
Margherita Lotti, per noi santa Rita, nacque nel 1383 a
Roccaporena. Fin da giovane desiderava consacrarsi a Dio, ma i suoi genitori, ormai avanti in età, appena compì 18 anni, vollero darla in sposa a Paolo Mancini, un giovane di indole rissosa che finì la sua vita assassinato per ragioni di avversità politiche.
Rita lottò contro i sentimenti di vendetta dei suoi due figli, predicando sempre il perdono e la mitezza, pregando e facendo penitenza, offrendosi a Dio per la loro salvezza, per non vederli macchiati di sangue fraterno. Essi morirono entro un anno dalla morte del padre.
Rita, ormai sola, si adoperò alle opere di misericordia verso i bisognosi e i malati, e a gesti di pace tra i parenti e gli uccisori di suo marito. Per tre volte si presentò al Monastero di Santa Maria Maddalena, a Cascia, per essere accolta come novizia ma fu ripetutamente rifiutata.
Il suo ingresso in monastero avvenne finalmente nel 1417, e vi rimase fino al giorno della sua morte avvenuta il 22 Maggio 1457.
I Miracoli di santa Rita
La tradizione ci tramanda diversi avvenimenti prodigiosi sulla sua vita:
Miracolo della Spina
La notte del Venerdì Santo del 1442, mentre pregava nel romitorio del monastero, inginocchiata di fronte al Crocifisso, Rita ebbe una visione e una spina della corona di Gesù le si conficcò sulla fronte, producendole una ferita che non si rimarginò più per tutta la sua vita.
Miracolo della Rosa
Nel 1457 Rita si ammalò gravemente e prima di morire chiese che le fosse portata una rosa. Era inverno, i campi erano coperti di neve ma una mattina nel giardino della sua casa paterna fiorì una rosa in mezzo alla neve.