PRIMA DELLA CONFESSIONE

Parrocchia S. Maria Assunta Altilia

10m maggio 2008

 

Catechista: Ci siamo riuniti oggi perché voi bambini possiate cele­brare per la prima volta il sacramento del perdono del Signore. È un grande dono che viene fatto a tutti voi. Viviamo con fede e con par­tecipazione viva a questo incontro con l'amore di Dio che perdona. In questi ultimi incontri di catechismo abbiamo sperimentato che quando ci allontaniamo da Dio con i nostri peccati, è allora che an­diamo a costruire un muro tra noi e lui.
Un muro fatto dei nostri difetti e delle nostre colpe, un muro che ci impedisce di incontrarlo e di stare in armonia e in pace con lui. Ricostruiamo la strada che vi ricongiunge a Dio, abbattiamo il muro di peccati che vi ha diviso da Lui fino ad oggi, ripromettendovi di non innalzarlo mai più.

Sac.: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tutti:
Amen.

Sac.: Cari fanciulli, vi accolgo con gioia a nome di tutta la comunità cristiana. Vi accolgo nel nome del. Padre che prova una gioia gran­dissima quando noi sue creature, andiamo a Lui per chiedere perdono nel sacramento della Riconciliazione.

Egli vi aspetta a braccia aperte, per offrirvi, con il perdono anche la pace e la gioia vera. E per fare questo Egli manda su di voi il suo Spirito che vi aiuta a far luce nei vostri cuori perché conosciate le vostre mancanze, ma soprattutto il suo amore infinito.

Bambino: Nel giorno del battesimo noi abbiamo cominciato a cam­minare sulla strada tracciata dal Signore, e l'abbiamo fatto come suoi figli. Non sempre, però ci siamo lasciati guidare dalla sua parola. Anche a noi bambini, come agli adulti, è capitato di non ascoltare la sua Parola e di non seguire la sua strada.

Questo è il peccato, il nostro peccato, cioè voltare le spalle al Signore e allontanarsi da lui, come aveva fatto il figlio! prodigo quando pensando di fare di testa propria si allontanò dalla casa del padre.

Guida: Il perdono che Dio ci rinnova ininterrottamente trasforma il nostro modo di pensare e di volere, ed è garanzia di vera amicizia con Gesù e con i fratelli. Ascoltiamo questa parabola che Gesù ci racconta per farci comprendere il suo messaggio di infinito amore per tutti noi.

Celebrante: Dal Vangelo seconde Luca

In Quel tempo Gesù parlò ai suoi discepoli e disse: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangia­vano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame ! Mi alzerò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli Fanello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, am­mazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».

Breve riflessione

Bambino: Davanti a Te, mio Dio, riconosco il mio peccato, soltanto la debolezza o i limiti del mio amore in confronto alla grandezza del tuo, ma più ancora il mio rifiuto ad amare come tu vorresti. Io so che tu rimani fedele, malgrado la mia infedeltà. Possa io dunque accogliere la tua luce, fare un esame di coscienza guardando con te la mia vita e riacquistare la tua amicizia e il tuo perdono.

 

Segue la confessione individuale dei bambini, dei familiari e di chi lo desidera. Dopo la confessione si ritorna al proprio posto per un momento di ringraziamento e di preghiera. Intanto gli animatori alternano canti e preghiere. Quando tutti si sono confessati il sacerdote pronunzia la preghiera di lode a Dio.

 

Sac.: Dio onnipotente e misericordioso, che in modo mirabile hai creato l'uomo e in modo più mirabile lo hai redento, tu non abban­doni il peccatore, ma lo cerchi con amore di Padre. Nella passione del tuo Figlio hai vinto il peccato e la morte e nella sua resurrezione ci hai ridato la vita e la gioia. Tu hai effuso nei nostri cuori lo Spirito Santo, per farci tuoi figli ed eredi; tu sempre ci rinnovi con i sacramenti di salvezza, perché, liberi dalla schiavitù del peccato, siamo trasformati di giorno in giorno nell'immagine del tuo diletto Figlio. Noi ti lodiamo e ti benediciamo, Signore, in comunione con tutta la Chiesa, per queste meraviglie della tua misericordia, e con la parola, il cuore e le opere innalziamo a te un canto nuovo. A te glo­ria, o Padre, per Cristo, nello Spirito Santo, ora e nei secoli eterni.
Tutti:
Amen.

Bambino: Siamo stati perdonati. La gioia e la pace sono in noi e nei nostri cari. Abbiamo ricostruito il cammino verso Dio nostro Padre. Fermiamoci ancora qualche istante e preghiamo insieme come Gesù stesso ci ha insegnato, chiedendo al Padre di compiere sempre la sua

volontà.

Insieme: Padre nostro...

La celebrazione continua con i riti, per la distribuzione di Gesù Eu­caristia ai presenti.

Sac.: Preghiamo.

O Dio nostro Padre, che ci hai riconciliati a te con il perdono dei peccati, fa' che impariamo a perdonare l'un l'altro le nostre offese e diveniamo annunciatori delle tue meraviglie in mezzo agli uomini. Per Cristo nostro Signore.

La celebrazione si conclude con 'a benedizione e il canto di lode e ringraziamento.