Questo tempio dedicato alla
Madonna é divenuto un punto di convergenza che commuove il cuore di tutti.
Affluiscono alla nostra anima i ricordi, ma uno domina sugli altri: questa celebre
Madonna Pellegrina, ferita lungo il suo itinerario, solcò l' anima di
tutta la Diocesi e quella d'Italia. "Io mi ricordo che ero a Roma e che
i fatti di Bareggio commossero il Santo Padre e quanti in quei giorni seguirono
i giornali". Così l'allora cardinale di Milano Giovan Battista Montini
si esprimeva nella cerimonia d'apertura del tempio alla Madonna Pellegrina in
Bareggio, nell'ormai lontano 1960, ma l'avvenimento di cui in questi giorni
ricorre il 50°anniversario e che diede avvio alla costituzione e alla storia
della nuova parrocchia risale a diversi anni prima ed ebbe rinomanza nazionale.
L'attentato
La
Madonna Pellegrina ( qui sopra) restaurata dopo l'attentato viene portata
processionalmente per le vie del paese.
E'la notte del 31 luglio 1948: la processione,formata da oltre tremila fedeli, si snoda tra canti e preghiere per accompagnare il simulacro della Madonna, da Bareggio alla Parrocchia di San Pietro all'Olmo.Sono circa le 22 e si passa su una strada fiancheggiata da campi di granoturco.Ad un certo punto, una cupa detonazione risuona lungo il corteo. Una bomba esplode, colpendo in pieno la statua, metà del braccio destro della Madonna è staccato di netto e una miriade di schegge si sparge tutto intorno, colpendo principalmente alcune bambine che, vestite da angioletti, fanno da corona alla Vergine. Anche uno dei quattro cavalli che trainano il carro da una scheggia,e ha quasi del miracoloso il fatto che non si sia imbizzarrito ma,dopo essersi impennato sulle zampe posteriori, si sia fermato sul posto,insieme agli altri tre animali. Dopo un istante di irreale silenzio si succedono scene di panico e di trepidazione per la sorte di parenti e conoscienti: i feriti una trentina,sono soccorsi immediatamente sul posto mentre i più gravi vengono trasportati all'ospedale di Magenta. Seguono ore concitate, arroventate dal clima politico del dopo guerra, e dalle guerre tra partiti.I feriti ricoverati a Magenta ricevono le visite oltre che di parenti e amici,anche dei membri della"Commissione Perigrinatio Mariae"e di alcuni dirigenti della Democrazia Cristiana. |
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Il cardinale Idelfonso Schuster,informato dell' accaduto, accorre immediatamente a Bareggio e prega ai piedi della statua martoriata della Madonna. la notizia della strage sfiorata rimbalza sulle cronache dei giornali etravalica i confini locali. Anche le indagini sono immediate. Nel frattempo il simulacro di Maria continua il suo pellegrinaggio per le contrade della Diocesi, portando ben evidenti i segni dell'atto sacrilego, fino al tre giugno del 1949 quando al termine "Peregrinatio Mariae" diocesiana, la statua mutilata viene affidata a Bareggio e posta nella chiesetta di Sant'Anna nella frazione di San Martino. Subito tra i fedeli sorse l'idea di costruire un Santuario Mariano, ma i tempi non erano ancora maturi.Poi però la crescita del numero di abitanti di San Martino e lo sviluppo della località fecero sentire in modo sempre più marcato la necessità della costituzione di una nuova parrocchia e il cardinale Schuster affidò a Don Francesco Maggi la cura in qualità di Vicario, della "neonata" Delegazione Arcivescovile di San Martino, a partire dal 1° luglio 1954. Alle già notevoli difficoltà iniziali si aggiunse il rapidissimo aumento della popolazione, dovuto sopratutto ad un forte processo di immigrazione, con conseguente complessità di affiatamento causa le differenti tradizioni, così che la chiesetta di Sant'Anna cominciò a risultare del tutto insufficiente e nel 1957 il cardinale Montini emanò il decreto di erezione canonica della nuova parrocchia di S.Anna in S.Martino.Il 27 luglio del 1958 per la prima volta dopo i tragici fatti del 1948/49 la statua di Maria venne portata solennemente in processione per le vie del paese e successivamente sistemata sul terreno della futura chiesa parrocchiale al centro di un grande altare.Negli anni successivi cominciò la costruzione del nuovo complesso parrocchiale, che culminò con l'apertura al culto del tempio della Madonna Pellegrina Mutilata il 24 luglio 1960, alla presenza del cardinale Montini: la chiesa fu poi consacrata ufficialmente il 2 giugno 1966 dal cardinale Colombo.Il 13 maggio 1984 il successore di Colombo, cardinale Martini, ha incoronato solennemente la Madonna con il Bambino di fronte a moltissimi fedeli e da allora la storia della parrocchia è quella dei giorni nostri.
Nasce
una parrocchia.
Articolo di Stefano Catturini