Tre Ave Maria.

Ebbene al Congresso Mariano di Einsiedeln in Svizzera, il Padre G. Battista de Blois rispondeva così: "Se questo mezzo vi sembrerà sproporzionato al fine che con esso si vuole raggiungere (la salvezza eterna), non vi resta che reclamare presso la Santa Vergine che lo ha arricchito della sua speciale promessa; o meglio ancora dovete prendervela con Dio stesso che Le ha accordato un tale potere.

Del resto non è forse nelle abitudini del Signore di operare le più grandi meraviglie con dei mezzi che sembrano i più semplici e sproporzionati? Dio è Padrone assoluto dei suoi doni. E la Vergine Santissima, nella sua potenza d'intercessione, risponde con generosità sproporzionata al piccolo omaggio, ma proporzionata al suo Amore di Madre tenerissima". Per questo il Venerabile Servo di Dio Luigi Maria Baudoin scrisse: "Recitate ogni giorno le Tre Ave Maria. Se siete fedeli nel pagare questo tributo di omaggio a Maria, io vi prometto il Paradiso".

 

PRATICA

Prega devotamente ogni giorno così, mattina e sera:

 

Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dalle insidie del maligno in vita e particolarmente nell'ora della morte,

per il Potere che ti ha concesso l'Eterno Padre.

Ave, Maria...,

 

per la Sapienza che ti ha concesso il Divin Figlio.

Ave, Maria...,

 

per l'Amore che ti ha concesso lo Spirito Santo.

Ave, Maria...,

 

Propagate questa devozione perché         

"chi salva un 'anima, ha assicurato la propria ".

                                              (Sant'Agostino)

 

ALTRE INVOCAZIONI QUOTIDIANE

Prega con il cuore per te e per tutti, se vuoi che la tua preghiera sia gradita al buon Dio.

Vieni, Spirito Santo, vieni per la potente intercessione di Maria, tua Sposa amatissima, illumina le nostre menti, infiamma i nostri cuori e distruggi in essi tutto ciò che ti addolora. Pater, Ave e Gloria...

Gesù, converti i peccatori e salva il mondo.

Gesù e Maria, vi amo: salvate le anime, salvate i Sacerdoti.

 

 

 

GESÙ E MARIA, VI AMO:

SALVATE LE ANIME, SALVATE I SACERDOTI.

Durante il giorno rinnova spesso questo atto di amore suggerito da Gesù stesso a Suor Consolata Betrone, morta in concetto di santità. Gesù promise la salvezza di un'anima per ogni atto d'amore.

 

* San Michele, difendici; San Gabriele fortificaci; San Raffaele guariscici da ogni male. Angeli e Santi tutti, in particolare Angeli nostri Custodi,

pregate per noi.

 

* San Michele Arcangelo, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel terribile giorno del Giudizio.

 

* San Giuseppe, Padre putativo di Gesù e vero Sposo di Maria, prega per noi e per i moribondi.

 

* Sangue preziosissimo di Gesù, estingui le fiamme del Purgatorio.

 

* Anime Sante del Purgatorio, pregate per noi.

 

* Cuore di Gesù, confido in Te.

 

* Mio Dio, mio tutto. Che io viva nella tua Volontà.

 

* Lascia, o Vergine Santa, che io Ti lodi; dammi forza contro i tuoi nemici.

 

* Signore, aumenta la nostra Fede, salvaci, siamo in pericolo.

 

* Gesù, mite ed umile di Cuore, rendi il mio cuore simile al tuo. Sii propizio a me peccatore.

 

* Madre mia, fiducia mia.

 

* Santi tutti di Dio, intercedete per noi.

 

* Cuore Immacolato e Addolorato di Maria prega per noi e per il mondo intero.

 

* Maria aiuto dei cristiani, prega per noi.

 

* O Gesù Crocifisso, le tue Sante Piaghe e la dolcezza del tuo Amore preservino il mondo dai mali che lo minacciano.

 

* O Madre Addolorata, le tue lacrime di Sangue distruggano la potenza dell'inferno.

 

* Cuore Immacolato di Maria, sii il rifugio dell'anima mia.

 

* Grazia e misericordia, mio Gesù, durante i pericoli presenti e futuri. Coprici col tuo Sangue prezioso.

 

* Eterno Padre, usaci misericordia per il Sangue di Gesù Cristo.

 

* Eterno Padre, io ti offro le Piaghe di nostro Signore Gesù Cristo, per guarire quelle delle anime nostre.

 

* Mio Gesù, pietà e misericordia, per i meriti delle tue Sante Piaghe.

 

* Eterno Padre, ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù, in espiazione dei miei peccati, per i bisogni della Santa Chiesa, per la conversione dei peccatori e per le Anime del Purgatorio.

 

* Gesù, pensaci Tu.

 

Le promesse di Maria Vergine

per la pratica dei primi sabati del mese

 

La sera del 10 dicembre 1925 Suor Lucia di Fatima ricevette nella cella del suo convento la visita del Bambin Gesù e della Vergine Maria. La Mamma Celeste le mostrò un Cuore circondato da spine e quindi le disse:

"Guarda, figlia mia, il mio Cuore tutto trafitto da spine, che gli uomini vi conficcano ogni momento, con le loro bestemmie e ingratitudini! Tu almeno cerca di consolarmi e fa’ sapere al mondo che io prometto di assistere nell’ora della morte con le grazie necessarie alla salvezza tutti quelli che nel primo sabato di cinque mesi consecutivi

* si confesseranno,

* riceveranno la S. Comunione,

* reciteranno la terza parte del Rosario

* e mi terranno compagnia durante un quarto d’ora meditando sui misteri del Rosario,

* con l’intenzione di farmi riparazione”

 

Ecco la potenza del Cuore della Madre! Chi consola il suo Cuore ottiene la salvezza! La nostra meta è il Cuore Immacolato perché quando riusciremo a entrare in esso diventeremo autentici figli di Maria.

 

Chi vive nel Cuore Immacolato riceve un grande potere, cioè quello di

diventare figlio di Maria e di vivere secondo la Volontà di Dio per la salvezza delle anime.

 

Condizioni per la pratica dei Primi Cinque Sabati:

L'INTENZIONE

L'intenzione deve essere quella di offrire riparazione al Cuore Immacolato di Maria dei numerosissimi oltraggi, sacrilegi, bestemmie di cui viene fatto oggetto. E' lo scopo con il quale dobbiamo offrire questo atto di amore. Nel segreto dell'anima rinnoveremo il nostro umile atto di riparazione confortati che servirà a strappare qualche spina che affligge il Cuore Immacolato.

IL GIORNO

Il giorno deve essere il primo sabato di ogni mese: da sempre questo giorno è consacrato in modo speciale alla Madre di Dio e prelude alla Domenica, giorno del Signore. E' una preparazione al giorno santo della Domenica: non c'è miglior modo di prepararsi all'incontro con il Signore. Devono essere i primi del mese: iniziare il mese con l'amore della Madre.

LA DURATA

Devono essere cinque sabati consecutivi: in riparazione dei cinque maggiori oltraggi che la Vergine riceve dagli uomini ingrati. Certo continuare oltre i cinque è auspicabile, anzi rappresenta una fedeltà che sicuramente sarà premiata. In ogni caso devono essere almeno in numero di cinque per soddisfare le richieste della Madonna.

LA CONTINUITA'

I Cinque primi sabati devono essere consecutivi, ossia i primi sabati di cinque mesi consecutivi, senza interruzione. Chi interrompe deve cominciare da capo. Bisogna essere perfetti anche nelle cose più piccole

per amore di Dio.

LA CONFESSIONE

E' necessaria tutte le cinque volte: chi si confessa abitualmente, dovrà farlo ugualmente anche in quel giorno; o anche in giorni precedenti o successivi, purché la Comunione sia fatta in stato di Grazia.

La confessione deve essere fatta bene, con i sentimenti e gli stati d'animo richiesti dalla Santa Madre Chiesa.

LA SANTA COMUNIONE

E' necessaria tutte le cinque volte. Si curerà soprattutto il raccoglimento e i sentimenti di riparazione da unire alle abituali predisposizioni per ricevere degnamente l'Eucarestia.

IL SANTO ROSARIO

Necessario ogni sabato: almeno una terza parte, ossia 5 poste. Chi vuole può recitarlo per intero.

Si raccomanda soprattutto il raccoglimento dell'anima: chi abitualmente lo recita in modo distratto può approfittarne per iniziare a migliorare la propria preghiera.

LA MEDITAZIONE

La Madonna chiede di meditare almeno quindici minuti sui misteri del Rosario: vuole richiamare l'attenzione soprattutto sul fatto che la preghiera è l'incontro con Dio, è Dio che parla ai nostri cuori.

In realtà il Rosario stesso, oltre che orazione, è meditazione. La Vergine pone l'accento sulla meditazione, che deve sfociare nell'imitazione delle vita di Maria e Gesù. Se si pensa che una giornata è composta da 1440 minuti, si comprende come dedicarne appena 15 alla Madonna è davvero il minimo.

AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA  PER OGNI PRIMO SABATO DEL MESE

O Cuore immacolato di Maria, ecco a te dinanzi dei figli, i quali vogliono con il loro affetto riparare alle tante offese a Te recate da molti che essendo anch’essi figli tuoi, osano insultarti e oltraggiarti.

Noi ti chiediamo perdono per questi poveri peccatori nostri fratelli accecati dall’ignoranza colpevole o dalla passione, come ti domandiamo perdono anche per le nostre mancanze e ingratitudini, e quale omaggio di riparazione noi crediamo fermamente nella tua eccelsa dignità e altissimi privilegi, in tutti i dogmi che la Chiesa ha proclamato, anche per quelli che non credono.

 

Ti ringraziamo dei tuoi innumerevoli benefici, per quelli pure che non

li riconoscono; confidiamo in Te e ti preghiamo anche per quelli che non ti amano, che non hanno fiducia nella tua materna bontà, che a te non ricorrono.

 

Volentieri accettiamo le sofferenze che il Signore vorrà mandarci, e ti offriamo le nostre preghiere e i nostri sacrifici per la salvezza dei peccatori. Converti tanti tuoi figli prodighi e apri loro, quale sicuro rifugio il tuo Cuore, in modo che essi possano trasformare le antiche ingiurie in tenere benedizioni, l’indifferenza in fervida preghiera, l’odio in amore.

 

Fa’ che non abbiamo ad offendere Dio nostro Signore, già tanto offeso.

Ottienici, per i tuoi meriti, la grazia di conservarci sempre fedeli a questo spirito di riparazione, e di imitare il tuo Cuore nella purezza della coscienza, nell’umiltà e mansuetudine, nell’amore verso Dio e il prossimo.

 

Cuore Immacolato di Maria, a te lode, amore, benedizione: prega per noi adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.